Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27972 presentata da VOLONTE' LUCA GIUSEPPE (MISTO) in data 20000124
Ai Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: l'interrogante e' tuttora in attesa di risposta alla interrogazione in merito all'istituto per il Credito sportivo presentata in data 26 novembre 1999 -: quali siano le motivazioni che hanno condotto l'Ics a cedere parte delle proprie attivita' a Cariplo; quale sia la situazione attuale del Ced dell'Istituto e l'importo dei finanziamenti utilizzati negli ultimi tre anni per tale struttura; quale sia la situazione in merito al finanziamento erogato al Comune di Brescia per l'acquisizione della societa' San Filippo; quali siano le motivazioni che hanno condotto l'Ics a concedere un mutuo alla societa' reggiana per lo stadio di Reggio Emilia, una volta che lo stadio era gia' stato costruito; se risponda al vero che si e' verificato un ammanco nella cassa del Cral dell'istituto, che tale ammanco e' stato ripianato e che risultano mancanti buoni pasto per un valore prossimo a quello del suddetto ammanco. (4-27972)
Si risponde alle interrogazioni in esame, con le quali vengono posti quesiti in ordine all'attivita' ed alla gestione dell'Istituto per il Credito Sportivo. Al riguardo, va premesso innanzi tutto che, in attuazione dell'articolo 157, comma 4, del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112, e' stato approvato dal Consiglio dei Ministri, in data 6 ottobre 2000, il regolamento recante il riordino del citato Istituto per il Credito Sportivo. Per quanto concerne la recente gestione dell'Istituto, si fa presente che la correttezza ed efficacia della medesima e' facilmente rilevabile dai risultati di bilancio; giova sottolineare, inoltre, l'incremento dell'attivita' operativa (+21,39 per cento nel 1998 e + 12,5 per cento nel 1999), la diminuzione delle spese di amministrazione, ridotte del 2,79 per cento nel 1998 e del 3,85 nel 1999, la diminuzione del personale, passato da 143 unita' nel settembre 1994 - organico approvato dal Consiglio di Amministrazione - a 129 unita' attuali, nonche' le sofferenze quasi inesistenti (1,33 per cento sul totale degli impieghi al 31/12/98). Va evidenziato anche lo sviluppo delle Convenzioni con le Regioni, Province, Capoluoghi di Regioni e Province. Per quanto attiene alla scomparsa di titoli obbligazionari avvenuti presso il Credito Sportivo, sentita la Banca d'Italia, si fa presente che l'attivita' ispettiva svolta dalla medesima, quale organo di vigilanza creditizia, e' strumentale rispetto al raggiungimento delle finalita' d'interesse generale, ad essa attribuite dall'ordinamento, le quali si ricollegano a tutela della sana e prudente gestione, della stabilita' e dell'efficienza complessiva degli intermediari, nonche' agli ulteriori obiettivi previsti dall'articolo 5 del d.lgs. n. 385 del 1993 (Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia). In tale contesto, nel corso delle ispezioni, i singoli fatti aziendali costituiscono oggetto di esame solo quando assumono rilievo per gli indicati profili di vigilanza. Tuttavia, si rappresenta che per il furto dei titoli dal caveau dell'Istituto, avvenuto il 19 settembre 1994, e' in corso un'indagine dell'Autorita' Giudiziaria. Relativamente alle vicende concernenti la concessione di finanziamenti per la costruzione dello stadio di Reggio Emilia, si aggiunge che la Banca d'Italia non dispone di notizie utili in merito e che, peraltro, le scelte relative all'erogazione del credito sono rimesse all'autonomia decisionale degli organi aziendali, nel rispetto della normativa vigente. Per quanto concerne il finanziamento erogato al Comune di Brescia per l'acquisto del pacchetto azionario della Societa' "Centro Sportivo S. Filippo S.p.A.", l'Istituto per il Credito Sportivo ha effettivamente erogato un finanziamento al Comune di Brescia per l'acquisto del pacchetto azionario della citata societa', la quale presentava tra i suoi attivi esclusivamente immobili a destinazione sportiva. Il mutuo, accordato al Comune per l'acquisto della stessa, non significava altro che un finanziamento per l'acquisto di un impianto sportivo. In effetti, la struttura giuridica di societa' per azioni del "Centro Sportivo S. Filippo" e' stata considerata dall'Istituto quale parametro giuridico dietro cui non si intravedeva che una struttura sportiva complessa ed organizzata. Nessuna trasgressione e' stata, pertanto, attuata rispetto alle finalita' dell'Istituto, il cui statuto prevede espressamente, all'articolo 2, comma 1, "l'esercizio del credito sotto forma di mutui a medio e lungo termine concessi per la costruzione, l'ampliamento, l'attrezzatura ed il miglioramento di impianti sportivi, ivi compresa l'acquisizione delle relative aree, nonche' per l'acquisto di immobili da destinare ad attivita' sportive". Il citato mutuo non rientra nella convenzione con la Regione Lombardia, ma nel protocollo d'intesa firmato con il Comune di Brescia in data 16 dicembre 1997. In forza di tale protocollo, l'Istituto si era impegnato, nell'arco di un triennio, ad assicurare la copertura finanziaria per un piano di investimenti che il Comune intendeva attuare nel settore dell'impiantistica sportiva. Giova precisare che analoghe convenzioni sono state stipulate dall'Istituto con regioni, province, comuni, capoluoghi di regione e di provincia. La stima del valore economico della societa' "Centro Sportivo S. Filippo S.p.A.", nonche' la stima specifica, a valori di ricostruzione, degli immobili, sono state effettuate da esperti nominati dal Comune di Brescia. Dette valutazioni sono state acquisite dall'Istituto come documenti integrativi di istruttoria, ritenendo che esse rientrassero nella specifica autonomia decisionale del Comune. Si precisa, altresi', che l'Istituto ha ritenuto di dover accogliere il giudizio dei tecnici del Comitato Provinciale del Coni, che, con nota del 13/11/97, hanno espresso parere favorevole, in linea tecnico-programmatica, rispetto all'acquisizione da parte del Comune di Brescia del complesso sportivo in questione. Lo stesso Comitato Provinciale del Coni, con un'ulteriore nota trasmessa in pari data all'Istituto, ha manifestato parere favorevole al mantenimento ad uso sportivo delle strutture del "Centro Sportivo S. Filippo S.p.A.", in considerazione dell'impossibilita' delle strutture sportive pubbliche di soddisfare la domanda di sport presente nel territorio comunale. In merito alle assunzioni di personale, l'Istituto, avente natura giuridica di Ente pubblico economico, regola il rapporto di lavoro con i propri dipendenti secondo norme di diritto privato e procede alle assunzioni, nei limiti dell'organico approvato dal Consiglio di Amministrazione, su chiamata diretta, previa consultazione della propria associazione di categoria. Con riferimento all'acquisto di materiale software, si precisa che esso e' effettuato sulla base dell'hardware a disposizione; qualora il sistema venga modificato per sopravvenute esigenze, potranno essere modificati anche alcuni software. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica: Vincenzo Visco.