Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02198 presentata da SAONARA GIOVANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 20000127
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della funzione pubblica, per sapere - premesso che: in data 26 maggio 1999 e in data 3 agosto 1999 le principali organizzazioni sindacali hanno sottoscritto il contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al quadriennio 1998-2001 ed al biennio 1998-1999 del compatto scuola e, quindi, il contratto collettivo nazionale integrativo; l'articolo 29 del contratto collettivo nazionale di lavoro e l'articolo 38 del contratto collettivo nazionale integrativo prevedono un trattamento economico accessorio connesso allo sviluppo della professione docente, per gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato con almeno 10 anni di effettivo servizio di ruolo e per gli educatori dei convitti e degli educandati nella medesima posizione di requisiti; le risorse stanziate prevedono di assegnare un trattamento economico accessorio corrispondente ad una maggiorazione pari a lire 6.000.000 annui lordi, presumibilmente per 150.000 docenti valutati positivamente dopo la procedura concorsuale selettiva; i provvedimenti attuativi di quanto previsto dai citati articoli del contratto hanno fatto registrare, in queste settimane, numerose prese di posizione, spesso assai critiche, e motivato anche iniziative di mobilitazione e protesta da parte di non pochi docenti; ad esempio, oltre 1000 insegnanti della scuola dell'obbligo della provincia di Padova hanno evidenziato la loro 'profonda umiliazione' per le modalita' di selezione e per la percentuale esigua di docenti a cui e' destinato il beneficio che esclude gran parte del personale docente che, peraltro, sara' tenuto a garantire parita' di lavoro e di responsabilita' professionali (si veda Il Mattino di Padova 1^ dicembre 1999); valutazioni negative sono state proposte anche da autorevoli organi di stampa: il Corriere della Sera del 15 gennaio scorso ha definito le procedure proposte dal Ministero della pubblica istruzione una 'avvilente lotteria', il Sole 24 Ore del 17 gennaio 2000 ha ospitato un parere di Giovanni Costa ove si legge - tra l'altro - che le procedure proposte, e in particolare gli strumenti di valutazione, portano ad una 'vera e propria delegittimazione delle direzioni delle scuole' e si teme che le 'commissioni esterne siano facilmente controllabili nella composizione e influenzabilita' nei comportamenti'; parte di tali motivi di incertezza, critica e tensione si ritrovano negli atti di sindacato ispettivo 2-02164, 2-02172, 5-07218, 5-07220, 5-07221, 5-07216 e 5-07217, - presentati alla Camera dei deputati da diversi parlamentari (sia di maggioranza che di opposizione) e che hanno trovato riscontro sollecito con le risposte fornite dal Sottosegretario senatore Carla Rocchi (seduta del 20 gennaio 2000) e dal Ministro Luigi Berlinguer (alla VII Commissione, seduta del 25 gennaio 2000); nella sua interessante risposta la senatrice Rocchi ha, tra l'altro, osservato: 'Non sembra che si possa considerare fattore demotivante per il restante personale l'attribuzione di un riconoscimento a chi abbia superato positivamente una prova selettiva comparativa che, mentre evidenzia un merito costruito con l'impegno quotidiano del singolo docente per una migliore preparazione professionale, non suona tuttavia come fatto negativo per chi, in questa tornata, non avra' modo di accedere ai compensi in questione, condizionati necessariamente ed esclusivamente alla limitatezza delle risorse''; nell'articolata risposta il Ministro Berlinguer ha poi precisato che 'il Governo non torna indietro sul principio dell'introduzione dell'istituto della differenziazione retributiva anche perche' ormai forma oggetto di accordo con i sindacati e per modificare l'accordo non basta la volonta' unilaterale del Ministro, ne' i sindacati hanno fino ad ora formalmente manifestato la volonta' di tornare indietro sul punto (...). Quanto alla procedura osserva che in base al contratto collettivo, non e' una procedura una tantum, e dalla prossima legge finanziaria e' sua intenzione estendere ulteriormente la platea degli aventi diritti al trattamento retributivo differenziato. Nel corso della vita professionale di un docente vi saranno cinque o sei prove del genere, atteso che la vita professionale media e' di circa venticinque anni: quindi un docente ha piu' opportunita' per accedere al trattamento retributivo differenziato' -: quale sia la valutazione del Ministro rispetto alle evidenti preoccupazioni di 'discriminazioni' sottolineate da un numero significativo di lavoratori rispetto alla natura stessa di quanto disposto dal contratto collettivo nazionale di lavoro e dal contratto collettivo nazionale integrativo; quale sia la valutazione del Ministro, anche in relazione al dettato degli articoli 3 e 36 della Costituzione, sulla non trascurabile obiezione che - viste le procedure poste sinora in atto in ottemperanza a quanto previsto dai contratti - si verranno a determinare elementi di distinzione permanenti (o comunque di medio periodo) tra lavoratori che - a pari inquadramento - dovranno comunque garantire pari grado di tempo/lavoro e responsabilita' gestite, ma con livelli retributivi differenziati a seconda dell'esito della prova concorsuale. (2-02198)