Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/28042 presentata da CENTO PIER PAOLO (MISTO) in data 20000126
Al Ministro della giustizia. - Per sapere, premesso che: la signora Angela Derosas viene tratta in arresto in data 11 dicembre 1999, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Monza in relazione ad un residuo di pena di anni 5 e mesi 4 di reclusione inflitta dal tribunale di Monza; la sigor Derosas e' attualmente detenuta nel carcere di San Vittore di Milano e nei giorni successivi alla sua carcerazione e' stata presentata un'istanza di differimento provvisorio della pena in relazione alle gravissime condizioni di salute della stessa poiche' dal 1991 al 1996 e' stata sottoposta a numerosi ricoveri per 'wasting sindrome', 'Epatopatia cronica, gastrite erosiva, candidosi orale, diarrea, epatopatia HCV correlata, anemia cronica, vaginite da tricomonas vaginali', e nell'aprile 1999 ha subito anche un gravissimo intervento all'utero con rimozione di una formazione tumorale; a tutt'oggi risulta essere pervenuta al magistrato di sorveglianza procedente soltanto una relazione della direzione sanitaria del carcere nella quale ci si limita a far presente che la signora Derosas avrebbe riferito di avere 495 CD 4, nonche' ad elencare farmaci della stessa assunti; tale relazione, viste le gravissime condizioni di salute della stessa, non e' stata ritenuta sufficiente, dal magistrato di sorveglianza, per decidere se adottare i provvedimenti richiesti per tutelare la salute della suddetta detenuta; ultimamente la signora Derosas ha continue perdite di sangue in zona genitale e ha richiesto una visita ginecologica senza ancor avere ottenuto risposta -: quali provvedimenti intenda intraprendere affinche' la signora Derosas possa essere immediatamente sottoposta alle visite mediche di cui necessita, riconoscendole cosi' il diritto alla salute, per sollecitare la direzione sanitaria della suddetta casa circondariale affinche' invii immediatamente la relazione sanitaria al magistrato di sorveglianza per poter avviare seri provvedimenti per la salute nonche' per la stessa vita della signora Derosas. (4-28042)
Con riferimento all'interrogazione in esame indicata, si rappresenta quanto segue sulla base delle informazioni acquisite dalla competente articolazione ministeriale. La detenuta Angela De Rosas e' stata arrestata l'11 dicembre 1999 a seguito di ordine di carcerazione emesso in esecuzione di una condanna definitiva per il reato di cui all'articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 309/1990 (produzione e traffico di sostanze stupefacenti), con fine pena previsto per la data del 28 dicembre 2004. Dal 22 gennaio 2000 la De Rosas e' ristretta presso la sezione femminile della casa di reclusione di Milano Opera a seguito di provvedimento di trasferimento dalla Casa circondariale di Milano San Vittore, emesso dal Provveditorato Regionale della Lombardia il 19 gennaio 2000. Per quanto concerne le condizioni di salute di Angela De Rosas, dalla documentazione acquisita si evince che la detenuta e' affetta da AIDS conclamato, neuropatia, epilessia post-encefalitica, intensa deflessione del tono dell'umore ed astenia; in particolare la De Rosas e' affetta dalla sindrome da immunodeficienza-AIDS dall'anno 1995. Sulla base dei certificati medici inviati dalla Direzione dell'istituto di Opera, il sanitario del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ha attestato la necessita' che la detenuta trascorra la carcerazione presso un istituto penitenziario fornito di Centro diagnostico terapeutico; tale condizione viene assicurata presso la casa di reclusione di Milano Opera ove e' organizzato un apposito reparto con i necessari presidi sanitari per l'assistenza ai detenuti affetti da AIDS conclamata o da grave deficienza immunitaria. La Direzione della casa di reclusione di Milano-Opera provvede a tenere informata la Magistratura di Sorveglianza di Milano sullo stato delle condizioni di salute della detenuta e sulle terapie mediche predisposte ed assicurate. Per quanto riguarda l'istanza della De Rosas, tesa ad ottenere il differimento dell'esecuzione della pena per motivi di salute, il Magistrato di Sorveglianza di Milano con ordinanza n. 356/99 del 21 febbraio 2000, ha rigettato tale richiesta, rilevando che 'non vi e' fondato motivo di ritenere che sussistano i presupposti per il rinvio' dell'esecuzione della pena e che 'la protrazione della detenzione non puo' cagionare grave pregiudizio al condannato'. Tale provvedimento, suscettibile, se del caso, dei rimedi endoprocessuali previsti dall'ordinamento, non e' invece sindacabile in sede amministrativa, non ricorrendo le ipotesi estreme di abnormita', negligenza o errore inescusabile, ovvero strumentale esercizio delle funzioni giurisdizionali per scopi contrari a giustizia, che in via esclusiva consentono il sindacato amministrativo di cui si tratta. Deve infine essere segnalato che il Tribunale di Sorveglianza di Milano, con ordinanza n. 2068 del 4 aprile 2000, ha concesso alla DE ROSAS la detenzione domiciliare presso la sua abitazione di Milano. Il Ministro della giustizia: Piero Fassino.