Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05000 presentata da COLA SERGIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000127
Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della pubblica istruzione, del tesoro, bilancio e programmazione economica e dell'interno. - Per sapere - premesso che: l'articolo 8 della legge 03/05/1999, n. 124, al comma 1, statuisce che 'il personale Ata degli istituti statali di ogni ordine e grado e' a carico dello Stato.' e che 'sono abrogate le disposizioni che prevedono la fornitura di tale personale da parte dei comuni e delle province' a decorrere dal 1^ gennaio 2000; molti comuni, fra cui quelli dell'area vesuviana, da alcuni anni hanno attivato progetti di L.s.u., tra i quali quelli relativi all''assistenza scolastica'; alcuni enti locali, tra cui il comune di San Giuseppe Vesuviano (Napoli), per carenza di personale di ruolo della qualifica di collaboratore scolastico e per assicurare la regolarita' dei servizi scolastici, hanno provveduto ad integrare il monte ore mensile previsto per i L.s.u. (venti ore settimanali a carico del Fondo per l'occupazione, contributo erogato dall'Inps) con ulteriori ore lavorative con onere a carico del bilancio comunale. Tutto questo fino al 31 dicembre 1999; con l'entrata in vigore della legge n. 124/99, essendo passato allo Stato l'onere della fornitura di personale Ata, i comuni, tra i quali quello di San Giuseppe Vesuviano, hanno ritenuto che l'integrazione oraria ai L.s.u. (in aggiunta alle ore a carico dell'Inps) non potesse piu' gravare sul bilancio delle scuole, dal momento che la competenza ad assicurare il servizio scolastico e' passata allo Stato, dal 1^ gennaio 2000, proprio in base alla legge n. 124/99; in particolare, i L.s.u. impegnati nei progetti scuola di San Giuseppe Vesuviano, dopo aver preso atto che ne' il provveditorato agli studi di Napoli ne' l'amministrazione comunale hanno ritenuto di poter garantire l'integrazione salariale, dal 7 gennaio hanno iniziato una serie di agitazioni, astenendosi dal lavoro; piu' specificamente, per il comune di San Giuseppe Vesuviano, dato l'irrilevante numero di dotazioni organiche di ruolo della qualifica di collaboratore scolastico, lo stato di sciopero dei L.s.u. e' motivo di grave disagio, per i conseguenti disservizi e la chiusura di molti plessi scolastici dei tre circoli didattici presenti nel Comune; il provveditore agli studi di Napoli ha invitato il comune di San Giuseppe Vesuviano a voler mantenere i progetti L.s.u. della scuola alle medesime condizioni antecedenti la data del 1^ gennaio 2000, 'salvo ulteriori chiarimenti che interverranno sulla materia'; il prefetto di Napoli, interessato del caso, a seguito di apposita riunione, tenuta il 18 gennaio 2000, con il provveditore agli studi di Napoli, con gli assessori alle politiche sociali del comune della provincia di Napoli e con i rappresentanti sindacali dei L.s.u., ha trasmesso, a mezzo fax, ai ministeri del lavoro, della pubblica istruzione e del tesoro, un rapporto nel quale e' stata segnalata compiutamente la questione. Tanto, affinche', nel piu' breve tempo possibile, i ministeri in oggetto impartissero, agli organi interessati, le necessarie direttive per risolvere la grave problematica; il 19 gennaio 2000, il comune di San Giuseppe Vesuviano ha comunicato di aver raggiunto un'intesa con i rappresentanti sindacali, territoriali ed aziendali dei L.s.u. impegnati nei progetti scuola che, provvisoriamente, ha messo fine allo stato di agitazione degli stessi; l'accordo prevede che, le organizzazioni sindacali, in nome e per conto dei L.s.u., si impegnino di propria iniziativa e sotto la propria responsabilita', nell'attesa che i ministeri della pubblica istruzione del lavoro e dell'interno impartiscano, entro breve termine, specifiche direttive ai comuni circa la gestione dei progetti L.s.u., a far riprendere, a decorrere dal 20 gennaio 2000, il servizio nelle scuole dei L.s.u. con l'orario di lavoro previsto prima del 1^ gennaio 2000, cioe' con le ore di integrazione mensili a carico dell'amministrazione comunale; l'intesa stabilisce, inoltre, che l'amministrazione comunale solo in presenza di una specifica direttiva ministeriale, che autorizzi il comune a poter continuare a gestire ed a pagare le ore di integrazione oraria ai L.s.u., provvedera' alla relativa liquidazione dell'integrazione oraria, a decorrere dal 20 gennaio 2000; i progetti L.s.u. scuola scadranno il prossimo 30 aprile e, in assenza di una risposta a breve termine dai ministeri interessati, i comuni non potranno fare fronte, per non porre in essere comportamenti illeciti, all'integrazione del monte ore mensili per i L.s.u.; senza i L.s.u. appartenenti al progetto scuola, alle istituzioni scolastiche mancherebbero unita' di personale indispensabili per garantire le condizioni igieniche dei complessi scolastici e per mantenere l'adeguato livello di vigilanza e di assistenza -: quali provvedimenti si intendano adottare, con la massima urgenza, perche' sia rimossa la grave situazione di disagio che coinvolge non solo i L.s.u. del progetto scuola, ma - il che e' ancora piu' rilevante - la gestione delle strutture scolastiche, che in assenza di personale sarebbero inevitabilmente poste in condizione di sospendere le proprie attivita'; se, al di la' del caso concreto, non sia indispensabile assumere altrettanto urgenti iniziative per tutti i L.s.u. che non hanno certezza del loro futuro e vedono solo rimandare, in quasi tutti i comparti nei quali operano, la scadenza dei loro progetti. (3-05000)