Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02188 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20000125
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del tesoro del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: il sindaco di Siena, Pierluigi Piccini, ha recentemente dichiarato (cfr. Il Messaggero - 17 gennaio 1999): 'La Fondazione del Monte dei Paschi non deve scegliere niente, perche' ha gia' compiuto la sua scelta con il piano strategico di qualche mese fa, cioe' del polo aggregante federativo. La Fondiaria rientra perfettamente nel piano strategico e costituisce per il Monte dei Paschi un vero rafforzamento nell'Italia centrale'. Ha inoltre aggiunto: 'Non c'e' niente da scegliere, la strategia del polo aggregante e quella di acquisire soggetti fortemente radicati nel territorio e ad alta redditivita'. Non mi sembra che Bnl abbia questa caratteristiche'; il 14 dicembre 1998, il Sottosegretario di Stato per il tesoro, Roberto Pinza, nel corso del dibattito per l'approvazione della legge 23 dicembre 1998, n. 461, ha dichiarato: 'C'e' poi l'idea che questo sia un disegno di legge che restituisce alle forze politiche la possibilita' di invadere il mondo delle fondazioni. Ma la critica storica non era quello di un eccesso di presenza del mondo della politica nelle fondazioni? Che bisogno c'era di fare un disegno di legge se la diagnosi comune allora era quella di un eccesso di presenza? Il disegno di legge in esame muove da una considerazione contraria, che e' forse il vero punto condiviso da tutti, cioe' che le fondazioni vanno restituite alla societa'. Non a caso in ordine a questo punto la Camera (cio' e' stato poi confermato dal Senato) ha scelto l'idea di fondazione (di corporate governance all'interno delle fondazioni) la piu' democratica e la piu' rappresentativa delle societa'' (Resoconto stenografico, seduta n. 454 del 14 dicembre 1998); nella stessa sede il Sottosegretario ha rilevato: 'Come e' possibile lanciare un'accusa di pubblicizzazione nei confronti di un disegno di legge che inizia con l'inquadramento delle fondazioni nel diritto privato, sciogliendo l'antico dilemma della cosiddetta legge Amato tra pubblico e privato a favore del privato? Come e' possibile dire che una volta inquadrato nel privato si immagina che vi sia un retro pensiero che dica pubblico? La realta' e' quella che e'! Il disegno di legge e' quello che e'. La corporate governance, del tipo piu' democratico possibile e piu' "affondato" nella societa' e' quella che e'!'; l'Autorita' garante della concorrenza e del mercato, nella segnalazione del 10 dicembre 1998 inviata ai presidenti delle due Camere, al Presidente del Consiglio dei ministri nonche' ai Ministri del tesoro e delle finanze) sottolineava che 'nel complesso, la congiunta attribuzione alle fondazioni bancarie di scopi sociali e di obiettivi economici, conduce all'impropria sovrapposizione in capo allo stesso soggetto di finalita' pubbliche ed obiettivi economici. L'assenza di una chiara separazione fra i due tipi di attivita' puo' comportare effetti negativi sull'assetto concorrenziale dei mercati sia in considerazione del favorevole trattamento fiscale riservato alle fondazioni sia per gli effetti che la presenza delle fondazioni in imprese bancarie e non bancarie puo' esplicare sugli assetti proprietari delle imprese e sull'accesso al credito delle imprese non bancarie'; l'atteggiamento del sindaco di Siena denuncia uno stravolgimento di fatto delle norme che regolano il mercato ed un marcato ritorno a sistemi di commistione tra politica ed affari che la legge sulle fondazioni bancarie mirava ad eliminare attribuendo proprio ad esse il compito di governare la fuoriuscita dei poteri pubblici dalla gestione e dal controllo degli istituti di credito; il dottor Piccini non ha alcuna competenza legislativamente fondata per operare scelte o ingerirsi nelle decisioni proprie di un istituto di credito quotato in borsa che e' dotato di organi di governo istituzionalmente preposti ad adottarle e a svolgerle nell'interesse esclusivo dei propri azionisti -: se non ritenga improrogabile un intervento tempestivo al fine di garantire che le scelte di governo e strategiche relative al Monte dei Paschi di Siena siano liberamente adottate dagli organi competenti e che non si verifichino ingerenze che stravolgono i princi'pi del libero mercato e della concorrenza. (2-02188)