Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27883 presentata da MALAVENDA ASSUNTA (MISTO) in data 20000118
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: sabato mattina 15 gennaio 2000, a Ponte Galeria, Roma, i partecipanti a una manifestazione promossa da associazioni antirazziste, di immigrati e da centri sociali per la chiusura del campo-lager per immigrati di Ponte Galeria, sono stati ripetutamente aggrediti a freddo, e senza alcun motivo, da centinaia di celerini in tenuta antisommossa che hanno effettuato ripetute cariche, pestaggi ed hanno sparato in piu' riprese decine e decine di lacrimogeni ad altezza d'uomo contro i manifestanti, ferendone alcuni che successivamente erano portati in autoambulanza all'ospedale; alla scrivente, presente sul posto, e' parso che l'inaudito e gravissimo comportamento tenuto dalle - a questo punto - cosiddette forze dell'ordine, sia stato preorganizzato e deciso prima dell'inizio della manifestazione, e cio' lo evince sia dalla constatazione che ben prima della manifestazione innumerevoli erano i presidi ed i veri e propri posti di blocco che circondavano inusualmente l'intera area territoriale in cui era previsto lo svolgimento della manifestazione con corteo, sia dalla oggettivamente sospetta sincronia con cui e' stata organizzata l'aggressione a freddo dei manifestanti avvenuta senza alcun motivo, se non per impedire - come in effetti e' avvenuto - lo svolgimento di una pacifica e legittima manifestazione di protesta a tutela di diritti civili e politici legislativamente e costituzionalmente protetti ed inalienabili; le inumane condizioni cui sono assoggettati gli immigrati nel cosiddetto campo di accoglienza di Ponte Galeria sono da vero e proprio regime carcerario, di indicibile degrado e violenza, e sono gia' state oggetto di due interrogazioni da parte dell'interpellante, una presentata il 14 settembre 1999 e l'altra il 4 gennaio 2000 ed analoghe iniziative sono state attivati da numerosi parlamentari; una denuncia alla procura della Repubblica di Roma e' stata presentata recentemente da 41 immigrati rinchiusi nel campo; in seguito alle surriportate iniziative la procura di Roma ha avviato un'inchiesta; ciononostante, come riportato dalla stampa locale e nazionale, la notte del 24 dicembre 1999 il signor Mohamed Ben Said di 39 anni, tunisino, rinchiuso illegittimamente nel campo dall'11 dicembre 1999, e' morto dopo essere stato sottoposto da personale del centro ad una dose eccessiva di farmaci calmanti, pare soffocato dalla sua stessa lingua; alla gravita' dei fatti suddenunciati non ha corrisposto un tempestivo ed adeguato intervento istituzionale con il capo di gabinetto della prefettura di Roma che, invece, interpellato dalla scrivente, ha fatto di tutto per dare risposte rassicuranti e non corrispondenti al vero, definendo il campo in oggetto come il piu' moderno ed attrezzato a livello europeo, mentre il signor Ungaro, responsabile romano della Croce Rossa e' arrivato addirittura a dichiarare alla stampa che interrogazioni e denunce corrispondevano a falso -: quali iniziative intenda tempestivamente attuare per fare luce sull'inquietante vicenda e per verificare e punire i responsabili dei gravissimi episodi di ripetute aggressioni, cariche, spari ad altezza d'uomo e violenze evidentemente messe in atto per impedire la manifestazione e l'illegittimo ed inaudito utilizzo della forza pubblica, che nei fatti ad avviso dell'interrogante coprono gravi responsabilita' istituzionali inerenti la morte del signor Mohamed Ben Said e che oggettivamente paiono inquinare, a livello di opinione pubblica e non solo, le prove di gravi reati posti in atto dai responsabili del campo, compresa la Croce Rossa; se intenda rimuovere dall'incarico il prefetto, dottor Enzo Mosino ed il questore, dottor Antonio Pagnozzi; in quanto entrambi, comunque, o per incapacita' o per precise scelte politiche, hanno consentito l'illegittimo impedimento da parte della forza pubblica di una democratica e consentita manifestazione, e che inoltre non sono mai adeguatamente intervenuti per tempo, ciascuno per le responsabilita' di competenza, sulle denunciate condizioni in cui versa il campo di Ponte Galeria anche considerando che, se cio' fosse invece avvenuto, oggi probabilmente il signor Mohamed Ben Said sarebbe ancora vivo. (4-27883)