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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/02200 presentata da GALLETTI PAOLO (MISTO) in data 20000127

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dei trasporti e della navigazione, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, e dell'ambiente, per sapere - premesso che: il recente naufragio della petroliera Erika al largo delle coste francesi, che ha provocato gravissimi danni all'ambiente costiero e marittimo della Bretagna, ripropone con drammatica urgenza il problema della sicurezza del trasporto marittimo del petrolio; in particolare il rischio di inquinamento risulta particolarmente elevato nel caso di mari chiusi come il Mar Mediterraneo, come d'altra parte ha dimostrato il naufragio della petroliera Haven, avvenuto nel 1991 nel mar Ligure, che ha provocato 1.200 miliardi di danni ambientali e 117 miliardi di danni economici diretti; nel Mar Mediterraneo, che rappresenta appena lo 0,7 per cento della superficie di mare del pianeta, vengono trasportati circa i due terzi della quantita' mondiale di petrolio in condizioni di alto rischio d'incidente per la vetusta' della flotta, per l'insufficienza dei controlli ai quali sono sottoposte le navi e per l'iniquita' del sistema di risarcimento dei danni che non costituisce certo un deterrente per le compagnie che si avvalgono di petroliere vecchie e malridotte; ogni anno vengono trasportati via mare sessanta milioni di barili di petrolio da una flotta di petroliere obsolete e prive di fondamentali misure di sicurezza come il doppio scafo e il doppio fasciame o il sistema di controllo integrato via radio, radar e satellite (Vessel Traffic Sistem), adottato invece in Canada; in particolare su una flotta mondiale di 3.359 navi cisterna, il 60 per cento delle quali ha almeno diciassette anni di navigazione, solo 1.004, pari a meno del 30 per cento, sono dotate di doppio scafo e doppio fasciame, un dato che risulta ancora piu' allarmante se si considera che ne sono provviste solo 106 delle 285 che trasportano tra le 120 e le 200.000 tonnellate di petrolio ed appena 94 delle 435 superpetroliere in grado di trasportare oltre 200.000 tonnellate; nel nostro Paese particolarmente critico e' anche lo stato di rischio d'incidente dei porti, essendo pericolosi soprattutto quelli dove si concentra una buona percentuale del traffico petrolifero come Genova Multedo, Augusta, Trieste, ma anche Livorno, Napoli e Gaeta; da un'indagine della commissione interministeriale istituita dopo i disastri della Haven e dell'Agip Abruzzo del 1991 e' emerso che venticinque dei quarantuno porti esaminati dovevano essere posti sotto osservazione per modificarne le condizioni di sicurezza; anche se, a seguito dell'accordo italo francese, nessuna petroliera italiana o francese attraversa piu' l'insidiosissimo stretto di Bonifacio, centinaia di navi di tutte le nazionalita' vi transitano ogni anno con grande rischio di naufragio, ed anche una zona delicatissima dal punto di vita naturalistico ed artistico come la laguna di Venezia, e' quotidianamente esposta al rischio di incidente petrolifero, perche' vi vengono trasportate ogni anno, con il sistema delle bettoline, migliaia di tonnellate di nafta, benzina, gasolio, oli combustibili e vari prodotti chimici oltre a sei milioni di tonnellate di greggio; i controlli effettuati dalle autorita' marittime sulle condizioni strutturali ed operative delle navi, previsti dalle convenzioni Marpol sull'inquinamento marino e Solas sulla sicurezza della navigazione sono assolutamente inefficaci; l'Italia, con altri 70 paesi, aderisce ad un fondo riassicurativo privatistico (Iopcf), finanziato principalmente dalle stesse compagnie petrolifere e dai singoli Stati aderenti, che dal 1992 non prevede piu' alcun risarcimento per i danni ambientali ragione per la quale, nel caso della Haven sono stati risarciti solo i 117 miliardi di danno economico diretto mentre nulla e' stato pagato per i 1.200 miliardi di danno ambientale -: quali provvedimenti siano stati adottati finora per fronteggiare le gravi carenze in materia di sicurezza dei porti, emerse dal rapporto della commissione interministeriale istituita dopo i disastri della Haven e dell'Agip Abruzzo; se non considerino necessario ed improcrastinabile vietare la navigazione nelle acque costiere a petroliere prive del doppio scafo e del doppio fasciame; se non ritengano che tale misura avrebbe un positivo effetto occupazionale nell'industria marittima mondiale, consistente nell'incremento massiccio della produzione di nuove navi e nella demolizione di navi vecchie e pericolosissime per gli esseri umani e per l'ambiente; se non ritengano opportuno assumere iniziative affinche' sia estesa pienamente la responsabilita' civile e penale dell'armatore, e sia nel contempo intensificato il sistema di controlli sulla sicurezza delle petroliere; se non ritengano urgente l'adozione di una normativa specifica simile all'Oil Pollution Act, approvata nel 1990 negli Stati Uniti d'America, che garantisce un maggiore e piu' equo risarcimento dei danni provocati. (2-02200)

 
Cronologia
mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.

giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).