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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04944 presentata da SALES ISAIA (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000121

Ai Ministri dell'industria del commercio e dell'artigianato e delle politiche agricole. - Per sapere - premesso che: quotidiani nazionali e locali hanno pubblicato il piano di riorganizzazione del settore conserve della Cirio; tale piano prevede che le attivita' alimentari del gruppo vengano concentrate in un'unica societa', con sede operativa a San Polo (PC); di conseguenza, verranno chiusi gli stabilimenti di Sezze Romano (Latina), con trasferimento delle attrezzature in parte su San Polo ed in parte a Caivano (Napoli), e di Pagani (Salerno); con relativo trasferimento a Caivano; il gruppo Cirio compie cosi' una precisa scelta operativa, concentrando le attivita' principali nel nord Italia; infatti, il sito di San Polo, nelle intenzioni della Cirio, servira' i mercati del nord Italia e del nord Europa, mentre quello di Caivano i mercati del centro-sud dell'Italia; questo orientamento contraddice gli impegni presi dalla Cirio nel corso di questi anni con i sindacati, con i lavoratori e soprattutto con il Governo; il 12 luglio 1995, dopo che Sergio Cragnotti ebbe rilevato la Cirio dalla Fisvi, fu presentata infatti, un piano di sviluppo che prevedeva inizialmente un solo grande stabilimento a Pagani, oltre ad una fortissima specializzazione sul fresco in Puglia; in particolare, il piano, che, dopo varie rielaborazioni, fu ripresentato il 16 novembre 1995, prevedeva la realizzazione di uno stabilimento (con una capacita' di lavorazione di 200.000 tonnellate/anno di pomodoro) per la produzione di derivati del pomodoro a Pagani, la ristrutturazione dello stabilimento di San Polo e la realizzazione di tre centri di raccolta, condizionamento e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli freschi nelle province di Foggia e Lecce; l'investimento complessivo era di 300 miliardi di lire, con un intervento della Ribs per complessivi 130 miliardi, compreso l'anticipo della parte agricola di lire 40 miliardi); tale progetto fu poi ritirato dal proponente; successivamente, nel mese di marzo del 1997, fu presentato dalla Cirio un pre-progetto che prevedeva la costruzione di un nuovo impianto per la produzione di conserve alimentari a Pagani per un investimento totale di circa 80 miliardi di lire, con un impegno Ribs quantificabile in lire 60 miliardi, di cui 20 come capitale; tale pre-progetto fu presentato anche in un convegno pubblico tenutosi nella sede della provincia di Salerno, al quale partecipo' lo stesso Cragnotti; il comune di Pagani comincio' anche ad individuare l'area sulla quale far sorgere il nuovo stabilimento, insieme ai dirigenti della Cirio; tuttavia, dopo alcune riunioni preliminari, la Cirio non ha piu' presentato il progetto definitivo; la Cirio, pur senza mai aver ritirato quel piano, ne presenta ora un altro in cui, contravvenendo agli impegni presi pubblicamente e con il Governo, sposta il suo asse strategico al nord, ristrutturando la catena del pomodoro; le ragioni della ristrutturazione sono probabilmente le stesse che portarono alla vendita della Bertolli, che la Cirio alieno' per far fronte agli impegni presi con la Fisvi, e del settore latte, venduto a Parmalat sempre per fare cassa: ora sembra essere venuto il momento del settore pomodoro, grazie al quale definire l'acquisizione del gruppo Del Monte; e' evidente che si e' di fronte ad un gruppo dirigente della Cirio che cambia idea molto spesso, avendo finora proceduto solo ad un vorticoso giro di acquisti e vendite di aziende senza aver mai delineato una seria strategia industriale; la stessa definizione dello stabilimento di Caivano come sito che si rivolge ai mercati del centro-sud Italia appare riduttiva rispetto alla scelta internazionale della Cirio, che viene invece ribadita per il sito di San Polo -: quali misure il Governo intenda adottare per indurre la Cirio al rispetto degli accordi gia' presi in anni precedenti che prevedevano investimenti nel sud d'Italia; quali misure intenda adottare per impedire che un gruppo che ha legato nel passato il suo nome e il suo marchio alle produzioni meridionali, 6 anni dopo una discutibile privatizzazione, cambi radicalmente strategie, scegliendo il centro-nord come cuore delle proprie attivita'; come il Governo intenda far valere, nell'ambito del rispetto del mercato, le priorita' date allo sviluppo dell'economia meridionale in sede di definizione della propria politica quando gruppi industriali, precedentemente insediati e radicati nel Mezzogiorno, chiudono gli stabilimenti al sud e allargano le attivita' e la produzione nel centro-nord. (3-04944)

 
Cronologia
mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.

giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).