Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27944 presentata da PIVA ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 20000120
Al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che: la recente epidemia (virus H/7) che si e' abbattuta sulla popolazione avicola (polli-tacchini-galline ovaiole), prevalentemente nelle regioni Lombardia e Veneto, ma con episodi anche in altre regioni italiane, ha causato danni enormi agli operatori del settore (allevatori e filiere agro zootecniche-alimentari a gestione sia di cooperative che di societa' per azioni); i danni al momento sono quantificati in circa 300 miliardi cosi' ripartiti: 70 miliardi circa relativi agli animali morti o abbattuti, 80 miliardi circa riguardano il mancato reddito degli allevatori, 150 miliardi riguardano i danni inflitti a vario titolo all'intera filiera (impianti sottoutilizzati, uova distrutte, caduta verticale dei volumi lavorati e commercializzati, incidenza sproporzionata dei costi fissi generali di sistema su volumi ridotti al minimo, eccetera); sono ormai imminenti ricadute pesantissime sull'occupazione del settore sia nell'area allevamenti che nell'area dei servizi (incubatoi, mangimifici, macellazione e distribuzione) operanti nell'ambito delle filiere specifiche; la concorrenza estera sta gia' occupando importanti posizioni di mercato nel settore delle uova e delle carni avicole rendendo oltremodo oneroso nel prosieguo recuperare la tradizionale autosufficienza nazionale nei comparti interessati; tale situazione e' destinata a durare se non a peggiorare nei prossimi mesi visto il ritardo con il quale si procede da parte del ministero della sanita' alla predisposizione dei vaccini e alla conseguente autorizzazione delle vaccinazioni che consentirebbero un ripristino dell'attivita' di accasamento dei capi e quindi alla sia pur lenta ripresa della programmazione produttiva di filiera; il Ministero della sanita' ha gia' adottato un provvedimento atto a rimborsare gli allevatori dei danni relativi ai capi morti o abbattuti che, come sopra ricordato, sono pur sempre rilevanti, ma rappresentano una parte minoritaria del complessivo danno economico subito -: quali iniziative intenda assumere in merito all'adozione di un intervento straordinario che aiuti le aziende di filiera (cooperative e societa' per azioni) e gli allevatori (soci delle cooperative o contrattualizzati con le aziende) a superare questo momento critico, contenendo i danni entro limiti in qualche modo sopportabili, anche in considerazione del fatto che il settore avicolo e' riuscito a garantire la sostanziale autosufficienza nazionale nel comparto (unico dei vari settori zootecnici) raggiungendo un livello di eccellenza sanitaria e qualitativa che ci viene riconosciuta dalla Comunita' economica europea e cio' senza ricorrere nel passato lontano e recente a sussidi statali di qualsivoglia natura.