Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/28014 presentata da SCALTRITTI GIANLUIGI (FORZA ITALIA) in data 20000126
Al Ministro per le politiche agricole. - Per sapere - premesso che: con il decreto-legge 31 maggio 1999, n. 154, convertito in legge 30 luglio 1999, n. 249, e con il successivo decreto-legge 9 settembre 1999, n. 312, convertito in legge 9 ottobre 1999, n. 405, il Governo ha disposto due fermi della pesca nell'Adriatico, per consentire la bonifica dei fondali dalle bombe scaricate in mare dalle forze Nato durante la guerra per il Kosovo; gli operatori del settore - e particolarmente quelli del Medio Adriatico, delle Marche e del Veneto - a causa di tali fermi della pesca hanno subito un danno evidente per non aver potuto svolgere regolarmente la propria attivita' lavorativa in mare; i suddetti fermo-bellico hanno di fatto bloccato ogni attivita' produttiva, creando un immediato riscontro negativo sia per le imprese di pesca che per i lavoratori del settore, che da mesi non ricevono lo stipendio; il Governo, in quel frangente, ha garantito agli operatori marittimi che, tramite il ministero interrogato, sarebbero stati rimborsati delle perdite economico-finanziarie subite, direttamente dallo stesso ministero, e non invece direttamente dalla Capitanerie di porto, come avvenuto precedentemente in altre analoghe occasioni; a tutt'oggi, nonostante le molte assicurazioni in proposito, ancora nessun rimborso e' stato erogato agli aventi diritto; i fondi stanziati per l'occasione dal Governo ammontano a 60 miliardi di lire, per quanto attiene al decreto n. 154 del 31 maggio 1999, ed a 5,5 miliardi di lire, per quanto attiene al decreto n. 312 del 9 settembre 1999, oltre a ulteriori 12 miliardi di lire, sempre nel decreto n. 312 del 9 settembre 1999, per il fermo biologico nel mar Tirreno e nel mare Jonio, destinati agli imbarcati; nel corso di un recente vertice tra i rappresentanti delle regioni interessate, per definire gli importi da destinare agli operatori della pesca danneggiati, non e' stato risolto alcunche', ne' sono stati decisi tempi e modi d'esecuzione del rimborso -: quale sia la posizione del Governo in proposito; perche' a tutt'oggi non siano stati ancora erogati i suddetti rimborsi agli aventi diritto; quando e come verranno pagate le quote di rimborso per il 'fermo bellico' alle varie categorie del settore pesca ed a quanto ammontano gli stanziamenti per la regione Marche; quali altre azioni o incentivi siano previsti dal Governo per compensare, almeno in parte, la perdita economico-finanziaria subita dalle imprese del settore, soprattutto a causa del repentino aumento degli interessi passivi per gli scoperti bancari, ma anche in seguito all'aumento del prezzo del gasolio da pesca, che incide per il 60 per cento sui costi di gestione delle imbarcazioni. (4-28014)