Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02183 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 20000121
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e per la funzione pubblica, per sapere: se sia vero che la bozza di Contratto collettivo nazionale integrativo del ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica siglato con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Unsa preveda i seguenti punti: 1) la quota del Fondo unico di amministrazione, per l'anno 1999, da destinarsi alla remunerazione della produttivita' a tutto il personale e' attribuibile in relazione all'appartenenza alle tre aree professionali A (parametro 100), B (parametro 125) e C (parametro 145), senza alcuna differenziazione, nell'ambito delle suddette aree, tra le posizioni economiche individuate dal contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al quadriennio normativo 1998/2000 e biennio 1998/1999, e, in caso affermativo, se ritengano che il criterio sopra indicato sia idoneo a premiare la produttivita' del personale o non comporti un ulteriore appiattimento della scala organizzatoria ed economica, non essendo detti parametri supportati da alcun riscontro sulla produttivita', sulla qualita' e sulla quantita' del lavoro svolto negli uffici, ne' sono legati ad una verifica effettiva e ad una valutazione dei risultati ottenuti dell'azione amministrativa; 2) a carico del citato Fondo unico di amministrazione non sono piu' previste, per l'anno 1999, somme da destinare a particolari indennita', quali ad esempio l'indennita' video, e cio' a danno dei dipendenti che durante il suddetto anno hanno svolto le relative attivita'; 3) per quel che riguarda la progressione giuridica del personale, sono state individuate delle percentuali di posti nell'ambito di ciascuna area e con riferimento alle singole posizioni economiche, senza che siano state ancora accertate le vacanze di organico; 4) relativamente all'attribuzione dei punteggi per la frequenza dei corsi di formazione finalizzati alla suddetta progressione, si da' un maggior punteggio all'anzianita' complessiva di servizio rispetto all'anzianita' nella qualifica immediatamente inferiore a quella per cui si concorre, agevolando, in tal modo, i dipendenti piu' anziani ma con minori competenze tecniche e professionali e svantaggiando i dipendenti assunti, a livelli piu' elevati, con titoli tecnico-professionali specifici; 5) sempre relativamente all'attribuzione dei menzionati punteggi, nell'ambito della valutazione dei titoli, non vi e' alcuna considerazione di titoli professionali, quali ad esempio l'iscrizione all'albo dei dottori commercialisti, all'albo dei procuratori legali, al registro dei revisori contabili, eccetera, ignorando in tal modo i dipendenti che hanno acquisito conoscenze specialistiche, soprattutto in settori attinenti l'attivita' di lavoro; 6) sempre relativamente all'attribuzione dei menzionati punteggi, e' prevista la valutazione dei corsi di formazione svolti soltanto negli ultimi cinque anni, non considerando pertanto che molti dipendenti hanno effettuato, precedentemente, corsi di formazione obbligatori per legge (ad esempio i corsi di formazione per funzionari della ex carriera direttiva), che in tal modo verrebbero del tutto ignorati; se ritengano che, per quanto sopra esposto, soprattutto sub punti 4, 5 e 6, tale accordo sia idoneo a premiare adeguatamente i dipendenti sulla base delle loro performances, come dichiarato dal Ministro Bassanini, e soprattutto ad incentivare i dipendenti con qualifiche professionali piu' elevate, essenziali in un ministero come quello del tesoro ove, considerata la natura dell'attivita' svolta, occorrono conoscenze specialistiche in campo giuridico ed economico e aggiornamenti continui. (2-02183)