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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02191 presentata da NAPOLI ANGELA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000125

La sottoscritta chiede di interpellare i Ministri per le politiche agricole e forestali e dell'interno, per sapere - premesso che: con atti ispettivi n. 4-25597 del 21 settembre 1999, n. 4-26924 del 17 novembre 1999 e n. 4-27498 del 10 dicembre 1999 l'interpellante ha denunziato la grave situazione ricreatasi tra gli agrumicoltori della Piana di Gioia Tauro, che sta pregiudicando una delle principali fonti economiche del territorio e sta creando grande esasperazione col rischio di degenerazione per l'ordine pubblico; nonostante le ripetute proteste dei vari comitati, coadiuvati da tutte le amministrazioni comunali del territorio, gli agumicoltori hanno visto disattendere gli impegni assunti dai Governi nazionali e regionali; agli agrumicoltori calabresi non e' stata ancora elargita l'integrazione comunitaria spettante per l'annata 1998-1999; le industrie non intendono pagare la cifra prevista come quota di spettanza ed e', quindi, comprensibile la grave situazione di disagio economico nella quale versano i singoli agrumicoltori; la grave situazione di crisi che ha investito l'intero settore ha comportato una riduzione dei posti di lavoro bracciantile in un territorio gia' fortemente toccato dalla piaga della disoccupazione; il ministro per le politiche agricole, rispondendo in aula ad un precedente atto ispettivo prodotto dall'interpellante, in data 17 marzo 1999, aveva dichiarato che 'il piano agrumicolo, predisposto dal ministero, prevedeva sia una serie di azioni volte alla valorizzazione degli agrumi tipici italiani sia una serie di interventi sulla filiera, al fine di migliorare la qualita' e valorizzare la produzione agrumaria ai fini di una migliore e piu' efficiente commercializzazione' e cio' nonostante le 'clementine' e le 'arance' della Piana di Gioia Tauro non hanno trovato collocazione sul mercato; l'usuale commercializzazione di mercato delle 'clementine' e' stata resa impossibile dalla scarsita' della remunerazione, inferiore ai costi di produzione, dall'accordo, rivelatosi estremamente penalizzante, del Governo con il Marocco ed i Paesi del Magreb e da una importazione fraudolenta di 'clementine' proveniente da questi ultimi Paesi e spacciate per prodotto calabrese; la mancanza delle quote nazionali ed i meccanismi comunitari attuali hanno fortemente penalizzato l'intero settore agrumicolo calabrese; non e' stata nemmeno resa operativa la proposta di modifica del regolamento n. 2202/1996, presentata al Consiglio dalla Commissione europea ed intesa a semplificare ed accelerare le procedure di calcolo per la verifica degli eventuali superamenti delle soglie di garanzia; il Ministro per le politiche agricole e forestali, incontrando una delegazione in rappresentanza del mondo agrumicolo della Piana di Gioia Tauro, ha solo concesso la realizzazione di due tavoli di concertazione, disattendendo e deludendo le legittime aspettative degli stessi agrumicoltori i quali necessitano di interventi immediati; dalla stampa quotidiana l'interpellante apprende che, a seguito di una decisione coordinata tra il Ministro dell'interno ed il Ministro per le politiche agricole, il Governo ha stabilito che ritirera' in Sicilia piu' di 20 mila tonnellate di agrumi grazie ad uno stanziamento straordinario di circa 10 miliardi di lire, in risposta all'emergenza scoppiata in quella regione; oltre la citata misura immediata, definita a causa della 'drammatica situazione di ordine pubblico', e' stabilita anche l'applicazione in tempi brevi del piano di settore per il quale e' prevista una dotazione complessiva di circa 180 miliardi di lire; l'interpellante ritiene di poter affermare che anche la situazione in Calabria puo' definirsi 'drammatica a livello di ordine pubblico' e che questo sia a conoscenza dello stesso ministro dell'interno siciliano; peraltro, il Ministro per le politiche agricole e forestali, sempre in risposta all'interpellante, ha dichiarato in aula che 'le risorse economiche di origine comunitaria potranno altresi' essere integrate da ulteriori dotazioni di origine nazionale o regionale, da imputare al fondo interregionale gestito dalle regioni e dal ministero, nonche' da ulteriori fondi stanziati dagli enti locali interessati' -: se non ritengano di dichiarare lo stato di 'crisi grave' per le 'clementine' e le 'arance' in Calabria; se non ritengano di dover prevedere degli indennizzi forfettari sulle spese di coltivazione al fine di tamponare l'attuale emergenza; se non ritengano di assumere, anche per la Calabria, decisione analoga a quella della Sicilia, alla luce del fatto che la Calabria, decisione analoga a quella della Sicilia, alla luce del fatto che la Calabria risulta la regione a maggior tasso di disoccupazione e gia' penalizzata nelle stagioni agrumarie degli anni passati; se non ritengano di dover elaborare un piano di intervento agrumicolo per le stagioni future che veda la creazione delle quote nazionali, la predisposizione del catasto agrumicolo e la valorizzazione del prodotto calabrese. (2-02191)

 
Cronologia
mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.

giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).