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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02192 presentata da PAISSAN MAURO (MISTO) in data 20000125

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per le politiche agricole e forestali, per sapere - premesso che: a partire dallo scorso 17 dicembre si e' manifestato il primo focolaio dell'infezione di influenza aviaria responsabile dell'epidemia che, successivamente, con un virus particolarmente violento, appartenente ad un ceppo diverso da quelli isolati in passato, ha duramente colpito alcuni allevamenti di polli, tacchini e faraone, del Nord Italia, causando l'abbattimento di circa 6 milioni fra galline ovaiole, polli da carne, polli riproduttivi, tacchini e faraone; cosi' come e' stato evidenziato dallo stesso dipartimento alimenti e sanita' pubblica veterinaria del ministero della sanita', la diffusione del contagio del virus dell'influenza aviaria e' stata favorita dalla peculiarita' di alcuni tipi di allevamento intensivo; negli allevamenti intensivi i polli sono allevati a terra in grandi capannoni ma il loro ciclo di vita e' totalmente antifisiologico: la vita produttiva dura circa 38-40 giorni; gli animali sono privati del naturale riposo notturno legato al ciclo della luce naturale e sono trattati con integratori chimici per stimolarne l'appetito, alla fine della loro vita non possono neanche camminare, perche' l'incremento di peso e' troppo rapido ed eccessivo, tanto che le strutture ossee non sono in grado di reggerlo. Va considerato lo stato ancora piu' crudele e pietoso in cui vivono le galline ovaiole, costrette a vivere in gabbie su una superficie pari ad un foglio dattiloscritto, senza la possibilita' di fare alcun movimento elementare per i loro bisogni etologici e fisiologici (come ad esempio aprire le ali) e sottoposte a subire il taglio del blocco perche' non si feriscano tra di loro fino ad uccidersi; inoltre considerato che in Italia la maggior parte della produzione di carni (bovini, ovini, conigli, polli, ed anche pesci) deriva da allevamenti intensivi ai quali sono strettamente connessi una serie di problemi: a) l'abuso di farmaci somministrati agli animali mediante mangimi ed integratori; b) l'aggiunta ai mangimi di farine di origine animale, nonche' di altre sostanze nocive e dannose per la salute degli animali, quali: organismi geneticamente modificati (Ogm), alcali, acidi composti azotati non proteici o altri prodotti farmaceutici di sintesi, sostanze coloranti, conservanti appetizzanti, urea, elementi minerali, sostanze ad azione auxinica, amminoacidi di origine sintetica, eccetera; c) un maggiore inquinamento ambientale dovuto all'eccessiva produzione dei reflui zootecnici allo stato liquido, ovvero di liquami (miscele di deiezioni animali e acqua da lavaggio) e di altri residui zootecnici altamente nocivi; d) l'adozione di sistemi di agricoltura intensivi con lo sviluppo di monocolture (esclusivamente destinate agli animali) che richiedono l'adozione di grandi quantita' di pesticidi e fitofarmaci -: se non intenda adottare tutte le misure idonee a favorire la riconversione degli allevamenti intensivi in allevamenti estensivi o biologici, al fine di prevedere; a) l'allevamento di animali per un periodo di tempo coincidente con i tempi di crescita naturali, con possibilita' di pascolo, almeno per un certo periodo (la stagione estiva, ad esempio) e l'adozione di strutture con superfici, per dimensione e qualita' costruttiva, adeguate alla specie animale allevata; b) l'incentivazione all'allevamento di razze autoctone (podolica, maremmana, piemontese) che vanno fortemente diminuendo; se non ritenga di dover stabilire rigorosi controlli sanitari negli allevamenti e nuove regole per le produzioni zootecniche al fine di garantire una zootecnia rispettosa di regole di 'buon allevamento', istituendo precisi parametri (indici di accrescimento, caratteristiche delle carni, presenza di sostanze grasse, percentuale di acqua presente nelle carni, eccetera), in virtu' dei quali autorizzare la commercializzazione delle carni; se non ritenga di dover intraprendere tutte le iniziative necessarie a garantire la sicurezza e la salute degli animali negli allevamenti mediante adeguate politiche di filiera soprattutto in riferimento agli aspetti sanitari, anche nell'interesse della salute e della sicurezza dei consumatori; se intenda adottare con la massima urgenza tutte le iniziative necessarie a garantire una idonea alimentazione degli animali utilizzati negli allevamenti, nonche' lo sviluppo e la promozione del ricorso ai rimedi omeopatici per la cura delle patologie degli animali da allevamento; se non ritenga necessario organizzare entro un anno corsi di qualificazione professionale al fine di favorire la piu' ampia conoscenza tra gli operatori in materia di etologia animale applicata, fisiologia e zootecnia biologica, a partire dagli animali di cui trattasi; se non ritenga di dover realizzare entro il medesimo termine di un anno, anche in collaborazione con i provveditorati agli studi, le associazioni di tutela degli animali, dell'ambiente e dei consumatori, campagne di informazione e sensibilizzazione dirette ad informare i cittadini su una corretta alimentazione, attualmente ancora orientata su eccessivi consumi di carne, enormemente maggiori rispetto ai fabbisogni nutrizionali, nonche' sulle condizioni di vita degli animali da allevamento; se non ritenga di dover fornire una rapida ed efficace soluzione all'annosa precarieta' dei veterinari coadiutori del ministero della sanita' e a dotare i posti d'ispezione frontaliera del personale veterinario considerato necessario dall'Unione europea per un efficace controllo degli animali e dei prodotti di origine animale. (2-02192)





 
Cronologia
mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.

giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).