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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02185 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20000124

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri ed il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: tra il 1992 e il 1993, il Sisde venne travolto da una serie di eventi (arresto di Bruno Contrada accusato di associazione mafiosa, l'inchiesta sui fondi riservati iniziato con l'accusa di peculato e l'arresto di Broccoletti e il coinvolgimento di altre quindici persone, tra cui Malpica, Finocchi, Di Pasquale, Galati e Sorrentino) che, nella prospettiva di una profonda riorganizzazione organica del Servizio, portarono non alla destituzione dei collaboratori diretti dei funzionari infedeli, ma all'allontanamento di alcuni impiegati giudicati di scarso rendimento nonostante i loro fascicoli, in molti casi, indicassero la piena idoneita' al servizio; tale azione prese spunto da una richiesta dell'allora Presidente del Consiglio dei Ministri, che il 14 giugno 1993, al termine della riunione del Comitato esecutivo per i Servizi di Informazione e di Sicurezza richiamo' l'attenzione del Comitato sulla necessita' che i servizi procedessero, in un'ottica di efficienza e produttivita', ad una revisione degli organici, 'volta a rafforzarne la composizione qualitativa' e non gia' solo a 'eliminare la presenza di eventuali elementi di scarso rendimento': confronta verbale n. 1003.3.3/128/3^ del 14 giugno 1993); con direttiva del Presidente del Consiglio, Azeglio Ciampi, n. 10/1236 del 7 luglio 1993, venga impartito alla dirigenza del Sisde l'ordine di 'operare una valutazione selettiva di tutto il personale in servizio, classificandolo in quattro fasce, sulla base dei giudizi e delle valutazioni compiuti da parte dei Direttori delle Divisioni competenti, da sottoporre al vaglio del responsabile dei Servizi'; il 9 luglio 1993, l'allora Direttore del Sisde, Angelo Finocchiaro, trasmise al Segretario generale del Cesis un prospetto di articolazione del personale del Sisde in fasce di idoneita', dopo aver scrutinato, nel corso di riunioni non verbalizzate e in soli due giorni, 1514 elementi senza attendere il rapporto informativo ufficiale che, ai sensi della direttiva del Presidente del Consiglio ogni Direttore di Divisione avrebbe dovuto redigere; a seguito di questa anomala procedura, a 54 agenti del Sisde, i cui fascicoli personali nella maggior parte dei casi riportavano valutazioni positive, non venne riconosciuta la ricorrenza di 'quelle complessive qualita' generali ed in particolare di carattere e professionali che devono essere possedute in modo pieno per poter continuare a volgere l'attivita' nel Servizio', e ne venne disposto il trasferimento ad altra Amministrazione dello Stato in base all'articolo 6, lettera b), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 1980, n. 7, relativo al rientro del personale trasferito nell'amministrazione di provenienza; tale normativa fu applicata anche agli agenti assunti direttamente dal Servizio, in difformita' da quanto previsto dall'articolo 9 che esplicitamente prevede che in questi casi il trasferimento in altra amministrazione possa avvenire solo su domanda dell'interessato o per sanzione disciplinare; la mancata ricorrenza dei requisiti necessari venne fondata su rapporti informativi riservati, in gergo definiti 'galleggianti', non protocollati ne' classificati, contenenti pesanti accuse sulla vita e sull'operato degli agenti allontanati; i provvedimenti di allontanamento sono stati adottati sulla base della titolarita' di un potere ampiamente discrezionale in capo ai dirigenti del Servizio rispetto al quale tuttavia pur sempre vigono i princi'pi di buon andamento e imparzialita' dell'azione pubblica sanciti dalla Costituzione e rispetto ai quali le modalita', i tempi e la conformita' rispetto agli atti gerarchicamente presupposti con cui nella vicenda si e' operato appare dubbia; i provvedimenti di allontanamento dal Servizio hanno inciso su posizioni giuridicamente rilevanti dei dipendenti trasferiti nelle altre amministrazioni, sul livello della retribuzione attualmente percepita, di gran lunga inferiore, nonche' sulla tipologia delle funzioni svolte che appaiono del tutto estranee rispetto a quelle precedentemente loro spettanti, con significative ripercussioni pratiche e psicologiche; con decreto ministeriale 14 novembre 1995, fu istituita una Commissione di inchiesta presso il Ministero dell'interno, cosiddetta 'Commissione Azzariti', con il compito, tra gli altri, di verificare i criteri utilizzati al fine di procedere all'allontanamento del personale e i cui risultati finali, benche' di piena legittimita' dei provvedimenti conclusivi delle procedure seguite, sono carenti nell'approfondimento di alcuni elementi emersi anche nell'inchiesta giudiziaria aperta in relazione a tali eventi -: se non ritenga necessario verificare la legittimita' di merito dei provvedimenti di trasferimento presso altra amministrazione dei dipendenti del Servizio allontanati, considerando anche che tali atti sono stati adottati in difformita' da quanto previsto dall'articolo 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 1980, n. 7, e intervenire per sanare tale anomala situazione; se il Ministro dell'interno non ritenga opportuno avviare un'indagine amministrativa di completamento e verifica degli esiti cui era giunta la Commissione Azzariti affinche' venga accertata l'azione di quest'ultima e approfonditi eventuali aspetti la cui trattazione sia stata da questa negligentemente tralasciata. (2-02185)

 
Cronologia
mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.

giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).