Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27823 presentata da LECCESE VITO (MISTO) in data 20000117
Ai Ministri dell'ambiente e della sanita'. - Per sapere - premesso che: a Ceglie del Campo, frazione del capoluogo pugliese, da oltre quaranta anni sono presenti quattro trasmettitori Rai pienamente attivi, ubicati nella localita' Contrada Lamie fortemente urbanizzata a causa della presenza di numerosi fabbricati abitati, di una scuola materna comunale e di diversi opifici; la Rai, sede regionale di Bari, con nota del 2 febbraio 1995 manifestava all'amministrazione comunale di Bari l'incompatibilita' tra insediamenti edilizi ed impianti trasmittenti in spazi cosi' ristretti; e con successiva comunicazione del 9 giugno 1995 indicava come 'distanza minima ideale da rispettarsi per gli insediamenti edilizi un'area di raggio di circa 700 metri intorno alle antenne vicine all'edifico Rai e di circa 400 metri intorno alla coppia piu' distante'; la Asl Bari 11, con nota del 28 giugno 1995 inviata al comune di Bari incaricava l'Ispesl di eseguire la verifica dei valori di esposizione della popolazione delle zone prossime agli impianti ricetrasmittente Rai ubicati in Ceglie-Bari; l'Ispesl riscontrava che 'i valori di campo elettromagnetico nell'intorno dell'impianto e nella scuola erano generalmente al di sotto dei valori limite di cui alla circolare del ministero della sanita' n. 69 del 12 novembre 1982', valori che invece in prossimita' della via delle Lamie superavano i limiti stabiliti dalla suddetta circolare; l'Istituto, inoltre, non escludeva la possibilita' di un aumento dei livelli di campo elettromagnetico in presenza di alcune circostanze quali l'utilizzazione di altre sorgenti nella stessa localita' circostanza verificatasi in seguito con l'installazione a poche centinaia di metri dai trasmettitori Rai di antenne di telefonia cellulare Omnitel e Wind; l'Ispesl sollevava poi dubbi circa l'attuale compatibilita' dei trasmettitori con il contesto residenziale, auspicando l'elaborazione ad opera del comune e dell'autorita' sanitaria di un piano di localizzazione di emittenti radio-televisive con la separazione di tali impianti dai centri abitati e ravvisava la necessita' di provvedimenti finalizzati alla riduzione dell'inquinamento elettromagnetico nella zona; la Asl BA/4 - Servizio igiene pubblica - con nota del 10 ottobre 1996 diffidava la Rai ad adottare 'con urgenza le misure indicate nella relazione dell'Ispesl', con avvertenza che in caso contrario si sarebbe dato seguito ai provvedimenti di competenza; successivamente la Asl BA/4 inoltrava alla Rai altra diffida ritenendo le misure previste da quest'ultima 'non esaustive delle prescrizioni contenute nella relazione tecnica dell'Ispesl'; il ministero dell'ambiente, preso atto della relazione dell'Ispesl, con nota del 5 giugno 1997 diretta all'assessorato all'ambiente della regione Puglia, invitava lo stesso ad accertare se fosse stato adottato dal comune di Bari lo schema tipo regolamento comunale di igiene e sanita', pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale della regione Puglia n. 55 del 1^ aprile 1994; tale regolamento vieta l'esposizione della popolazione ad emissioni che superano i limiti fissati dalla circolare del ministero della sanita' n. 69/82, limiti, secondo una nota del 5 giugno 1997 a firma del capo gabinetto del ministero della sanita', 'superati nella strada vicinale Lamie'; di recente, a seguito di verifiche effettuate dalla Asl BA/4 Settore fisico ambientale e' altresi' 'emerso il superamento dei limiti di esposizione dai campi elettromagnetici previsti dall'articolo 4 del decreto ministeriale 10 settembre 1998 n. 381, in corrispondenza di edifici ad uso abitativo e della scuola materna, nei pressi delle installazioni'; e' seguita l'ennesima diffida alla Rai per l'adozione entro e non oltre il termine del 31 ottobre 1999 di 'tutte le misure di risanamento tecniche e/o organizzative al fine di garantire il rispetto dei limiti previsti dal decreto ministeriale; con nota del 26 ottobre 1999 la Rai ha precisato che 'per poter rendere gli impianti conformi ai vincoli dell'articolo 4 del decreto ministeriale 381/98 l'unica possibilita' tecnica consisterebbe nel loro spegnimento'; di conseguenza la Asl BA/4 - Servizio igiene e sanita' pubblica ha proposto al sindaco di Bari la sospensione 'ad horas' dell'esercizio delle antenne trasmittenti sino all'adozione delle misure tecniche e/o organizzative in base a quanto previsto nell'Allegato C del decreto ministeriale 98/381 ('riduzione a conformita''); il circolo Legambiente 'Peucezia', con sede proprio in Ceglie di Campo, attraverso il suo Presidente Vito Battista, da anni si occupa di questa vicenda preoccupato dei rischi sanitari e ambientali collegati all'inquinamento elettromagnetico -: se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti suesposti e quali iniziative intendano intraprendere; se intendano richiamare le amministrazioni locali fino a questo momento pressoche' inadempienti nell'adozione del regolamento ministeriale succitato. (4-27823)