Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27945 presentata da DUCA EUGENIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000120
Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: sui quotidiani regionali delle Marche: Corriere Adriatico, Resto del Carlino e recentemente il Messaggero, compaiono veri e propri attacchi, da parte del sindaco del comune di Ancona, nei confronti del soprintendente per i beni ambientali e architettonici delle Marche; sono attacchi conditi da frasi irrituali nel dibattito istituzionale e con il ricorso, in diversi casi, a frasi offensive nei confronti dell'alto ufficio svolto dall'organo periferico del ministero per i beni e le attivita' culturali nelle Marche; gli attacchi sono iniziati lo scorso anno quando l'Ente Fiera di Ancona ha presentato all'Autorita' portuale di Ancona un progetto per realizzare una struttura fissa, da adibire a teatro, su un'area distante un centinaio di metri dalla Mole Vanvitelliana, un monumento di eccezionale pregio, pressoche' unico al mondo. Una costruzione fortemente contrastata in citta' anche perche' situata in un'area ove insistono viabilita' stradale e ferroviaria legate alle attivita' produttive e al porto internazionale di Ancona, tanto che altri enti pubblici, imprese private e organizzazioni sindacali, hanno manifestato parere contrario anche dal punto di vista della sicurezza; non appena la Soprintendenza ha manifestato il proprio parere la reazione del sindaco, affidata agli organi di informazione, e' stata: "domani vado dalla Melandri!" quasi che il soprintendente fosse da redarguire per aver espresso un articolato e motivato parere. Ne' miglior sorte e' capitata al presidente dell'Autorita' portuale che da quel giorno e' stato considerato "ostile" tanto che in occasione della scadenza del quadriennio il comune di Falconara, la provincia di Ancona, la camera di commercio di Ancona, la regione Marche e il Ministro dei trasporti e della navigazione hanno riproposto la conferma, tranne il comune di Ancona; la nomina poi avvenuta con il parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti; altri due episodi hanno portato poi il sindaco di Ancona a definire il soprintendente "un signor no, un fondamentalista ambientale": il primo riguarda la realizzazione di un parcheggio multipiano nella zona antica di Ancona, un'infrastruttura finanziata nell'ambito degli interventi giubilari. Durante i lavori di scavo sono emersi non "quattro coccetti", come incautamente sostenuto, bensi' i resti dell'antico porto Traianeo e, piu' recentemente sono state scoperte anche mura di eta' Ellenica del secondo secolo avanti Cristo; il secondo riguarda la realizzazione dell'impianto comprensoriale per il trattamento dei rifiuti individuato, dopo una attenta selezione, operata da un comitato scientifico nominato dalla regione Marche e dall'Universita' di Ancona, in un'area del comune dorico; anche in questo caso verrebbe addossata al soprintendente la responsabilita' di "dire no e basta. No inappellabili. Decisioni prese ascoltando un comitato di protesta come quello antidiscarica o associazioni ambientaliste che partono lancia in resta in campagne integraliste. Il soprintendente non rispetta le istituzioni e facendo questo non rispetta la citta' e le sue emergenze". Nello stesso articolo di stampa il sindaco sostiene "Stamani ho scritto al Ministro e al capo del Governo. Sono i comuni, i sindaci eletti dai cittadini ad avere le responsabilita' di governo nelle citta'. Non un ente che, avvalendosi di una legge che viene dal fascismo, crea e distrugge a suo piacimento" -: se ritenga che la decisione del soprintendente di chiedere un'ulteriore esplorazione dell'area in cui sono stati ritrovati i resti del porto traianeo sia configurabile come un no ideologico che blocca il progetto o un provvedimento adeguato e rientrante nelle competenze dell'ufficio e in tale ipotesi, viste le difficolta' economiche nel reperire i finanziamenti nel bilancio comunale, se il ministero possa contribuire alla prosecuzione della campagna di esplorazione e, una volta espresso il parere del Comitato di settore, contribuire alla soluzione che verra' indicata per la sistemazione dell'area; se i provvedimenti in corso di adozione sull'area riguardante l'impianto per il trattamento dei rifiuti siano dovuti a un'autonoma iniziativa del soprintendente, assunta in difformita' dal precedente soprintendente, dietro pressioni del comitato antidiscarica o di associazioni ambientaliste, o se, invece, si stiano attuando decisioni in sintonia con il ministero e se il ministero stesso abbia inviato funzionari centrali per verificare il progetto e il sito; quale sia il giudizio del ministero sull'operato del soprintendente per i beni e le attivita' culturali nelle Marche. (4-27945)