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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/28053 presentata da BECCHETTI PAOLO (FORZA ITALIA) in data 20000126

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: ai pensionati dell'Inps stanno arrivando delle lettere di richiesta sui loro redditi formulate sulla base di indicazioni vaghe e generiche che creano non poche perplessita' e preoccupazioni; si tratta di circa 12 milioni di lettere a firma del direttore generale dell'istituto, (si presume in base ad una nuova forma di democrazia diretta), e non, come previsto dalla legge, dal responsabile di settore al quale i pensionati possono rivolgersi per eventuali chiarimenti; lettere peraltro inviate con posta normale e conseguentemente senza alcuna garanzia di ricevimento mentre la mancata risposta puo' avere pesanti conseguenze economiche per il pensionato; l'iniziativa si e' resa necessaria in attuazione della legge che prevede le prestazione sociali solo a chi e' in possesso di determinati requisiti, quali ad esempio il tetto di 18 milioni di reddito per l'integrazione al minimo; la stragrande maggioranza dei titolari di pensione Inps sono persone anziane e non tutte certamente in grado di poter rispondere con esattezza a quesiti poco precisi e dei quali non comprendono ne' la ragione ne' lo scopo dal momento che nella lettera a loro inviata non sono state fornite motivazioni facilmente comprensibili; rimane pertanto difficile agli interessati sapere a che titolo l'istituto per la previdenza sociale voglia conoscere le modalita' del loro risparmio individuale attraverso domande sugli interessi bancari e su quelli postali, sui bot, i cct e addirittura sui proventi di eventuali vincite al lotto o ad altre lotterie genericamente parlando; se sia vero che per i singoli e' possibile l'autocertificazione e' altresi' estremamente difficile per persone anziane e spesso disabili ricordare i dati degli anni 1996, 1997 e 1998 e gli stessi sono costretti a richiederli alle banche nelle quali hanno eventuali depositi o i conti correnti; da parte degli istituti di credito vengono richieste cifre spropositate, fino a 200.000 lire, per fornire i dati richiesti; l'applicazione della legge viene cosi' configurarsi come un salasso non irrilevante per soggetti spesso al limite della sussistenza; anche l'Inps sopporta spese non indifferente per la concreta applicazione della legge, gli unici a trarne vantaggio sono, guarda caso, i patronati sindacali che, come noto, per ogni pratica, si tratta di oltre 12 milioni di potenziali 'clienti', ricevono un rimborso forfettario dallo Stato -: se non ritenga opportuno intervenire presso l'Inps per far si' che le motivazioni dell'iniziativa vengano chiaramente esplicitate; quali passi intenda intraprendere per far si' che l'Abi dia alle banche associate perche' applichino commissioni ridotte per un servizio del tutto eccezionale fornito a clienti che hanno con loro un rapporto altamente remunerativo considerata l'enorme liquidita' che viene loro trasmessa. (4-28053)

In relazione ai quesiti posti nel suindicato atto parlamentare si rappresenta che il diritto ad un numero consistente di prestazioni erogate dall'Istituto Nazionale di previdenza Sociale e' subordinato al reddito posseduto dall'interessato e l'Istituto, per legge, e' tenuto a rilevare annualmente la sussistenza dei requisiti reddituali. Infatti, in relazione alle diverse prestazioni, la normativa prevede la valutazione di tipologie diverse di redditi, in particolare per alcune prestazioni, quali i trattamenti di famiglia, rilevano che i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva, come gli interessi, i premi e i frutti di depositi e conti correnti bancari e postali. In passato, l'I.N.P.S. ha effettuato verifiche sui redditi attraverso la modulistica reddituale che richiedeva emissione di documentazione cartacea e onerosissime operazioni di acquisizione e gestione. Inoltre, le dichiarazioni rese dagli interessati richiedevano ulteriori verifiche. Tenuto conto degli sviluppi della tecnologia, delle positive esperienze maturate nell'ambito di sinergie con altri organismi esterni, fornitori di dati per l'I.N.P.S., si e' ritenuto opportuno procedere, utilizzando le nuove tecniche di automazione, ad una revisione di tutte le prestazioni legate al reddito, stipulando una convenzione con tutti i soggetti abilitati a certificare redditi (Centri di assistenza fiscale - Dottori commercialisti - Ragionieri iscritti all'albo - Consulenti del lavoro). Presupposto primario e' stata la costituzione di una Banca Dati, in cui far confluire informazioni reddituali aventi, fin dall'origine, carattere di veridicita' che consentano all'I.N.P.S. di erogare prestazioni calcolate su dati certi. Per quanto riguarda i costi dell'operazione l'istituto ha effettuato un'analisi che ha evidenziato la economicita' della soluzione adottata legata ad una accresciuta qualita' del servizio. Infatti, da un'analisi comparativa di mercato si e' rilevato che i soggetti, abilitati ad effettuare il servizio di cui trattasi, presentavano elementi di affidabilita', professionalita', di disponibilita' nei propri archivi di dati da acquisire e di riduzione dei costi. Per tali motivi si e' ritenuto di stipulare una convenzione con i sopraddetti soggetti, che consente all'I.N.P.S. di ridurre gli oneri sostenuti con le metodologie tradizionali. Da questo nuovo sistema deriveranno per l'I.N.P.S. una serie di benefici quali: certezza e riduzione dei tempi di esecuzione con conseguente abbattimento del volume monetario degli indebiti, disponibilita' di un prodotto di qualita', semplificazione dei processi di lavoro, in quanto viene ridotta l'acquisizione e la trasmissione dei dati, snellimento delle attivita' delle Sedi per quanto riguarda l'afflusso del pubblico e la conseguente gestione della documentazione cartacea e dei relativi oneri di archiviazione, unificazione delle informazioni reddituali in un unico punto del sistema. Per quanto riguarda la questione relativa al compenso richiesto dalle Banche per fornire la documentazione attestante l'ammontare dei redditi derivanti da interessi sui depositi bancari e investimenti mobiliari, che, si ribadisce, devono essere dichiarati esclusivamente dai titolari di una o piu' pensioni che fruiscono di trattamenti di famiglia, l'Istituto si e' fatto promotore presso l'Associazione Bancaria Italiana, affinche' in considerazione della particolare categoria di richiedenti, sensibilizzi i propri associati a fornire tale servizio gratuitamente e nei tempi atti a consentire ai pensionati il rispetto dei termini prestabiliti. Inoltre, sempre allo scopo di ridurre i disagi dei pensionati, l'Ente venendo incontro alle richieste avanzate dalle associazioni sindacali di categoria, ha consentito ai predetti soggetti il ricorso all'autocertificazione, prevedendo in particolare quanto segue: i beneficiari delle maggiorazioni sociali devono autocertificare l'esatto ammontare degli interessi, quale che sia la loro misura, i pensionati che riscuotono trattamenti di famiglia devono certificare l'esatto ammontare degli interessi, nel caso in cui nel reddito familiare siano compresi anche i redditi esenti da IRPEF, quali pensioni di invalidita' civile, pensione o assegno sociale. Se nel reddito familiare non sono compresi redditi esenti da IRPEF, i pensionati possono addirittura evitare di precisare l'esatto ammontare degli interessi, nel caso in cui non superino i due milioni di lire. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Cesare Salvi.



 
Cronologia
mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.

giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).