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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05005 presentata da CAPARINI DAVIDE CARLO (LEGA FORZA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 20000128

Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: i processi di riorganizzazione del settore elettrico susseguenti all'attuazione del decreto legislativo 16 marzo 1999 n. 79 di 'Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica' e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 agosto 1999 'Approvazione del piano per la cessione degli impianti dell'Enel spa' hanno portato alla riconfigurazione di Enel spa come tracciato nel documento 'Lineamenti organizzativi della societa' Enel Produzione' del 2 dicembre 1999; da tale documento si prospetta la partecipazione di Enel Produzione al 'core business' del gruppo Enel attraverso la gestione diretta degli impianti di produzione articolando la societa' in quattro funzioni operative: sviluppo impianti, gestione impianti, energy management e servizi integrati per la generazione; in particolare la funzione gestione impianti assume la responsabilita' delle attivita' degli impianti di produzione termoelettrica e idroelettrica. Questa sovrintende a quattro aree di gestione ed alle unita' di business termoelettriche ed idroelettriche autonome, responsabili della gestione operativa degli impianti e del risultato tecnico-economico, della formulazione e controllo dei budget, dei rapporti con il territorio e con gli enti, dell'acquisizione delle risorse esterne alla gestione delle risorse umane e delle relazioni sindacali; nel progetto di riorganizzazione le 8 unita' di business idroelettriche sovrintendono gli impianti idroelettrici allocati in una determinata area geografica e si articolano su una o piu' aree. Le unita' di business sono aggregazioni di impianti e risorse e, in alcuni casi, nella loro costituzione si e' verificato l'accorpamento di nuclei confinanti; la Valle Camonica e' pesantemente interessata dalla ristrutturazione in atto considerato il ruolo strategico assunto durante le fasi del processo di elettrificazione del paese. Lo confermano la presenza di due impianti di dimensione nazionale (San Fiorano ed Edolo per oltre 1.500 kWh). I frequenti dissesti geologici, la massiccia captazione delle risorse idriche alle varie quote (principalmente ad opera dell'Enel, ma anche di autoproduttori grandi e piccoli) e l'accumulo di 112 milioni di metri cubi di acqua in 33 bacini distribuiti a media ed alta quota lungo l'intera vallata, il controllo e la gestione del sistema idroelettrico complesso come quello in esame, la contiguita' degli impianti con i centri abitati e' effettuato dal nucleo direzionale di Cedegolo che dispone di una sede modernamente attrezzata, di personale idoneo e altamente qualificato che controlla i reparti operativi di Cedegolo ed Edolo; le previsioni contenute nel citato documento organizzativo dell'Enel Produzione aprono notevoli incertezze sul futuro del nucleo di Cedegolo quale unita' di business idroelettrico con competenza sugli impianti della Valle Camonica, del Garda bresciano e della provincia di Bergamo; le motivazioni di ordine sociale legate allo storico ruolo che l'Enel ha nel territorio in oggetto, la massiccia presenza di strutture e manufatti ad elevato impatto ambientale, la crisi economica del settore siderurgico e la conseguente deindustrializzazione che ha comportato un aumento esponenziale dei tassi di disoccupazione sono elementi di supporto ad una pianificazione degli investimenti di Enel Produzione in Valle Camonica -: se non intenda tutelare la professionalita' del personale Enel al fine di garantire la reale sicurezza delle aree produttrici; se non ritenga opportuno verificare i piani d'investimento di Enel Produzione in Valle Camonica, anche alla luce delle piu' recenti e penalizzanti decisioni che hanno condotto quest'area al superamento della direzione zonale della distribuzione e alla chiusura del Centro di controllo di San Fiorano come gia' segnalato nell'interrogazione n. 5-06809 Caparini ed altri; se non intenda impegnare il Governo nell'attuazione della legge n. 97/94; se non intenda attuare l'ordine del giorno n. 9/2497/001 Caparini ed altri approvato dal Parlamento con parere favorevole del Governo che veniva impegnato ad attuare misure atte a compensare gli enormi disagi ambientali-economici alle quali sono sottoposte i cittadini nelle aree produttrici. (3-05005)

 
Cronologia
mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.

giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).