Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27811 presentata da SGARBI VITTORIO (MISTO) in data 20000112
Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: il complesso architettonico del Palazzo Ducale di Urbino, ideato da Francesco di Giorgio Martini e Luciano Laurana, e' reputato l'esempio piu' alto di architettura civile rinascimentale in Italia ed e' annoverato dalla Unesco come patrimonio dell'umanita'; di tale complesso e' parte integrante, come piede del Palazzo, la Data, una struttura lunga 126 metri progettata da Francesco di Giorgio Martini per le stalle ducali, come liminare alla quinta teatrale in cui si compie la scena urbana e cerniera tra lo spazio abitato e quello naturale del paesaggio circostante; la struttura della Data necessita di un urgente restauro filologico e conservativo, capace di restituirla alla sua struttura e funzione originaria; il comune di Urbino, quale proprietario, ne ha deciso il recupero alla citta' ed ha cosi' interessato la soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Ancona; tale soprintendenza ha incaricato l'architetto Giancarlo De Carlo di redigere un progetto di restauro e recupero funzionale, il cui costo di attuazione supera i 13 miliardi; tale progetto e' stato presentato in forma diversa da quella attuale ed esecutiva e cosi' approvato con riserva dalla commissione istituita presso l'ufficio centrale per i beni architettonici, archeologici e storici per la valutazione dei progetti e delle proposte di intervento relativi al programma lotto 1998-2000; approvato con riserve il 4 maggio 1998 dal comitato di settore dei beni culturali, approvato con riserve dal ministero per i beni e le attivita' culturali e ambientali-ufficio centrale per i beni architettonici, archeologici e storici il 15 maggio 1998; inoltre e' stato presentato in forma diversa da quella attuale ed esecutiva alla citta' il 10 settembre 1998, e cosi' depositato all'ufficio urbanistico di Urbino il 16 settembre 1998 (protocollo 14542), approvato dalla commissione edilizia comunale il 29 settembre 1998, approvato dalla giunta comunale con delibera n. 249 il 12 novembre 1998, approvato dal consiglio comunale con delibera n. 88 il 24 novembre 1998; tale progetto implica il mutamento sostanziale, modernizzante ed irreversibile della struttura dell'edificio, esattamente l'opposto del necessario restauro conservativo e filologico; in opposizione ad esso in Urbino e' sorto un ampio movimento di cittadini, al quale hanno aderito immediatamente importanti associazioni di tutela dell'ambiente, come per esempio Italia Nostra, il Comitato per la Bellezza, e studiosi d'arte di tutto il mondo fra cui per esempio il Sir Ernst H. Gombrich e Sir Denis Mahon, i quali hanno domandato la costituzione di un comitato internazionale di studiosi prima di qualunque intervento sul complesso architettonico del Palazzo Ducale; in ispregio alla Legge sulla trasparenza nella P.A. i documenti relativi all'intera procedura di discussione, assegnamento e finanziamento di tale progetto sono stati sin qui negati alla pubblica conoscenza; nella stessa amministrazione comunale i dubbi sull'opportunita' e la legittimita' di tale progetto sono giunti al punto di spingere a dimissioni di protesta il vice-sindaco nel maggio 1999; l'amministrazione comunale sembra voler principiare i lavori di sventramento ed attuazione di detto progetto nei giorni immediatamente prossimi, senza che alcun comitato di studi sia stato istituito, senza che i detti documenti siano stati concessi alla pubblica conoscenza -: tra gli interventi su edifici storici autorizzati da detta soprintendenza nel comune di Urbino, quali e quanti siano stati affidati dal 1975 ad oggi all'architetto Giancarlo De Carlo e quanti ad altri architetti; se l'incarico di redigere l'attuale progetto di restauro alla Data sia stato affidato all'architetto Giancarlo De Carlo in seguito a gara d'appalto, come sembra opportuno dato il costo (oltre 13 miliardi di lire) e l'impatto ambientale, e comunque quali altri progetti la soprintendenza ed il comune abbiano vagliato contestualmente ed in alternativa a quello presentato dall'architetto De Carlo; se il progetto sia stato approvato dagli organi del comune di Urbino e del ministero dei beni e attivita' culturali anche nella sua forma finale ed esecutiva; sotto quale specifica voce siano stati assegnati a tale progetto quei fondi del Lotto, che sono precipuamente destinati ad azioni di restauro (ossia di restituzione dell'oggetto alla struttura originaria) o di ampliamento dell'attuale patrimonio artistico nazionale; qualora il finanziamento sia stato concesso a motivo di restauro e detto progetto non risulti tale, se si configuri in cio' un tentativo di truffa ai danni dello Stato; se sia lecito che detti documenti relativi all'iter burocratico del progetto siano sin qui negati alla pubblica conoscenza, e comunque quale sia il loro specifico contenuto; se durante l'esecuzione di precise verifiche, il Ministro per i beni e delle attivita' culturali possa ordinare la sospensione dei lavori relativi a detto progetto; quali altri provvedimenti intenda assumere il Ministro dei beni e delle attivita' culturali riguardo alla situazione qui esposta. (4-27811)