Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02193 presentata da NAPOLI ANGELA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000125
La sottoscritta chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dell'interno e della giustizia, per sapere - premesso che: con atto ispettivo n. 2-01088 presentato in data 11 maggio 1998, a tutt'oggi privo di regolare risposta, l'interpellante ha denunziato la gravita' della situazione nella quale, a fronte di un aumento della criminalita' organizzata, in provincia di Reggio Calabria continuavano a risultare carenti gli organici giudiziari e quelli delle forze dell'ordine; gia' allora il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia, dottor Salvatore Boemi, dichiarava che a Reggio Calabria 'i processi non si riescono a fare nei tempi utili ed alcuni neanche iniziano'; gia' allora la sesta sezione penale della Corte di Cassazione aveva stabilito il non rientro in carcere degli oltre 30 appartenenti alla 'ndrangheta, imputati nel processo denominato 'Fiori della notte di San Vito'; gia' allora ben 20 imputati del processo 'Olimpia 1' avevano riacquistato la liberta' per scadenza dei termini di custodia cautelare ed altri 42, imputati nello stesso processo, stavano per tornare in liberta'; oggi, nel rapporto semestrale prodotto dalla DIA, nel quale viene fatto un quadro generale delle attivita' criminali, si afferma che 'in Calabria le diverse 'ndrine continuano ad avere sotto stretto controllo il territorio'; la stessa DIA sospetta, inoltre, che 'vi sia una lenta ma sicura ripresa delle attivita' criminali tipiche delle cosche: controllo delle iniziative imprenditoriali, traffici di armi e del commercio internazionale di stupefacenti'; 'culla' della 'ndrangheta, sempre secondo la DIA, e' la provincia di Reggio Calabria attualmente centro di interessi economici nazionali per le attivita' imprenditoriali che fanno perno su Gioia Tauro; a fronte di quanto sopra, dopo le scarcerazioni degli 11 ergastolani, appartenenti alla mafia calabrese, a Milano e dei 13 presunti camorristi a Napoli, tornati in liberta' grazie alla lentezza dei processi, in altre citta' si teme il rischio scarcerazioni; nel solo distretto della corte d'appello di Reggio Calabria sono a rischio condanne ad oltre 100 ergastoli, con conseguente possibile scarcerazione, per decorrenza dei termini di custodia cautelare, di alcuni capi storici della 'ndrangheta reggina; il nuovo allarme e' stato lanciato, nei giorni scorsi, dal Procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, dottor Salvatore Boemi; a Reggio Calabria, infatti, ha dichiarato sempre il dottor Boemi, operano due sole sezioni della Corte d'Appello, con un conseguente imbuto che si sta creando in relazione alle indagini ed ai processi di primo grado instaurati negli anni scorsi; negli ultimi anni, infatti, ci sono state, sempre a Reggio Calabria, condanne in primo grado per complessivi 300 ergastoli, ma in appello sono stati definiti solo 4 su 14 procedimenti, circa il 10 per cento dunque, in relazione alle maxinchieste contro la 'ndrangheta; lo stesso ministro dell'interno, intervenendo a Roma all'inaugurazione dell'anno accademico della scuola ufficiali dei carabinieri ha affermato che 'e' possibile evitare la piaga di nuove scarcerazioni'; appare davvero inconcepibile e certamente scoraggiante pensare che dopo il lungo lavoro prodotto dalle forze investigative e dagli stessi magistrati per assicurare alla giustizia pericolosi criminali, questi ultimi possano riacquistare la liberta' per mancanza di organici sufficienti o per errori burocratici; senza, peraltro, tenere conto che la riforma del giudice unico ha creato tribunali giganteschi e di difficile gestione; nonostante i vari impegni assunti dal Governo per tutelare il settore giustizia in provincia di Reggio Calabria, di fatto non si e' mai riusciti a porre un'adeguata attenzione per risolvere la grave situazione -: quali interventi urgenti intendano attuare al fine di eliminare la paralisi della giustizia e di garantire il regolare svolgimento dei processi in provincia di Reggio Calabria. (2-02193)