Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27881 presentata da MALAVENDA ASSUNTA (MISTO) in data 20000118
Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: il signor Paolo Dorigo e' detenuto dal 1993, per una condanna emessa sull'esito di un procedimento ritenuto non equo dalla Corte di giustizia europea; egli e' stato condannato, con altri tre imputati, sulla base di accuse di alcuni collaboratori di giustizia che in sede di dibattimento si avvalsero della facolta' di non rispondere, prevista dall'articolo 513, per l'azione contro la base Usaf di Aviano nel 1993 rivendicata dalle Brigate Rosse; secondo i giudici europei e' stato violato il diritto del Dorigo ad interrogare e a fare interrogare i testimoni di accusa; il Dorigo, definendosi "prigioniero politico", non ha mai rinnegato le sue scelte politiche e per questo motivo non chiede nessun beneficio della cosiddetta legge Gozzini; Dorigo rifiuta i colloqui con i familiari come forma di protesta a sostegno della sua richiesta di essere riassegnato ad una delle sezioni esistenti nei carceri speciali italiani di Trani e Novara, in cui sono detenuti un numero significativo di prigionieri politici; dal 12 settembre 1999 il Dorigo ha inoltre iniziato a rifiutare il vitto fornito dall'amministrazione penitenziaria attuando una forma di sciopero parziale della fame senza assistenza sanitaria e dal 15 gennaio iniziera' uno sciopero della fame totale fino a quando non gli verra' riconosciuto il suo diritto, comune a quello di ogni altro detenuto di essere immune a qualsiasi forma di vessazione ed umiliazione psicologica; dal 30 settembre 1996 il Dorigo si trova nel carcere di Opera dove in luogo di 300 detenuti previsti ve ne sono circa 600, con celle di un posto occupate da due persone -: quali iniziative intenda intraprendere, nel rispetto, delle sue competenze, affinche' vengano verificate le condizioni di detenzione del Dorigo e la possibilita' di porre in essere iniziative per accogliere la richiesta di riassegnazione e riclassificazione fatta dallo stesso Dorigo viste le condizioni di disagio e di profondo isolamento denunciate. (4-27881)
Con riferimento all'interrogazione in esame, si comunica sulla base delle informazioni acquisite dal competente Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria che il detenuto Paolo Dorigo, gia' ristretto presso la Casa di Reclusione di Milano Opera in una sezione riservata ai cosiddetti detenuti politici l'11 giugno scorso, e' stato trasferito all'istituto penitenziario di Biella. Il citato Dipartimento ha anche precisato di non aver ritenuto opportuno disporre il trasferimento del Dorigo presso la Casa Circondariale di Novara, istituto questo dal quale era stato in precedenza allontanato dopo avere posto in essere atti autolesionistici, in seguito a dissensi con altri detenuti aventi la stessa ideologia politica. Si fa presente, comunque, che durante la permanenza nell'istituto milanese, il detenuto ha effettuato regolari colloqui interni con la moglie Alberta Biliato e, pur continuando a rifiutare il vitto dell'Amministrazione, dal 19 gennaio 2000, ha sospeso lo sciopero della fame. Nel corso della sua permanenza presso la Casa di Reclusione di Milano il Dorigo e' stato visitato con regolarita' dai medici dell'istituto che hanno definito la sua situazione clinica "priva di rilevanti problematiche". Il Ministro della giustizia: Piero Fassino.