Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27819 presentata da CENTO PIER PAOLO (MISTO) in data 20000117
Ai Ministri delle finanze e per la funzione pubblica. - Per sapere - premesso che: in tutta Italia i lavoratori socialmente utili impegnati nel progetto 'Catasto Urbano' di Roma sono circa 1800; l'attuazione del cosiddetto progetto doveva essere realizzata attraverso lo strumento dei lavori socialmente utili, disciplinato dal decreto legislativo 1^ dicembre 1997, n. 468, rispondente alla finalita' di eliminare l'arretrato accumulato negli uffici catastali interessati, articolo 14 legge 27 dicembre 1997 n. 449; il progetto 'Catasto Urbano' di Roma con durata dodici mesi ha avuto inizio in date diverse comprese tra il 15 giugno e il 2 novembre 1998; con la recente legge finanziaria i progetti degli L.S.U. sono stati prorogati fino al 30 aprile 2000; la competente Commissione di Concertazione per l'Impiego nella seduta del 15 dicembre 1999 ha approvato la proroga del progetto 'Catasto Urbano'; il giorno 4 gennaio 2000 i lavoratori socialmente utili del progetto 'Catasto Urbano' di Roma si sono recati regolarmente al lavoro, ma i dirigenti dell'ufficio del territorio di Roma interpellati hanno spiegato che non erano al corrente di alcuna proroga; alcuni lavoratori socialmente utili hanno contemporaneamente ricevuto lettera di licenziamento al progetto 'Catasto Urbano' di Roma -: quali provvedimenti intendano intraprendere per chiarire la situazione lavorativa dei lavoratori socialmente utili del progetto 'Catasto Urbano' di Roma, viste le reali ed effettive proroghe stabilite anche dalla recente legge finanziaria e in ultimo auspicare per la definizione di un rapporto di lavoro stabile e continuato per tutti quei lavoratori socialmente utili che abbiano lavorato a copertura di vuoti previsti dalle piante organiche nella pubblica amministrazione. (4-27819)
Con le interrogazioni teste' enunciate, alle quali si risponde congiuntamente, poiche' involgono analoghe problematiche, si chiede di conoscere quali iniziative intende adottare l'Amministrazione Finanziaria in merito alla proroga del progetto interregionale di lavori socialmente utili denominato "Catasto Urbano", con particolare riferimento all'Ufficio del Territorio di Roma, e in merito al definitivo inquadramento dei lavoratori occupati dal progetto. Inoltre, con le interrogazioni n. 4-30035 e n. 4-30032, si chiede di conoscere il ruolo che i predetti lavoratori rivestiranno all'interno del Dipartimento del Territorio a seguito della istituzione delle Agenzie del Ministero delle Finanze, nonche' il motivo per cui a tali lavoratori non sarebbe stato corrisposto l'importo integrativo dovuto dal Ministero delle Finanze e le iniziative che, al riguardo, si intendono adottare. Come e' noto, l'articolo 14 della legge del 27 dicembre 1997 n. 449, al fine di consentire l'aggiornamento delle risultanze catastali e del recupero dell'evasione, ha previsto la realizzazione di un piano straordinario di attivita' finalizzato al completo classamento delle unita' immobiliari, ricorrendo anche alla stipula di apposite convenzioni con soggetti pubblici e privati, aventi particolari qualificazioni nel settore. L'attuazione del progetto "Catasto Urbano", realizzato attraverso lo strumento dei lavori socialmente utili disciplinato dal decreto legislativo n. 468 dell'1 dicembre 1997, la cui durata prevista inizialmente prevista era di 12 illesi, ha avuto inizio in date diverse, comprese tra il 15 giugno ed il 2 novembre 1998. Tale periodo e' stato prorogato fino al 31 dicembre 1999, a causa del minor numero di lavoratori socialmente utili, e cio' sia per il raggiungimento dell'obiettivo programmato di recupero dell'arretrato catastale, che, per far fronte, almeno in parte, al notevole carico di lavoro al quale gli Uffici sono sottoposti per le attivita' connesse alla revisione generale degli estimi catastali. Cio' posto, la disciplina dei lavori socialmente utili e' stata recentemente modificata e integrata con il decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, emesso a norma dell'articolo 45, comma 2, della legge 17 maggio 1999, n. 144, contenente, fra l'altro, la delega al Governo per il riordino degli incentivi