Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/28039 presentata da TABORELLI MARIO ALBERTO (FORZA ITALIA) in data 20000126
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la direzione provinciale del lavoro di Como svolge compiti sia per la provincia di Como che per quella di Lecco, nonostante siano trascorsi parecchi anni dall'istituzione di quest'ultima. La direzione provinciale del lavoro di Lecco non e' mai stata istituita, anche se il Ministro ha nominato per il predetto 'inesistente' ufficio alcuni funzionari che per questo sono stati costretti a trasferirsi a Como; sei funzionari ispettori del lavoro sono stati assunti nell'anno 1999 con contratto part-time per 18 ore settimanali, nonostante avessero partecipato ad un concorso per l'assunzione a tempo pieno, e non sono pertanto utilizzati per il servizio ispettivo, nonostante la grave carenza di personale esistente in tale settore; dal mese di marzo 1997 l'ex ufficio provinciale del lavoro e l'ex ispettorato provinciale del lavoro sono stati unificati nelle funzioni in un'unica direzione provinciale, mantenendo pero' la medesima dislocazione in edifici separati, con tutti i disagi che ne derivano a livello di organizzazione del lavoro e del personale che e' costretto a fare la spola tra le due sedi per portare le pratiche a mano e a piedi, con tutti i rischi connessi. La situazione richiede un intervento immediato, in considerazione anche del fatto che l'attuale sede di un ufficio che e' preposto al controllo sul rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, a sua volta non e' a norma con la stessa legge che esso stesso e' chiamato a far rispettare (vedi scala a chiocciola di comunicazione tra i due piani dell'ufficio che risulta essere inagibile, le stanze sono inadeguate per tutto il personale al punto che se non ci fossero assenze per ferie o malattie non ci sarebbe lo spazio per tutti gli impiegati); le norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche non sono rispettate, essendo le due sedi dell'ufficio disposte una al primo piano di uno stabile condominiale, l'altra su un piano rialzato con una rampa di scale esterna per l'accesso ed una scala a chiocciola per comunicare con il piano superiore. Tanto e' vero che spesso per i portatori di handicap si e' costretti a scendere in strada per rispondere alle loro richieste (vedi collocamento obbligatorio); l'attuale direttore della direzione provinciale del lavoro si deve dividere su tre uffici, essendo in reggenza su Como e Lecco con titolarita' presso la direzione provinciale del lavoro di Varese. Presso la direzione di Como, da circa dieci anni vengono nominati direttori reggenti che dopo breve tempo (in media due anni), cambiano destinazione; l'ufficio versa attualmente in uno stato di grave disorganizzazione e disorientamento del personale nell'attesa di una ridefinizione dell'intero assetto strutturale a seguito del passaggio di una parte delle competenze del servizio politiche del lavoro alle regioni -: quando verra' istituita la direzione provinciale del lavoro di Lecco; quando il numero dei funzionari addetti al servizio ispettivo verra' incrementato, cosi' da rendere le risorse per lo svolgimento di tale mansione adeguate all'onere di lavoro da affrontare; quando sara' possibile collocare in uno stesso stabile gli uffici della direzione provinciale per risolvere i sopra citati problemi di organizzazione ed inefficienza, causati proprio dall'allocazione degli uffici in edifici separati; se non ritenga a dir poco paradossale che in quegli stessi uffici preposti al controllo del rispetto delle regole sulla sicurezza e sull'abbattimento delle barriere architettoniche tali regole non vengano rispettate; quando finalmente verranno adeguati gli uffici alle norme sulla sicurezza e sull'abbattimento delle barriere architettoniche; quando verranno nominati nuovi dirigenti con piena titolarita' per la direzione provinciale del lavoro di Como e per la direzione provinciale del lavoro di Varese; quando avverra' la ridefinizione dell'intero assetto strutturale resasi necessaria dopo l'avvenuto passaggio di una parte delle competenze del servizio politiche del lavoro alle regioni; se il Ministro interrogato non ritenga che le osservazioni portate con la presente alla sua attenzione necessitano di un intervento immediato, che riporti quantomeno le paradossali condizioni sopra elencate nei termini della regolarita' e di una corretta funzionalita'. (4-28039)