Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27933 presentata da ROSSETTO GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 20000120
Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: la legge 4 novembre 1965 n. 1213 e successive modificazioni disciplina l'intervento dello Stato in favore della cinematografia nazionale; la legge subordina il giudizio di validita' dei film di "interesse culturale nazionale" al possesso di adeguati requisiti di idoneita' tecnica nonche' di "significative" e "rilevanti" qualita' artistiche e culturali o spettacolari; per i film riconosciuti di "interesse culturale nazionale" dalla Commissione consultiva per il cinema e' previsto un finanziamento pari al 90 per cento del costo del film assistito per il 70 o per il 90 per cento dal fondo di garanzia statale; l'articolo 56 della legge n. 1213 del 1965 stabilisce che "tutti i provvedimenti relativi alle provvidenze anche creditizie previste" dalla legge stessa debbano essere resi pubblici. Nonostante cio', fino ad oggi, tutte le delibere approvate dalla Commissione consultiva incaricata di valutare i requisiti di accesso al credito cinematografico non sono state rese note; il Governo ha accettato un ordine del giorno approvato dalla Camera nella seduta del 18 dicembre 1997, impegnandosi a rendere pubbliche tutte le delibere relative alle provvidenze a favore del cinema e a motivarne le scelte e i relativi importi; la legge n. 241 del 1990, stabilisce che "ogni provvedimento amministrativo ....., deve essere motivato ...... La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'Amministrazione in relazione alle risultanze dell'istruttoria"; il Garante per la protezione dei dati personali, interpellato in ordine al rifiuto che il dipartimento dello spettacolo ha opposto alle ripetute richieste di poter accedere alle delibere relative alle erogazioni dei finanziamenti e di poterne conoscere le motivazioni, ha risposto che "la legge n. 675 del 1996 non reca alcun principio che possa comportare una diminuzione del livello di trasparenza amministrativa, in quanto non pone ostacoli all'eventuale inclusione nella risposta alle interrogazioni o alle interpellanze delle pertinenti informazioni di carattere personale"; il giorno 11 giugno 1998, il Sottosegretario di Stato per i beni culturali ed ambientali, Alberto La Volpe, rispondendo in aula all'interpellanza urgente n. 2-01170 sugli interventi statali a favore della cinematografia nazionale, in merito al diritto di accesso ai documenti del dipartimento dello Spettacolo, ha testualmente affermato che "il Governo e' su un punto d'accordo con gli onorevoli interpellanti: nel caso in cui il parlamentare si rivolge al Governo con gli strumenti tipici del sindacato ispettivo attiva un rapporto istituzionale con il Governo, che comporta per quest'ultimo la esplicitazione in sede parlamentare delle notizie e dei propri intendimenti. E' una delicata questione, che mi sembra sia alla base del rapporto fra Parlamento e Governo"; nella riunione del 17 gennaio 2000, la Commissione consultiva per il cinema ha riconosciuto, ai sensi dell'articolo 4, comma 5, della legge n. 1213 del 1965 "di interesse culturale nazionale" le seguenti opere filmiche: 1) "Vajont" del regista Renzo Martinelli; 2) "L'eta' della canzone" del regista Paolo Santoni; 3) "L'amor probabilmente" del regista Giuseppe Bertolucci; 4) "Ti voglio bene Eugenio" del regista Jose Fernandez; 5) "Operazione Appia antica" del regista Carlo Lizzani; 6) "Alla rivoluzione sulle due cavalli" del regista Maurizio Sciarpa -: quali siano le motivazioni artistiche e culturali che hanno indotto a ritenere le suddette opere filmiche di "interesse culturale nazionale" e dunque meritevoli del finanziamento garantito dallo Stato; quali proposte siano state respinte e perche'; quali siano i nominativi dei membri della Commissione presenti e di quelli assenti alla riunione; quali provvedimenti intenda assumere per garantire una maggiore trasparenza nell'attivita' svolta dai componenti della Commissione consultiva per il cinema. (4-27933)