Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27952 presentata da ANGHINONI UBER (LEGA FORZA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 20000121
Al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che: a partire dalla meta' dello scorso mese di dicembre il virus dell'influenza aviaria ha iniziato a propagarsi con straordinaria rapidita', provocando autentiche stragi negli allevamenti avicoli di Lombardia, Veneto e Emilia Romagna; al momento, le aree piu' colpite risultano essere localizzate nelle province di Mantova, Brescia, Verona e Pavia, anche se episodi di diffusione del virus sono stati segnalati in Friuli Venezia Giulia e Sardegna; le misure di prevenzione adottate dalle autorita' competenti hanno condotto all'abbattimento e alla morte di oltre cinque milioni di capi ed al blocco delle esportazioni, dalle regioni sedi di focolai, sia verso l'Unione europea, sia verso i Paesi terzi; il danno recato dall'epidemia di influenza aviaria stimato, gia' adesso, in non meno di 30 miliardi di lire, oltre a risultare elevato in termini assoluti e' tale da avere pesanti conseguenze sul futuro assetto di un settore come quello avicolo che, dando occupazione a circa 80.000 addetti, ha una rilevante importanza anche a livello sociale; i danni economici sono presumibilmente destinati ad aumentare, in quanto, pressoche' ogni giorno, le autorita' sanitarie evidenziano e circoscrivono nuovi focolai di infezione, la cui diffusione e', sicuramente, facilitata dal fatto che, contro il virus dell'influenza aviaria non esistono vaccini di cui sia ammesso l'uso; la mancanza di vaccini ammessi, associata all'elevata morbilita' del virus dell'influenza aviaria, rappresentano due circostanze che, nel loro complesso, costituiscono una situazione di evidente pericolo, non solo per i danni che possono ancora prodursi nelle aree gia' colpite, ma anche ai fini di una possibile diffusione dell'epidemia ad altre regioni e/o paesi confinanti; l'esistenza di un reale rischio di diffusione dell'epidemia e' stata recentemente segnalata anche dal commissario all'agricoltura dell'Unione europea, Franz Fishler, che, in occasione di una visita nelle aree colpite, ha ricordato che la necessita' di fare fronte alla diffusione dell'influenza aviaria e' una questione di prioritaria importanza per la stessa Commissione dell'Unione europea che, a tal fine, ha gia' previsto specifici aiuti economici per consentire il superamento della situazione di emergenza in cui attualmente versa l'Italia; alla luce delle considerazioni espresse ai punti precedenti, il fatto che l'influenza aviaria sia rimasta, fino ad oggi circoscritta, ad alcune regioni italiane ha contribuito a fare si che, da piu' parti, si alimentasse il sospetto che, in altri Paesi, specie in Francia, si stiano producendo, utilizzando ed esportando clandestinamente in Italia vaccini il cui uso non e' ammesso; le circostanze di cui sopra, se provate, evidenzierebbero l'esistenza di una situazione di particolare gravita', in quanto la produzione illegale di vaccini, considerate le quantita' richieste e la dimensione degli impianti per produrle, non potrebbe che avvenire, se non con la complicita', quanto meno con la copertura delle competenti autorita' dei Paesi interessati; ad alimentare i sospetti di cui sopra hanno, inoltre, contribuito, sia il fatto che, secondo quanto sostenuto da piu' parti, i principali vettori del virus dell'influenza aviaria sarebbero stati i mezzi di trasporto delle ditte di mangimi, provenienti, in molti casi, dall'estero e, in particolare, dalla Francia, sia il fatto che i gravi danni patiti dall'avicoltura italiana si stanno traducendo in importanti ed insperate opportunita' commerciali per i settori avicoli dei nostri principali concorrenti, primo fra tutti la stessa Francia -: se il Ministro interrogato non ritenga di doversi attivarsi in sede comunitaria, affinche' siano effettuati tutti gli accertamenti necessari a verificare l'effettivo fondamento dei sospetti cui si riferiva in premessa e, in particolare, ad appurare se, in alcuni Paesi dell'Unione europea si faccia uso di vaccini non ammessi contro l'influenza aviaria; quali provvedimenti intenda adottare il Ministro interrogato al fine, sia di prevedere specifici interventi in favore degli allevamenti avicoli colpiti da influenza aviaria, sia di rendere immediatamente disponibili le risorse che la Commissione dell'Unione europea ha annunciato di voler destinare per fare fronte all'attuale situazione di emergenza. (4-27952)