Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/28006 presentata da ANGELICI VITTORIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20000126
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: il Governo italiano ha istituito il corso di formazione in medicina generale, di durata biennale, in conseguenza del disposto del decreto-legge n. 256 dell'agosto 1991, del decreto ministeriale 15 dicembre 1994 (il cosiddetto decreto Costa) e del recepimento della direttiva comunitaria 86/456; l'istituzione di tale corso ha escluso dalle graduatorie regionali tutti i medici abilitati dopo il 31 dicembre 1994, eliminando ingiustamente per migliaia di essi una opportunita' di lavoro; risulta essere indubbio che tutti coloro che al 31 dicembre 1994 erano iscritti ai vari anni del corso di laurea in medicina e chirurgia, si erano immatricolati sapendo che con la sola laurea ed abilitazione avrebbero potuto iscriversi alle graduatorie regionali. Diventando successivamente medici in medicina generale hanno visto ingiustamente sfumare tale possibilita', che poteva essere stata la motivazione principale per l'iscrizione a medicina; il corso di formazione, logicamente, doveva essere ad esclusivo appannaggio dei medici abilitati dopo il 31 dicembre 1994, mentre invece e' stato aperto a tutti i medici (anche a quelli abilitati prima del 31 dicembre 1994) con il risultato di fornire un attestato per l'accesso alle graduatorie di medicina generale con relativo punteggio (12 punti) a medici che gia' erano in graduatoria; il decreto del Ministro Bindi del 23 dicembre 1996 ha dichiarato incompatibili, a partire da quella data, il diploma di specializzazione e il corso di formazione, ma non viceversa. Ne deriva che specializzandi e specialisti Cee non possono piu' accedere al corso di formazione, mentre chi ha ottenuto l'attestato del corso di formazione puo' tranquillamente acquisire un diploma di specialista; diversi colleghi specializzandi o specialisti Cee hanno potuto, negli anni compresi tra il 1991 e il 1996, accedere al corso di formazione vista l'assenza di qualsiasi incompatibilita'; e' evidente da quanto esposto che, in questi ultimi anni, si sono susseguite delle legge 'scriteriate' che oltre a creare delle divisioni tra 'poveri' (stante l'alta percentuale di disoccupati tra la classe medica), hanno mortificato una categoria come quella dei giovani medici che, subito dopo aver speso anni di sacrificio per riuscire a raggiungere l'obiettivo della laurea, hanno visto mortificati questi anni di studio con ingenti danni morali e materiali. Esiste un disegno di legge (decreto legislativo n. 3229) che propone il libero accesso alle graduatorie di medicina generale a tutti i colleghi abilitati dopo il 31 dicembre 1994 -: se non ritenga di doversi particolarmente impegnare per accelerare l'iter di tale disegno di legge al fine di superare l'attuale assurda situazione nella quale sono venuti a trovarsi tanti giovani medici che, di fatto, vengono fortemente quanto ingiustamente penalizzati. (4-28006)