Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27790 presentata da RUSSO PAOLO (FORZA ITALIA) in data 20000112
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della sanita' e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la pubblicazione del decreto legislativo n. 229 del 1999 ha ingenerato una condizione di evidente disparita' sul piano dei trattamenti per la dirigenza medica sul territorio nazionale con diverse interpretazioni a seconda di valutazioni giurisprudenziali fonti di eclatanti differenze; a piu' riprese la magistratura del lavoro ha sospeso per i medici i termini di opzione riconoscendo il diritto dei professionisti a non effettuare la scelta in assenza di idonee strutture per esercitare la libera professione intramoenia, mentre altrove l'opzione e' esprimibile ed obbligatoria; in diverse aziende sanitarie si e' proceduto ad attivare le procedure di verifica (le cui norme sono peraltro demandate al contratto ancora in via di lontana definizione e firma) per i cosiddetti primari 'stabilizzati', mentre in altre aziende ogni attivita' di verifica e' praticamente sospesa; taluni direttori generali hanno unilateralmente interpretato la cessazione dei rapporti di lavoro a tempo definito al 1^ gennaio 2000 (anche questa invece e' materia di specifica competenza e trattativa in sede di rinnovo contrattuale), altri invece hanno soprasseduto rinviando la cessazione dei rapporti alla firma del contratto; la regione Lombardia e la provincia di Trento hanno deliberato lo slittamento sia delle opzioni che delle verifiche in attesa della firma del contratto; taluni direttori generali intendono i contratti quinquennali come validi sino alla naturale scadenza in quanto regolati dalle norme dei rapporti civilistici, altri invece si sono precipitati a considerarli di fatto in scadenza automatica; a piu' riprese lo stesso ministro della sanita' ha richiamato la necessita' di univoci ed uniformi trattamenti che evitino ingiustizie e disparita'; si e' appreso che in data 30 dicembre 1999 sarebbe stato approvato un decreto legislativo (che attende i pareri delle commissioni parlamentari) che prevederebbe che anche i primari con contratto quinquennale dovrebbero procedere nella opzione e che successivamente saranno stabilite le modalita' per le verifiche previste nei confronti dei dirigenti appartenenti alle posizioni funzionali apicali al 31 dicembre 1998; a tutt'oggi l'unica norma vigente circa il termine delle opzioni rimane quella di legge che prevede come ultima data il 28 ottobre 1999; una prima proroga era stata formulata irritualmente e con dubbia valutazione di legittimita' con circolare ministeriale che conduceva al 31 dicembre 1999 il termine ultimo di scadenza per la fatidica opzione; a tutt'oggi sembra esserci una ulteriore 'invenzione' di legge preannunciata, ma mai approvata, che disciplinerebbe ulteriormente la materia consentendo un ulteriore slittamento dei termini ad una successiva fantomatica data -: quali urgenti iniziative si intendano assumere per porre fine ad una incresciosa vicenda che ingenera confusione, sfiducia e soprattutto un regime di sostanziale illegalita' recando uno stato di perplessita' nei professionisti medici che naturalmente si ripercuote sui cittadini utenti sballottati e continuamente disorientati rispetto alle scelte fatte, congelate, ripensate; quali urgenti disposizioni si intendano assumere per evitare che sul territorio nazionale si verifichino trattamenti cosi' differenti e se non sia utile prevedere una moratoria per legge che consenta di uniformare comportamenti e regole; se i contratti quinquennali dovranno o meno essere rispettati nella loro validita' sino alla naturale scadenza; cosa dovra' accadere per quelle verifiche gia' fatte, pur in assenza di una specifica normativa, dei dirigenti apicali con contratto quinquennale; quali iniziative saranno assunte circa le decurtazioni di stipendio peraltro gia' previste sin dal 1^ luglio 1999 e non slittate come irritualmente accaduto per le opzioni; quali iniziative saranno assunte per recepire uniformemente le decisioni della magistratura del lavoro e dei tribunali amministrativi regionali che di fatto hanno in ogni parte d'Italia stravolto l'iter di questa sciagurata pseudoriforma; se tale incerto atteggiamento di Governo e Ministro della sanita' non abbia di fatto posto in condizione di fuorilegge migliaia di medici in attesa di avere una parola certa e definitiva su di una vicenda che assume connotazioni risibili quando non drammatiche afferendo di fatto a vicende di umana salute. (4-27790)