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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/28032 presentata da BOCCHINO ITALO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000126

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: secondo quanto stabilito dalla direzione degli affari generali e del personale del ministero interrogato, i candidati debbono obbligatoriamente frequentare nella regione in cui prestano servizio i corsi di riqualificazione del personale finanziario per la copertura dei posti disponibili nel profilo professionale di assistente tributario - VI qualifica funzionale, se ovviamente ammessi in base alla posizione occupata nella graduatoria regionale; cio' anche se occupano una posizione migliore in una o in entrambe le analoghe graduatorie formate nelle altre due regioni indicate nella domanda di partecipazione alla prova selettiva; l'interpretazione dell'amministrazio-ne finanziaria non e' affatto conforme a quanto disposto dall'articolo 22, comma 1, lettera c), della legge 13 maggio 1999, n. 133; infatti, l'articolo 3, comma 207, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, cosi' come sostituito dal succitato articolo 22, comma 1, lettera c), della legge n. 133/1999, dispone che i candidati che abbiano superato la prova selettiva di cui al comma 206, lettera b), della legge n. 549/1995 siano ammessi a partecipare ai corsi, di cui alla lettera a) del medesimo comma, nella regione di destinazione individuata, in via provvisoria, sulla base della posizione occupata nella graduatoria formata per la prova selettiva e nel limite dei posti disponibili aumentati del 20 per cento; in pratica, la legge non impone l'obbligo di partecipare al corso nella regione in cui si e' prestato servizio qualora anche nella graduatoria formata in tale regione per la prova selettiva si occupi una posizione utile ma non migliore di quella occupata in una delle analoghe graduatorie formate nelle altre regioni indicate nella domanda di partecipazione alla prova selettiva; ovviamente, per ragione di destinazione non si puo' intendere la regione in cui il candidato gia' presta servizio, bensi' quella nella quale il candidato sara' assegnato nel caso risulti vincitore; regione che viene individuata, in via provvisoria (per la frequenza del corso), sulla base della posizione occupata nella graduatoria formata per la prova selettiva e nel limite dei posti disponibili, da coprire in tale regione, aumentati del 20 per cento; si fa rilevare altresi' che, non interpretando in tal modo la regione di destinazione, si arriverebbe all'assurdo di penalizzare i concorrenti che, pur rientrando in posizione utile nella graduatoria della regione in cui prestano servizio, abbiano conseguito una migliore posizione in graduatoria in regione diversa da quella in cui prestano servizio e che siano intenzionati ad optare per tale regione; il comma 2 dello stesso articolo 22 della legge n. 133/1999 dispone inoltre che gli atti emanati ed i procedimenti svolti nelle procedure di selezione gia' avviate sono fatti salvi e modificati di diritto in conformita' a quanto disposto dal comma 1 dell'articolo in questione; occorre considerare infine che nel caso fosse data ai vari concorrenti la possibilita' di scegliere la regione di destinazione per il corso di riqualificazione, sempre nell'ambito delle regioni indicate nella domanda di partecipazione alle prove selettive e nel rispetto delle posizioni utili in graduatoria, si otterrebbe, per il ministero, il risultato di soddisfare moltissime richieste di trasferimento, bloccate a volte da anni, con un criterio ben preciso e basato sul merito -: quali iniziative intenda intraprendere per risolvere il problema denunciato in premessa, al fine di evitare l'ingiusta penalizzazione di numerosi dipendenti dell'amministrazione finanziaria. (4-28032)

 
Cronologia
mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.

giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).