Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27998 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000126
Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: i mezzi d'informazione hanno dato la notizia di una operazione antidroga effettuata nella casa circondariale di Trento che ha portato all'arresto di alcune persone, tra le quali agenti di polizia penitenziaria operanti all'interno della struttura stessa sita in via Pilati; nella giornata di sabato 22 gennaio 2000 sarebbero stati eseguiti gli arresti da parte dei carabinieri seguiti dall'interrogatorio del pubblico ministero; il sospetto e' che tali persone fossero al centro di un traffico di sostanze stupefacenti all'interno della struttura penitenziaria di Trento; si ipotizza che l'indagine possa coinvolgere altre persone oltre a quelle fermate estendendosi anche oltre i confini della provincia di Trento -: se non ritenga di dover acquisire maggiori informazioni riguardo alle indagini in corso; se non reputi si tratti di una questione alla quale sia giusto riservare la massima attenzione facendo si' che le indagini si possano svolgere nei tempi piu' celeri e nei modi piu' attenti ed approfonditi possibili, fornendo a quanti le stanno conducendo tutti i mezzi e gli strumenti necessari; se non ritenga necessario adottare tutte quelle misure atte ad impedire che le sostanze stupefacenti abbiano diffusione all'interno delle strutture penitenziarie; se non reputi debba essere posta una maggiore attenzione per il controllo all'interno delle strutture penitenziarie e sulla condotta di quanti a vario titolo vi operano ed accedono. (4-27998)
Con riferimento all'interrogazione citata si rappresenta quanto segue sulla base delle informazioni pervenute dalla competente articolazione ministeriale. Dalle notizie acquisite e' emerso che effettivamente, a seguito di un'operazione antidroga e' avvenuto l'arresto, in flagranza di reato, di un agente di polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Trento, in relazione ai reati di cui agli articoli 73 e 74 del decreto del Presidente della Repubblica 309/90 e 319 e 321 del c.p. per avere introdotto, all'interno dell'istituto, un telefono cellulare e della sostanza stupefacente. Il competente Ufficio del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria ha provveduto a disporre la sospensione obbligatoria dal servizio del predetto agente (ancora in stato di custodia cautelare in carcere) ai sensi dell'articolo 7, comma 1 del decreto legislativo 449/92 e in data 9 maggio 2000, il Pubblico Ministero del Tribunale di Trento ha richiesto il suo rinvio a giudizio. Peraltro, proprio il verificarsi di tali episodi rende necessaria una particolare attenzione per evitare o limitare le possibilita' di introdurre sostanze stupefacenti all'interno degli istituti penitenziari. Le cautele adottate, che non escludono pregiudizialmente alcun ipotetico canale di rifornimento, consistono principalmente nel ricorso alle perquisizioni disciplinate dall'articolo 34 della Legge 354/75, dall'articolo 69 del relativo regolamento di esecuzione, nonche' dal nuovo regolamento di servizio del Corpo di Polizia penitenziaria. In passato, nell'ambito delle iniziative in tal senso orientate, si e' provveduto a dotare gli istituti penitenziari di un "kit" di reagenti chimici, tale da permettere, dapprima, una specie di "screening" sulla sostanza sospetta; utile, in un secondo tempo, al fine di escludere la presenza della sostanza stupefacente ovvero di giustificare il prosieguo delle relative ricerche, ispezioni o accertamenti. Ã stato inoltre sperimentato, in via transitoria, l'utilizzo di unita' cinofile della Polizia dello Stato e della Guardia di Finanza, nell'ambito di operazioni di perquisizione di taluni istituti. Peraltro, la proposta di istituire autonomi reparti di unita' cinofile addestrate al rinvenimento di sostanze stupefacenti presso gli istituti penitenziari e', allo stato, in fase di studio e approfondimento, attesi peraltro, i notevoli costi di funzionamento connessi a questo tipo di servizio. Il Ministro della giustizia: Piero Fassino.