Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27992 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000125
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: nonostante l'assegnazione delle competenze specifiche passate dal Ministro delle comunicazioni all'Authority per le comunicazioni non si e' riusciti con il dovuto tempismo a definire quei parametri fondamentali indispensabili a fornire quella dovuta assistenza alla crescita del mondo delle telecomunicazioni con l'apertura del libero mercato; la profusione e la dedizione con cui la LAUT (Libera associazione utenti telecomunicazioni) si e' fatta promotore di quelle iniziative capaci di scongiurare l'insorgere di un nuovo monopolio della comunicazione in mano di societa' di gestione di telefonia mobile e fissa con la promozione del primo sciopero telematico della storia, costituisce un fatto di grande orgoglio per la salvaguardia del mondo delle telecomunicazioni italiane del Terzo millennio; l'attenta ed indiscussa competenza della LAUT nel settore dell'elettroinquinamento da radiazione non-ionizzante ha contribuito a definire le linee guida di intervento legislativo per favorire lo sviluppo della comunicazione di telefonia cellulare nel rispetto dell'uomo e dell'ambiente; con particolare riferimento agli inquietanti articoli giornalistici pubblicati mercoledi' 19 gennaio sulla stampa nazionale relativa ai tanti pubblicizzati 'tagli alle tariffe' e' emerso invece che si tratti di aumenti sconsiderati delle tariffe telefoniche; la provocatoria notizia a danno dei milioni di consumatori italiani che si vedono per taluni piani tariffari aumentarsi del 70 per cento il prezzo del servizio telefonico di rete fissa e' considerata da alcuni quotidiani una riduzione della tariffa e quindi rappresenta quanto di piu' offensivo per l'intelligenza umana sia mai stato fatto in questo periodo di post monopolio pubblico dalla stampa nazionale; lo schierarsi a favore dell'aumento delle tariffe telefoniche tergiversando completamente la realta' dei fatti con il preciso scopo di favorire gli interessi dei gestori di telefonia non aiuta di certo la stampa al produrre della sana informazione; proprio sul tema tariffario e' ormai opinione della popolazione che la molteplicita' dei piani tariffari non sia per offrire benefici all'utenza ma solo per generare, nella maggiore scelta, una maggiore difficolta' di comprensione, e quindi soltanto un vantaggio per i gestori; la molteplicita' di opzioni fra cui individuare un piano tariffario effettivamente conveniente ha portato all'inevitabile paradosso che nessun utente conosce il vantaggio dei piani tariffari propri e tantomeno quelli offerti dalla concorrenza; l'impegno dell'Authority per offrire all'utenza il servizio della number portability (avviso vocale sulla tariffa applicata ai cellulari chiamati) non e' mai entrato in attivita'; piu' di cinque milioni di utenti family sono stati indotti da un'intensa campagna pubblicitaria nel periodo natalizio a sottoscrivere contratti telefonici con allettanti piani tariffari family; dopo aver raccolto una cosi' grande adesione da parte dell'utenza, sebbene l'Authority avesse comunicato le nuove tariffe il 6 dicembre 1999, e' mancata la vera informazione sulle variazioni dei prezzi che sarebbero state introdotte di li' a breve; i dati presentati dal Telecom spa relativi al traffico telefonico degli ultimi mesi, sono stati presentati in forma incompleta, affinche' ne risultasse una posizione commerciale deficitaria -: quali iniziative intenda intraprendere il Presidente del Consiglio dei ministri e per competenza il Ministro delle comunicazioni per chiarire in forma chiara e trasparente le responsabilita' del Governo sull'intera vicenda; quali provvedimenti intenda adottare il Presidente del Consiglio dei ministri per valutare la posizione della stampa nazionale in merito all'intera vicenda sopra esposta, resasi cosi' esplicitamente complice degli interessi dei gestori; se e con quali strumenti legislativi il Presidente del Consiglio dei ministri intenda sanzionare Telecom spa per le molteplici inadempienze e ritardi, che a tutt'oggi gli conferiscono quei poteri monopolistici in netto contrasto con la filosofia di reale apertura del mercato delle comunicazioni, boicottando di fatto l'apertura agli altri gestori di rete fissa. (4-27992)