dell'occupazione. In particolare, il Dipartimento del Territorio ha precisato che i lavoratori socialmente utili impegnati presso gli Uffici del Territorio saranno utilizzati, ai sensi del predetto decreto legislativo n. 81 del 2000, fino al 31 ottobre 2000, con possibilita', per lo stesso Dipartimento, di chiedere la prosecuzione del progetto "Catasto" per altri sei mesi a decorrere dal 1o novembre 2000. Il predetto Dipartimento ha inoltre specificato che i lavoratori dichiarati decaduti, dal 1o gennaio 2000, dalla partecipazione al progetto "Catasto" sono quelli che alla data del 31 dicembre 1999 sono risultati sprovvisti del requisito della effettiva permanenza di 12 mesi nel progetto, come prescritto dall'articolo 1 del decreto-legge 1999 n. 390 e dall'articolo 2 del decreto legislativo 2000 n. 81. Per quanto concerne il definitivo inquadramento dei lavoratori occupati dal progetto, e' opportuno evidenziare che lo sbocco occupazionale dei suddetti lavoratori, nelle forme previste dagli articoli 6 e 7 del citato decreto legislativo n. 81 del 2000, e' contenuto nel protocollo d'intesa sottoscritto dal Ministero delle Finanze e dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale in data 29 marzo 2000. In questo e' infatti previsto l'impegno da parte dei Dicasteri firmatari a sviluppare tutte le iniziative ritenute utili al fine di creare la stabilizzazione occupazionale per tutti i soggetti impegnati nel progetto interregionale denominato "Catasto urbano". Tale impegno verra' piu' specificatamente indicato nel decreto interministeriale tra il Ministero delle Finanze e il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, da adottare ai sensi dell'articolo 10, comma 2, del decreto legislativo n. 81 del 2000. Inoltre, in data 21 giugno 2000, tra l'Amministrazione Finanziaria e le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative e' stato firmato un altro protocollo d'intesa con il quale, in riferimento al precedente protocollo del 29 marzo 2000, "viene assunto l'impegno di rinegoziarne i contenuti dopo un apposito confronto con il Ministero del Lavoro, in accordo con le indicazioni del Dipartimento del Territorio". Da ultimo, le istanze occupazionali recentemente manifestate dai lavoratori socialmente utili hanno costituito il tema di un incontro tenuto presso la sede del Ministero delle Finanze tra una delegazione ministeriale ed una rappresentanza delle Organizzazioni sindacali. In tale sede, dopo ampia discussione, anche sulla base degli impegni gia' assunti dall'Amministrazione Finanziaria con il protocollo di intesa del 21 giugno 2000 e della rilevazione delle esigenze operative connesse soprattutto alla costruzione dell'Anagrafe dei beni immobiliari, si e' convenuto di avviare un percorso - attraverso gli opportuni raccordi con il Ministero del Lavoro - che abbia l'obiettivo della stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili nei ruoli delle costituende Agenzie Fiscali. Per consentire la predisposizione degli strumenti, anche legislativi, necessari per pervenire al risultato concordato, si e' convenuto di prevedere intanto una ulteriore proroga che si estenda fino al 30 aprile 2001. Infine, circa la problematica relativa al mancato pagamento della indennita' integrativa (sollevata con l'interrogazione n. 4-30032), il competente Dipartimento del Territorio ha specificato che all'attualita' risulta effettuato presso tutti gli Uffici il pagamento dell'importo integrativo spettante ai lavoratori socialmente utili dal 1o gennaio al 30 aprile 2000, mentre, per il periodo di prosecuzione dell'attivita' lavorativa dal 1o maggio al 31 ottobre 2000, risultano accreditate le somme occorrenti e alcuni Uffici gia' stanno provvedendo al relativo pagamento. Il ritardo con cui si e' proceduto a detti pagamenti e' stato determinato, ad avviso del predetto Dipartimento, dalla complessa procedura necessaria per avere la disponibilita' della relativa somma occorrente. Infatti, e' stato necessario chiedere al Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica l'iscrizione su apposito capitolo di spesa (n. 3869) dei fondi per l'importo di lire 3.400.000.000 a carico del Fondo Unico di Amministrazione anno 2000. Il Ministro delle finanze: Ottaviano Del Turco.