Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07261 presentata da TRANTINO VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000126
Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: il 29 dicembre 1995, e' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il bando di concorso per esami 277 posti di assistente sociale coordinatore, con previsione di n. 3 prove d'esame: psico-attitudinale, scritta e orale; il 27 novembre 1996, si e' svolta la prima delle prove - quella psico-attitudinale - a Roma; il 28 febbraio 1997, viene reso noto sulla Gazzetta Ufficiale l'annullamento della prova suddetta, per anomalie nel suo svolgimento; il 31 luglio 1997, ha luogo, sempre a Roma la seconda prova psico-attitudinale (riguarda tre quesiti da sviluppare in forma discorsiva, sui temi della formazione professionale degli assistenti sociale e della devianza minorile); il 5 e 6 maggio 1998, i candidati giudicati idonei alla prova attitudinale partecipano alle prove scritte, aventi ad oggetto due elaborati, di cui il primo in teoria e pratica del servizio sociale, ed il secondo in psicologia e psicopatologia dell'eta' evolutiva; nel gennaio 1999 viene reso noto il risultato delle prove scritte; nel febbraio/luglio 1999 hanno luogo a Roma gli esami orali; nel settembre 1999 con decreto del Presidente della Repubblica del 10 settembre 1999, riguardante il programma trimestrale delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni a norma della legge finanziaria 1998, veniva disposta, a fronte di una richiesta di circa di 2.052 unita' del ministero della giustizia, soltanto l'assunzione di 450 unita'; nell'ottobre 1999 ciascun candidato apprende ufficiosamente la propria posizione nella graduatoria concorsuale. Nessuna notizia sicura in merito all'assunzione ed alla pubblicazione della graduatoria nel bollettino ufficiale. Lo stesso personale ministeriale dell'ufficio concorsi diffonde, tuttavia, informazioni allarmanti in merito al ritardo delle immissione in servizio a causa del blocco delle assunzioni previsto dalla finanziaria ancora in corso di discussione alla Camera, col risultato di uno slittamento delle stesse assunzioni presumibilmente al giugno del 2000 o addirittura nel 2001; nel novembre 1999 con bollettino n. 22 del 30 novembre 1999, del ministero della giustizia viene pubblicato l'elenco dei vincitori; nel dicembre 1999, la Finanziaria del 1999, dispone che in merito alle nuove assunzioni si debba dare la priorita' 'ai vincitori espletati alla data del 30 settembre 1999'; nel gennaio 2000 l'Ufficio concorsi del ministero interpellato in via ufficiosa dai vincitori del concorso afferma che l'assunzione degli stessi e' rinviata sine die, in quanto entro il mese di febbraio del 2000, l'amministrazione giudiziaria dovra' presentare al ministero della funzione pubblica un'informativa sullo stato del personale, sulla cui base, entro il giugno 2000, il medesimo Ministero della funzione pubblica dovra' dare indicazioni sul modo di procedere, con probabilita' che solo una parte dei vincitori potra' essere assunta in un futuro da determinare a tempo pieno, mentre la restante parte potra' essere assunta successivamente solo part-time; si verifica, a questo punto, un dato inquietante: le funzioni degli operatori tecnici per i quali e' stato bandito il concorso sono state dal ministero affidate sin dal 1996 a personale precario, con un contratto di lavoro part-time ed a tempo determinato, alle dipendenze di un Ente privato (Ente italiano di servizio sociale Eiss), convenzionato col ministero, con gravi oneri economici per lo Stato e, quel che e' piu' grave, con un servizio limitato in termini di orario e di qualificazione dello stesso personale, assunto in via avventizia e senza aver superato alcun concorso pubblico; non sembra ne' funzionale alle reali necessita' dei servizi sociali minorili, che versano da tempo in gravi e risapute carenze di organico ne' rispondente alle esigenze dell'amministrazione giudiziaria, gravata da un notevole accumulo di pratiche, ne', altresi', conforme agli interessi economici dello Stato o alle elementari norme di giustizia e di trasparenza, il rinvio dell'assunzione dei vincitori del concorso sine die, considerato anche che lo stesso concorso tra rinvii ed altre anomalie ha avuto un iter particolarmente lungo ben oltre quattro anni!; il procrastinarsi, di tale anomala ed ingiusta situazione costituirebbe un esempio delle tante cause che perpetuano la disoccupazione giovanile in Italia, disoccupazione che il Governo, a parole, si vanta di combattere e di risolvere! Nel caso, infine si uniscono legittime attese protette dalla legge e situazioni umane e sociali protette dall'etica degli impegni istituzionali, che, se disattesi, potrebbero allontanare pericolosamente cittadini dallo Stato -: perche' l'Ufficio Concorsi, che gia' nel mese di luglio del 1999 disponeva degli esiti degli esami orali, abbia pubblicato la graduatoria solo il 30 novembre 1999, col risultato che il concorso in oggetto non fa parte di quelli espletati entro il 30 novembre 1999, avvantaggiati dalla legge finanziaria del 1999; come mai il ministero, che gia' poteva contare su un contingente di forze da assumere, programmato sin dal 1995, ha prorogato fino a giugno del 2000 la convenzione con l'Eiss, quasi certamente ancora prima che fosse approvata l'ultima legge finanziaria; come sia possibile che lo Stato, dpo un concorso che dura da piu' di 4 anni, possa frustrare il diritto legittimo dei vincitori ad essere assunti nel piu' breve tempo possibile, e per di piu' prospettando la probabilita' che, invece di accedere ad un incarico a tempo pieno, cosa per cui gli stessi candidati hanno accettato di sottoporsi alla lunga ed impegnativa selezione delle prove di esame, possano ottenere solo un'occupazione part-time, che non risolve i loro problemi di inserimento lavorativo; se non sia possibile ipotizzare che la novita' di un'assunzione pubblica part-time sia funzionale allo Stato per mantenere in vita la convenzione con l'Eiss, anche dopo l'immissione dei legittimi vincitori di concorso e forse anche col malcelato proposito di rinunciare ad assumerli; quali siano gli interessi economici dello Stato, che si vuol far credere di tutelare, a procrastinare l'assunzione dei vincitori del concorso, quando lo stesso Stato, in modo manifesto a tutti, sopporta il gravoso onere di una convenzione con un Ente privato; se intendano intervenire affinche' si provveda alla sollecita assunzione dei vincitori del concorso, senza ricorrere ad artificiosi espedienti (quali il part-time), vero insulto al diritto di una meritata sistemazione economica e professionale degli stessi vincitori, che hanno gia' sostenuto tanti sacrifici. (5-07261)