Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02207 presentata da PISANU GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 20000201
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: il raduno mondiale dell'orgoglio omosessuale si terra' a Roma dal 28 giugno all'8 luglio 2000; il raduno figura nel 'calendario degli eventi civili e religiosi' predisposto dall'ufficio del commissario straordinario del Governo per il grande giubileo dell'anno 2000 e trasmesso alla Santa Sede e ai gruppi consiliari capitolini; nel calendario e' stata omessa la parola gay, scoprendo solo due delle tre carte e denominando l'evento 'world pride' in modo vago e indefinito; il gay pride coincide con la festa di San Pietro e Paolo (29 giugno), con il giubileo dei donatori di sangue (1^ luglio), con il giubileo nazionale della Polonia (governo, episcopato e pellegrini polacchi a Roma il 4 luglio), e con il congresso mondiale dei medici cattolici (fino all'8 luglio); la decisione di tenere un raduno su base mondiale a Roma, nell'anno del giubileo, e le dichiarazioni 'antipapiste' che l'hanno accompagnata, evidenziano la natura volutamente provocatoria dell'iniziativa. Da piu' parti si parla di una contrapposizione 'Babilonia' versus 'Roma'; l'esperienza di analoghe manifestazioni, le dimensioni e la durata del raduno, le intenzioni bellicose degli organizzatori, unitamente a elementari considerazioni di buon gusto, buon senso e ordine pubblico lasciano facilmente presagire che l'evento sfuggira' di mano agli 'apprendisti stregoni' che l'hanno autorizzato, con prevedibili conseguenze sullo svolgimento del Giubileo e sull'immagine di Roma; il comune di Roma ha stanziato trecentocinquanta milioni come contributo a favore della manifestazione; una manifestazione avente per oggetto la persona del Papa e la dottrina della Chiesa, nella citta' e nell'anno del giubileo, al di la' delle implicazioni di carattere internazionale pone specificamente al Governo italiano un problema di garanzie e di garantismo nei confronti di Giovanni Paolo II e di quella parte maggioritaria dell'opinione pubblica che rispetta le scelte sessuali di chiunque e da chiunque pretende rispetto per l'unicita' e l'universalita' dell'Anno Santo; il Concordato impegna il Governo italiano a garantire la persona, la dignita' del Romano Pontefice e il carattere di Roma, capitale del cattolicesimo. L'Italia e' altresi' impegnata, con la Santa Sede e agli occhi del mondo, per la buona riuscita e l'ordinato svolgimento del Giubileo -: quale atteggiamento ritenga il Governo di dover adottare nei confronti di tale manifestazione che attirerebbe l'attenzione dei mass-media e di tutto il mondo piu' sul contro-giubileo che sul giubileo stesso; se non ritenga di doversi impegnare a trattare con gli organizzatori per uno spostamento della data della manifestazione; se non ritenga di dover riconsiderare l'incarico al commissario straordinario del Governo che ha evidentemente sottovalutato il significato e le conseguenze dell'evento inserendolo in sordina nel calendario. (2-02207)