Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02182 presentata da LENTI MARIA (MISTO) in data 20000120
La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere - premesso che: l'ultimo contratto della scuola sottoscritto dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Snals, in data 26 maggio 1999 e 3 agosto 1999, per il quadriennio 1998-2001 e il biennio 1998-1999 nonche' il contratto collettivo nazionale integrativo, prevede una maggiorazione contributiva da assegnare ai docenti con almeno 10 anni di effettivo servizio di insegnamento dalla nomina in ruolo che, nel limite del 20 per cento, abbiano superato una "procedura concorsuale selettiva"; infatti, il Ccnl assegna una parte delle risorse stanziate come trattamento economico accessorio, corrispondente ad una maggiorazione pari a lire 6 milioni annui lordi, a 150 mila docenti, pari al solo 20 per cento della totalita' degli insegnanti con contratto a tempo indeterminato in servizio in ciascuna provincia al 31 dicembre 1999; scopo di questa prova di concorso non e' quella di individuare professionalita' piu' elevate per svolgere funzioni piu' complesse, maggiormente retribuite, ma quella di istituire una classe di "superdocenti" i quali, pur continuando a svolgere lo stesso lavoro di prima e senza orario aggiuntivo, avranno una maggiorazione retributiva pari a lire 6 milioni annui mantenendo, pero', lo stesso status di docente di ruolo gia' in possesso prima della partecipazione al concorso e senza alcuna diversa prospettiva di carriera; questa discriminazione potrebbe rappresentare, come ha gia' fatto notare un presidente emerito della Corte costituzionale, una palese violazione dell'articolo 3 della nostra Carta costituzionale; anche le rappresentanze sindacali di base della scuola, i Cobas, hanno avviato un ricorso contro il principio della retribuzione differenziata; inoltre, potra' verificarsi spesso che docenti che insegnano da vent'anni o piu', ma hanno avuto il passaggio "in ruolo" meno di dieci anni fa, non potranno partecipare alla prova; al megaconcorso potrebbero partecipare, secondo una stima del ministero della pubblica istruzione, circa 530 mila candidati, ma solo 150 mila di questi risulterebbero soddisfatti mentre per il restante 80 per cento l'immagine professionale ne uscirebbe distrutta, umiliata, non potendo, infatti, un insegnante "bocciato" pretendere la stima dei suoi allievi e dei suoi colleghi?; entrando poi nel meccanismo concorsuale, ne e' lampante l'arbitrarieta' didattica: legare la selezione dei "superdocenti" alle risposte a 100 quiz all'americana e' umiliante per i docenti e per la scuola italiana; per quanto riguarda i titoli essi, pur validi in se', segnalano potenzialita', corsi frequentati, magari qualche pubblicazione, ma non dicono nulla sulle effettive capacita' didattiche; resta la "simulazione" che, in questo modo, diventa una "sceneggiata" e il docente dovrebbe accattivarsi la commissione con un "coup de theatre" -: se non ritenga di dover abolire il concorso indetto e di dover dare, attraverso strumenti piu' idonei, risposte adeguate alle legittime richieste economiche di tutti gli insegnanti salvaguardando e rispettando la loro professionalita' e dignita'. (2-02182)