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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27867 presentata da MATTEOLI ALTERO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000118

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: da anni la provincia di Livorno rischia di non avere piu' un liceo classico autonomo; e' assurdo ritenere che una citta' come Livorno, tra le venti citta' piu' grandi d'Italia, pretendesse per legge che una scuola come il liceo classico, cosi' peculiare e con l'utenza da sempre minoritaria, potesse arrivare a 500 iscritti in un contesto di forte diminuzione della popolazione scolastica; il classico, pur mantenendo la peculiarita' di scuola umanistica, e' una scuola aggiornata tanto e' vero che l'insegnamento dell'inglese e della storia avviene per tutto il quinquennio, oltre all'adesione al P.n.i.; la popolazione livornese e' solidale con il liceo classico -: se non ritenga che l'eliminazione di un liceo, che tra l'altro ha tradizioni importanti, non determini un appiattimento intellettuale e culturale; se non intenda intervenire per evitare che il liceo classico di Livorno chiuda i battenti come scuola autonoma. (4-27867)

In ordine all'interrogazione parlamentare indicata si precisa, preliminarmente, che i piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1998, sono definiti dalle conferenze provinciali di organizzazione della rete scolastica, nel rispetto degli indirizzi di programmazione e dei criteri generali preventivamente adottati dalle Regioni e, successivamente, i medesimi sono approvati dalle Regioni stesse. In quella sede il Consiglio Regionale per la Toscana ha previsto il dimensionamento del Liceo Classico "Niccolini e Guerrazzi" di Livorno con la sua associazione all'Istituto Magistrale di Livorno, in considerazione del fatto che la ridotta dimensione del Liceo in questione, la cui popolazione scolastica era oscillante sulle 200 unita', non consentiva di continuare a mantenere, secondo quanto previsto dal D. P. R. n. 233/98, autonoma tale istituzione. Con la medesima delibera n. 58 dell'8 febbraio 2000 la Regione Toscana ha, tuttavia, impegnato la giunta regionale e la provincia di Livorno, cui spetta la presidenza della succitata conferenza provinciale, a definire, nell'ambito delle competenze di cui al D.Lvo n. 112/98 e alla L.R n. 85/98, nel corso di attuazione della riforma dei cicli e degli ordinamenti scolastici un piano complessivo dell'offerta formativa per l'istruzione media superiore nella citta' di Livorno che valorizzi le tradizioni e le potenzialita' del liceo classico in parola. Il Provveditore agli Studi di Livorno, su delega del Direttore Regionale della Toscana, ha dato, quindi, attuazione alla decisione consiliare istituendo l'Istituto di istruzione classica e magistrale che comprende sia l'Istituto Magistrale "Palli" che il Liceo Classico "Niccolini e Guerrazzi" i quali continuano, comunque, ad avere un corpo docente separato. Il Ministro della pubblica istruzione: Tullio De Mauro.



 
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