Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27895 presentata da ROTUNDO ANTONIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000119
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: con contratto 11 marzo 1933 il comune di Lecce si impegnava ad affidare in concessione alla snc Francesco De Vitis e C. alcune zone di suolo demaniale site in San Cataldo di Lecce per la valorizzazione della spiaggia di San Cataldo; in base a tale convenzione l'amministrazione comunale si obbligava ad acquistare dal ministero delle comunicazioni, previa sdemanializzazione, le aree in San Cataldo di Lecce ed a concedere dette aree in parte in uso per 29 anni, in parte in proprieta' alla societa' De Vitis; dal canto suo la societa' De Vitis si impegnava a chiedere in concessione allo stesso ministero una zona di arenile e di specchio acqueo ove edificare uno stabilimento balneare in cemento armato ed uno stabilimento in legno con camerini a uso popolare, si impegnava a costruire una stazione arrivi e partenze per gli autobus addetti al pubblico esercizio, un garage per almeno 100 automobili private, ad eseguire nella zona di San Cataldo n. 5 villini da concedersi in proprieta'; la realizzazione di tale progetto avrebbe consentito al comune di Lecce di assicurare il collegamento tra la citta' e la marina e di valorizzare la stazione balneare attraverso la creazione di importanti strutture turistiche e di controllare il prezzo del biglietto delle corriere, nonche' le tariffe di accesso alla spiaggia ed ai camerini; per converso la societa' De Vitis si sarebbe garantita la gestione del servizio pullman dello stabilimento balneare e del parcheggio; inoltre avrebbe ottenuto in proprieta' la zona di suolo ove costruire i villini; in ottemperanza agli accordi raggiunti e con il benestare del ministero la aspirante concessionaria prendeva immediato possesso del suolo demaniale marittimo, per poter eseguire le opere indicate; dal canto suo l'amministrazione comunale di Lecce sollecitava la pratica di sdemanializzazione, senza pero' acquistare la zona di suolo interessata; in data 30 marzo 1938 la snc si scioglieva ed uno dei soci, il signor Alfredo Prete rilevava l'intero patrimonio immobiliare dell'ente; da quel momento il Prete fino alla data del suo decesso, avvenuto il 18 agosto 1967, ha posseduto gli immobili in questione: ad esso e' poi succeduto il figlio, Prete York, per cessione dei diritti ereditari da parte degli eredi legittimi, che continua tutt'ora a possederli; attualmente tra il Prete ed il ministero delle finanze pende un giudizio innanzi al tribunale di Lecce; con lettera raccomandata del 23 luglio 1999 l'avvocato Orlandini per conto del Prete ha chiesto di poter definire la vicenda con il pagamento da parte del ministero, dei miglioramenti apportati dal Prete; tali miglioramenti sono stati stimati in lire 3.167.000.000, ma il Prete ha dichiarato la propria disponibilita' ad accettare a transazione la minor somma di 2.467.058.580; la proposta e' stata trasmessa dall'Avvocatura distrettuale dello Stato di Lecce alla direzione compartimentale territorio sezione staccata di Lecce; la stessa Avvocatura si e' fatta carico della problematicita' del giudizio e del rischio per il ministero di poter corrispondere importi di gran lunga superiori a quelli richiesti dal signor Prete -: se e quali iniziative di propria competenza intenda adottare il Ministro al fine di favorire una positiva soluzione della complessa vicenda, riconoscendo gli obiettivi miglioramenti apportati e ponendo cosi' termine all'annosa controversia. (4-27895)