Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04952 presentata da CHINCARINI UMBERTO (LEGA FORZA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 20000121

Ai Ministri dell'ambiente e per gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: nell'ambito del progetto generale per il disinquinamento generale del bacino Garda-Mincio-Po, con delibera dell'assemblea consortile n. 2/23 di data 3 settembre 1988, veniva approvato il progetto per il raddoppio del collettore subacqueo (in acciaio) da Punta San Vigilio a Cisano. Tale progetto era stato approvato dalla giunta regionale con decreto 735 del 18 ottobre 1988 e finanziato con fondi Fio ai sensi delle leggi n. 41 del 1986, n. 910 del 1986 e n. 67 del 1988. Il progetto - redatto in data 16 agosto 1986 dall'ingegner Giovanni Jannelli della societa' SGI di Padova, di cui l'ingegner Luciano Mascellani era al tempo presidente, e dall'ingegner Mirko Faccioli della societa' STIA di Verona - aveva un importo pari a lire 10.295.000.000 di cui lire 8.628.000.000 per lavori a base d'appalto. Il tempo stabilito per l'ultimazione dei lavori era fissato in 720 giorni (due anni); a seguito di licitazione privata i lavori a base d'asta venivano aggiudicati ad un raggruppamento di Imprese (Fondedile spa di Napoli e Costruzioni generali Boscolo e Tiozzo spa di Chioggia) che offrivano un ribasso del 13,72 per cento sul prezzo a base d'appalto e quindi per un importo di lire 7.444.238.400, esattamente come da deliberazione del consiglio direttivo n. 1/159 del 17 ottobre 1988. Il contratto d'appalto, n. 244 di rep., veniva stipulato in data 7 dicembre 1988; in data 1^ ottobre 1991, senza che risulti essere stata assunta iniziativa dell'azienda committente, ne' dell'ufficio tecnico della regione, il direttore dei lavori ingegner Luciano Mascellani predisponeva una perizia di variante e suppletiva che successivamente veniva trasmessa dallo stesso ingegner Mascellani direttamente alla regione Veneto e non al consorzio come da procedura regolare; il progetto di variante dei lavori prevedeva la realizzazione di un nuovo collettore subacqueo, di diverso diametro e di diverso materiale (vetroresina), nel tratto Pergolana-Pioppi, ovvero in una zona totalmente diversa da quella originaria. Veniva quindi abbandonato il progetto originario, gia' in corso di esecuzione, ed il cambio di giacitura e del materiale imponeva la formazione di nuovi prezzi, sia per la fornitura che per la posa in opera; con parere favorevole del Ctra del 19 dicembre 1991 n. 1362 viene approvata la perizia di variante e suppletiva da parte della regione Veneto. Seguiva l'affidamento dei lavori a trattativa privata, senza nuova gara d'appalto, allo stesso raggruppamento di imprese; l'importo del progetto di variante passava a lire 15.508.000.000 di cui lire 8.127.777.000, per lavori netti di variante, oltre a lire 2.761.175.277 per lavori netti gia' eseguiti; in definitiva, a seguito della prima perizia suddetta, l'importo netto dei lavori assegnati all'impresa passava dalle originarie lire 7.444.238.400 a lire 10.888.952.277 (incremento di lire 3.444.713.877 pari al 46,26 per cento dell'importo iniziale). Nonostante tale forte incremento il tempo contrattuale di 720 giorni non veniva variato; la condotta presenta falle e lesioni e l'ultima prova di tenuta, quella del 22 febbraio 1999, ha avuto esito negativo; la commissione di collaudo ha dichiarato la condotta sublacuale non collaudabile; allo stato delle cose i soci dell'azienda gardesana servizi (i comuni veronesi del lago di Garda) dovranno con proprie risorse saldare il debito con le imprese costruttrici, avendo la regione Veneto gia' avvisato che in mancanza di collaudo finale, il finanziamento con fondi Fio non potra' essere erogato; in data 17 gennaio 2000 l'azienda gardesana servizi ha approvato il bilancio preventivo per l'anno 2000 che prevede contributi dei comuni gardesani, in conto esercizio, per lire 6.155.268.440 (oltre Iva per il 10 per cento; appare chiaro che le sole risorse degli enti locali non potranno risolvere la complessa e delicata situazione che promette in futuro un degrado dell'ecosistema gardesano, riconosciuto patrimonio dell'Europa intera; in data 21 maggio 1998 presso la procura di Verona nel procedimento n. 1797 del 1998 Rgnr Proc. Rep. Trib. Verona e con successivo esposto-denuncia del 22 ottobre 1999, l'azienda gardesana servizi ha depositato memoria sull'intera vicenda, in particolare sulla figura e l'opera dell'ingegner Luciano Mascellani e sui rapporti con la regione Veneto, in particolare con l'ingegner Casarin -: se non ritengano di intervenire con urgenza costituendosi parte civile nei provvedimenti in corso; se non ritengono di intervenire con la nomina di un commissario straordinario, nel tentativo di porre rimedio al danno ambientale incombente che gli sversamenti a lago del collettore hanno gia' procurato e procureranno all'ecosistema gardesano, tenendo anche conto della costruzione della diga di Salionze che ha mutato portate e livelli del fiume Mincio e quindi del lago di Garda stesso; se non ritengano necessario predisporre adeguati stanziamenti economici per non lasciare alle sole risorse degli enti locali il compito di sostenere e tutelare l'intero ecosistema gardesano. (3-04952)

 
Cronologia
mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.

giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).