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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07278 presentata da ALEMANNO GIOVANNI (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000128

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: in data 2 maggio 1995 si e' proceduto, con decreto dell'allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi SCA'LFARO, allo scioglimento 'per mafia' del consiglio comunale di Bardonecchia (provincia di Torino); non si intende qui rivedere ne' discutere giuridicamente il decreto di scioglimento (del 2 maggio 1995), che ormai si e' perfezionato ed ha esaurito i suoi effetti giuridici con la successiva elezione del sindaco avvenuta nel novembre 1997; nella relazione di accompagnamento, che costituiva motivazione del decreto stesso si rappresentava un quadro di totale asservimento della vita pubblica ed amministrativa nonche' dell'intera comunita' alle organizzazioni criminali; da piu' parti continuano ad esprimere, con forza, notevoli perplessita' sulla reale gravita' delle condizioni ambientali e sociali del comune e della comunita' che motivarono l'adozione del provvedimento stesso (totale asservimento dell'amministrazione comunale ed il pieno condizionamento di tutta la vita pubblica al fenomeno mafioso); e' costituita inoltre in seno alla Commissione antimafia una speciale 'sottocommissione' che ha lo scopo di riesaminare casi particolari di scioglimento laddove il fenomeno mafioso non si e' rivelato successivamente ne' cosi' grave ne' cosi' inquietante; esiste agli atti della Commissione un'istanza in tal senso da parte di un consigliere regionale del Piemonte (Roberto SALERNO) che accompagna tale richiesta con una dettagliata memoria e ricognizione sulla situazione sociale ed economica della localita'; dall'iter giudiziario conseguente allo scioglimento, a carico dell'amministrazione comunale colpita dal provvedimento non sembrerebbero essere emersi elementi di chiara 'mafiosita'' ne' altri che proverebbero un grave inquinamento mafioso (le irregolarita' commesse sono di natura amministrativa); nessun consigliere comunale ha ricevuto avvisi di garanzia per fatti di mafia ne' a nessuno di essi e' stato contestato alcun reato di ordine mafioso; negli atti amministrativi in corso allo scioglimento, i commissari prefettizi (nominati nel decreto) non sembrano aver riscontrato alcuna irregolarita' tant'e' che approvano senza riserve il bilancio dell'esercizio in corso alla data di scioglimento e non revocano alcuna autorizzazione amministrativa in itinere; non ultimo, Bardonecchia, in quegli anni, essendo localita' di frontiera contava su di un concentramento di forze dell'ordine di entita' tale da non consentire nemmeno di potere immaginare un fenomeno mafioso di cosi' vaste proporzioni come quello indicato nella relazione (si contava infatti su un Commissariato di Polizia, una Stazione di Carabinieri ed una Tenenza della Guardia di Finanza per un totale di circa 300 uomini permanentemente residenti in un paese di circa 2800 abitanti con un rapporto record di 1 agente ogni 10 abitanti!); e' importante distinguere i due aspetti fondamentali della vicenda e cioe': il primo, relativo alla effettivita' o meno dell'inquinamento mafioso della vita sociale ed amministrativa della comunita', cosi' come e' stato rappresentato nella relazione che ha motivato il decreto (commistione e totale asservimento alla criminalita' organizzata); il secondo, relativo alla presenza e sussistenza di elementi mafiosi nella comunita' stessa. Mentre sul secondo aspetto non si ha nulla da eccepire (il confino per legge a Bardonecchia di elementi mafiosi e' un fatto noto a tutti), sul primo aspetto, invece, vi potrebbero essere forti perplessita'; l'accertata presenza in un comune di un elemento mafioso e' altra cosa dallo stabilire il totale asservimento dell'amministrazione comunale ed il pieno condizionamento di tutta la vita pubblica al soggetto indicato; tutto quanto sopra rilevato potrebbe far pensare ad un provvedimento forse eccessivamente duro in relazione alla reale gravita' del fenomeno ed alla reale situazione della vita pubblica e sociale di Bardonecchia in quegli anni -: se non intendano promuovere iniziative tese a valutare la revisione del caso di Bardonecchia, al fine di procedere, qualora ne esistessero i presupposti oggettivi e soggettivi ad una 'riabilitazione' di immagine e dignita' della localita' in questione. (5-07278)

 
Cronologia
mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.

giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).