Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07185 presentata da RUSSO PAOLO (FORZA ITALIA) in data 20000117
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: la citta' di Pompei e' stata inserita tra le principali mete giubilari, ai sensi della legge n. 270 del 1997; il Consiglio comunale ha, a suo tempo, approvato, un 'Progetto integrato' per la realizzazione di opere intese a fronteggiare il previsto rilevante afflusso di pellegrini a motivo del Giubileo; tale Progetto integrato prevedeva interventi pubblici e interventi di privati; tra le numerose proposte dei privati, pur inserite nel Piano degli interventi giubilari a cura della Commissione per Roma capitale e grandi eventi istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, e pur dotate di parere favorevole da parte di tutti gli enti ed organi interessati in sede di Conferenza dei servizi, nessuna ha ottenuto esito, soprattutto per l'indifferenza dell'amministrazione comunale insediatasi a Pompei nel luglio 1999, assai poco impegnata a provocare il necessario accordo di programma in sede regionale; invece, una sola proposta, non contemplata nel Progetto integrato e in un primo momento fatta oggetto di parere negativo da parte della Conferenza dei servizi, oggi sta trovando attuazione, pur essendo gravemente lesiva dei delicati equilibri territoriali e urbanistici della citta' di Pompei; il cammino della pratica relativa a tale progetto - inteso alla realizzazione, in localita' Fossa Valle, di una 'clinica', per iniziativa di una societa' denominata 'Pompei World' - si e' venuto caratterizzando per gravissime irregolarita'; sarebbe stata rilasciata una concessione edilizia in zona qualificata come R.U.A. dal vigente Piano territoriale paesistico; in zona R.U.A. sono consentiti soltanto interventi intesi alla costituzione di standard urbanistici previsti da leggi statali o regionali: le cliniche infatti non appartengono alla tipologia di tali standard. E ove pure, per assurdo, si volesse assimilare l'edificio in discorso alla tipologia degli standard, l'intervento sarebbe egualmente in contrasto con il Ptp, poiche' la citta' di Pompei e' gia' dotata di un'importante clinica privata, che eccede largamente il fabbisogno del territorio cittadino ed e' sovradimensionata persino in rapporto al fabbisogno di un vasto comprensorio tra le province di Napoli e Salerno. Sarebbe stato quindi necessario approvare il progetto con la procedura della variante al Ptp, o assumere l'iniziativa presso l'Ente competente - la regione Campania - o ottenerlo in sede di accordo di programma, cio' che non e' avvenuto; il progetto, dopo aver ricevuto un primo parere negativo in sede di Conferenza dei servizi convocata presso il comune di Pompei, con la partecipazione di tutti i soggetti ed enti interessati, ha ottenuto un assai opinabile parere favorevole dalla Soprintendenza BB.AA., si deve presumere limitatamente al profilo architettonico. E' stato, quindi, sottoposto a nuova adunanza della Conferenza dei servizi (questa volta presieduta dal nuovo sindaco di Pompei, dottor Giovanni Battista Zito); tale adunanza si sarebbe svolta in modo spiccatamente irrituale. Infatti, il nuovo sindaco di Pompei non ha convocato ne' la Soprintendenza archeologica di Pompei ne' la Soprintendenza BB.AA. di Napoli. Tali organi non hanno dunque potuto esprimere il proprio avviso, in ispecie quanto ad un dato decisivo: la compatibilita' con il Ptp; l'intervento non e' stato iniziato in tempo utile. Infatti, i lavori sono cominciati nel corso del dicembre 1999: come e' noto, entro questa data era prescritto il completamento e la messa in funzione, non l'inizio, delle opere giubilari. Invece, la 'clinica' della societa' Pompei World potrebbe vedere la luce al piu', se non fosse un intervento da considerarsi abusivo, in tempo utile per il prossimo Giubileo, non certo per quello dichiarato aperto nella notte del Natale 1999; il responsabile dell'Ufficio tecnico comunale di Pompei avrebbe dapprima rilasciato (ad avviso dell'interrogante illegittimamente, per quanto detto) una concessione edilizia corrispondente al progetto inserito nel Piano nazionale per gli interventi giubilari e sottoposto alla Conferenza dei servizi, poi, si sarebbe avveduto che i progetti di cliniche - cioe' di strutture destinate al ricovero di ammalati - debbono essere dotati del parere del competente organo Asl; tale parere non e' intervenuto e il dirigente suddetto avrebbe brillantemente risolto il problema modificando la concessione e stabilendo che la struttura non puo' essere destinata al ricovero; intanto ha dato il via ai lavori; si tratta di un atteggiamento davvero incomprensibile ed inedito nel panorama delle pubbliche amministrazioni. Sta di fatto che il progetto che si attua non e' quello approvato ne' in sede ministeriale ne' in quella comunale e che non si vede quale sia il senso di una 'clinica' in cui non si possano ricoverare gli ammalati (pellegrini e non); della questione e' stata investita, per iniziativa dei consiglieri comunali di opposizione di Pompei, la dottoressa Daniela Barbato, dirigente generale, coordinatore della Commissione per Roma capitale e grandi eventi, al fine di vedere cancellato il progetto suddetto dal piano per gli interventi giubilari, come, per orientamento espresso dalla Commissione medesima, e' necessario quando 'sussistano ritardi non compatibili con la scadenza giubilare' -: se il Governo sia al corrente del grave attentato ai delicati equilibri urbanistici e territoriali della citta' di Pompei derivante dalla realizzazione, in localita' Fossa Valle, ad opera della societa' Pompei World, di una struttura denominata 'clinica', ma che tale non sarebbe; quali iniziative intenda adottare per impedire una cosi' grave distorsione ed un cosi' smaccato uso strumentale delle procedure accelerative previste dalla legge n. 270 del 1999; quali provvedimenti abbia adottato o intenda adottare, in seguito alla segnalazione dei fatti ad opera dei consiglieri comunali di opposizione, la Commissione per Roma capitale e grandi eventi, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. (5-07185)