Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02179 presentata da SAIA ANTONIO (COMUNISTA) in data 20000119
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della sanita', per sapere - premesso che: il decreto ministeriale sull'esenzione per i pazienti affetti da malattie croniche ed invalidanti pone seri problemi di carattere burocratico e disagi ai pazienti; oltre a cio' vi e' un aspetto di merito che pone serie preoccupazioni per quanto riguarda i numerosissimi soggetti affetti da ipertensione arteriosa; come e' noto questi pazienti, ai sensi del precedente decreto ministeriale 1^ febbraio 1991, avevano diritto all'esenzione con la sola condizione che la propria ipertensione fosse 'resistente alle comuni misure igienico-dietetiche e quindi abbisognevole di terapia farmacologica'; nell'ultimo decreto invece l'ambito del diritto all'esenzione viene fortemente ristretto ai soli pazienti ipertesi al secondo stadio, cioe' a quelli che hanno gia' un danno d'organo causato dall'ipertensione (cuore, reni, apparato circolatorio o retina); tale misura contrasta nettamente con il principio della prevenzione in quanto si riconosce un diritto solo 'dopo' che la malattia ha manifestato i suoi devastanti effetti su altri organi vitali; la contraddizione e' ancora piu' evidente se si considerano anche le affermazioni contenute nell'ultimo piano sanitario nazionale ove, partendo dalla considerazione del fatto che le malattie cardiovascolari, (di cui l'ipertensione 'e' la principale causa'), sono la prima causa di morte, si pone l'obiettivo di rivolgere a queste malattie un'azione mirata di prevenzione; va sottolineato anche il fatto che, per fare una verifica su tutti gli ipertesi italiani (che sono decine di milioni di individui tra i 30 ed i 90 anni) occorrera' sottoporli a numerose visite specialistiche ed indagini diagnostiche, per evidenziare o escludere danni di organo, il che comportera' disagi ai pazienti, spese al sistema sanitario ed intasamento dei servizi pubblici di diagnosi e cura (radiologia, ambulatori oculistici, servizi di diagnosi cardiovascolare eccetera); tutto cio' contrasta anche con lo spirito della legge delega e con la volonta' del Parlamento che, nell'approvare detta legge intendeva 'allargare' e non 'restringere' l'ambito di esenzione per patologie croniche e invalidanti -: se non ritenga opportuno ed urgente revocare o modificare il decreto in parola e, per quanto riguarda specificamente l'ipertensione arteriosa, nel definire l'ambito del diritto all'esenzione, ricondurre la norma a quanto contenuto nel decreto ministeriale 1^ febbraio 1991 e cioe' riconoscere il diritto a tutti coloro che soffrono di ipertensione arteriosa resistente alle comuni misure igienico-dietetiche e, quindi, abbisognevole di terapia farmacologica. (2-02179)