Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27969 presentata da PAGLIUCA NICOLA GIOVANNI (FORZA ITALIA) in data 20000124
Ai Ministri dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: nel maggio del 1986 il comune di Nova Siri (Matera) approvava un progetto per l'ammodernamento della statale ionica che prevedeva la realizzazione di un tratto di strada esterna all'abitato nel rispetto delle emergenze ambientali e paesaggistiche; successivamente faceva proprie le indicazioni espresse dal consiglio comunale e nel giugno 1987 presentava un progetto di massima, approvato dalla giunta municipale nel luglio 1987 e in seguito dalla regione Basilicata con nulla osta del 30 dicembre 1987; a distanza di undici anni circa, l'Anas ignorando le valutazioni e le problematiche che il comune di Nova Siri aveva in precedenza espresso, presentava una soluzione di tracciato alternativa, sulla quale il comune medesimo esprimeva nell'agosto del 1998 un parere contrario, evidenziando nella motivazione il grave ed irreversibile impatto ambientale e territoriale che avrebbe determinato quest'ultima soluzione di tracciato; la regione Basilicata, in seguito alla decisione del Consiglio comunale di Nova Siri, stipulava il 28 gennaio 1999 un protocollo d'intesa con l'Anas in base al quale l'Anas medesimo si impegnava a redigere uno studio di fattibilita' che tenesse conto 'dello sviluppo del territorio in atto e potenziale, della tutela e della salvaguardia paesaggistico-ambientale, oltre che delle aree sottoposte a vincolo archeologico'; tale studio conteneva una valutazione comparativa di tre soluzioni progettuali: 1) quella approvata dal consiglio comunale nel 1987; 2) quella bocciata dal consiglio nel 1998; 3) una soluzione alternativa consistente nella realizzazione di un sottovia; nel novembre 1999 il consiglio comunale senza alcuna preventiva istruttoria tecnica ed in contrasto con le decisioni ed i pareri espressi in precedenza sceglieva la soluzione 2) gia' precedentemente bocciata, cio' in contrasto con i rischi di impatto acustico ed atmosferico fuori dai limiti di norma e l'assenza di uno studio di impatto paesaggistico in relazione ai vincoli ambientali ed archeologici che interessano la zona coinvolta dalla infrastruttura viaria, come evidenziato dal relatore dello studio di fattibilita'; infatti si realizzerebbe un rilevato fuori terra lungo tre chilometri, alto mediamente otto metri, che pregiudicherebbe la fruizione di un'importante area archeologica (villa imperiale del II secolo dopo Cristo); quali iniziative intenda intraprendere per garantire una soluzione compatibile con la situazione paesaggistica e territoriale dell'intera area; se non ritenga opportuno promuovere una specifica conferenza di servizio per acquisire e valutare i preventivi pareri di tutti gli enti competenti e garantire un progetto di impatto ambientale sostenibile, nel rispetto dei vincoli gravanti sul territorio e delle sue esigenze infrastrutturali. (4-27969)