Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27962 presentata da SANTANDREA DANIELA (LEGA FORZA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 20000121
Ai Ministri dell'interno e della giustizia. - Per sapere - premesso che: in data 31 maggio 1997 la Corte di assise del tribunale di Bologna ha condannato il ministero dell'interno, quale responsabile in solido con gli imputati riconosciuti colpevoli dei crimini della 'Banda della Uno bianca' a risarcire i danni alle parti civili; in data 17 dicembre 1998 la Corte di assise e d'appello di Bologna ha confermato le statuizioni emesse in primo grado, respingendo le richieste di rigetto presentate dall'avvocatura dello Stato; i pagamenti relativi stabiliti dal tribunale sono stati erogati alle parti civili in via provvisoria a titolo di risarcimento dei danni provocati dalle attivita' criminali dei componenti la 'banda della Uno bianca'; la sentenza della Corte di assise e d'appello del tribunale di Bologna e' stata nuovamente impugnata dall'avvocatura dello Stato di fronte alla Corte di cassazione, nella palese ma non condivisibile speranza dell'avvocatura stessa e dello Stato di una sentenza di proscioglimento delle proprie gravi responsabilita' in quella vicenda; nel caso in cui la Corte di cassazione revochi la sentenza della Corte di assise e d'appello del tribunale di Bologna, potrebbe essere presente nel Governo, come temono i familiari delle vittime dei crimini della 'Banda della Uno bianca', l'intenzione di procedere alla richiesta di restituzione delle somme gia' erogate negando in questo modo una responsabilita' istituzionale e morale che invece lo Stato italiano porta per intero; la 'banda della Uno bianca' pote' agire indisturbata nella provincia di Bologna, in altre citta' dell'Emilia-Romagna e delle Marche, grazie alle informazioni e alle conoscenze di cui godevano i suoi membri in quanto appartenenti alle forze di Polizia e grazie anche alla vergognosa disorganizzazione, ad essere benevoli, della questura di Bologna, riconosciuta dagli altri atti delle indagini giudiziarie e parlamentari come la peggiore d'Italia; il consiglio comunale di Zola Predosa (Bologna) ha fatto sue queste preoccupazioni con un ordine del giorno votato all'unanimita' in data 10 novembre 1999, (protocollo 16639), che sta per essere ripreso anche da tutti gli altri consigli comunali coinvolti nella vicenda -: se, in presenza di un'eventuale revoca, da parte della Cassazione, della sentenza della Corte di assise e di appello siano intenzionati ad appoggiare apposito provvedimento legislativo ad hoc per garantire in ogni caso i risarcimenti ai familiari delle vittime e agli enti locali costituitisi parti civili. (4-27962)