Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27771 presentata da MAZZOCCHI ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000112
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la Fondazione Enasarco ha da circa due anni rinnovato il proprio consiglio di amministrazione secondo quanto previsto dal proprio Statuto, a suo tempo approvato; il consiglio di amministrazione della fondazione e' composto da rappresentanti dei sindacati delle varie categorie; a seguito del rinnovo del consiglio amministrativo e' sorta una controversia sollevata da un rappresentante di commercio che assume che il consigliere indicato dalla Fnaarc (Federazione nazionale associazione rappresentanti di commercio) non avesse titoli per rappresentare legittimamente la federazione, e, pertanto, ne richiede la decadenza; il Ministro del lavoro, con lettera inviata al presidente dell'Enasarco, ha chiesto, sempre se sussistono gli estremi indicati da colui che ha sollevato la controversia, la decadenza del consigliere di amministrazione rappresentante la Fnaarc; lo Statuto della fondazione Enasarco non prevede che alcun organo della fondazione stessa possa richiedere la decadenza di un membro del consiglio di amministrazione; il presidente dell'Enasarco, investito della questione, ha prontamente richiesto un parere dall'organo che ha indicato il consigliere di amministrazione contestato; la stessa Fnaarc, trattandosi di un caso atipico, ha dato mandato ai propri legali di esprimere un parere; risulta all'interrogante che da parte di altri dirigenti del ministero del lavoro sarebbero state fatte delle pressioni telefoniche al presidente nazionale della Confcommercio e al presidente della fondazione Enasarco affinche' quanto prima si trovi il sistema per dichiarare la decadenza del Consigliere di amministrazione contestato -: se il Ministro interrogato, non avendo certamente impartito tali disposizioni a dirigenti del suo ministero, non ritenga opportuno dar corso ad un'inchiesta per appurare se tali comportamenti rientrano nei rapporti di correttezza di una pubblica amministrazione o vengono sollecitati da interessi che, se dovessero essere accertati, sarebbe doveroso immediatamente informarne la giurisdizione penale; se come gia' informalmente ha reso noto, non ritenga opportuno investire delle questione il Consiglio di Stato, anche per evitare che, interessi o aspirazioni di parte, possano gettare ulteriore discredito sulla fondazione Enasarco e sui componenti del consiglio di amministrazione, che, nel corso di questi due anni di gestione della fondazione, hanno dimostrato una correttezza amministrativa ed una trasparenza negli atti ampiamente riconosciuta da ogni parte politica e sindacale. (4-27771)