Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07295 presentata da CANGEMI LUCA ANTONIO (MISTO) in data 20000202
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la legge 8 agosto 1995, n. 335, che ha stravolto il sistema pensionistico pubblico, ha previsto il calcolo dell'eta' anagrafica e degli anni dei contributi versati ai fini del godimento della pensione di anzianita'; tale legge e' stata emanata in un contesto di revisione anche degli ammortizzatori sociali, i quali hanno progressivamente ridotto la capacita' di copertura per i lavoratori espulsi dalle attivita' produttive; i cosiddetti lavoratori 'precoci' - cioe' coloro che molto giovani sono entrati nelle realta' produttive - oltre a vedere slittate in avanti le possibilita' di godimento della pensione di anzianita', hanno visto reso impraticabile uno scivolamento nella cosiddetta 'mobilita' lunga', dato appunto lo spostamento in avanti dell'uscita verso la pensione; i violenti processi di ristrutturazione aziendale in atto da tempo nell'apparato industriale del paese con un pesante attacco ai livelli occupazionali, determinano quindi una situazione paradossale per cui allo slittamento in avanti dei termini per il godimento della pensione di anzianita' si aggiunge, per i lavoratori eventualmente licenziati, data la giovane eta' ed il consistente numero di anni di contributi versati, l'impossibilita' di godimento della pensione; cio' e' particolarmente grave in alcune aree del Mezzogiorno travagliate da una devastante crisi sociale; l'attuale Ministro del lavoro e della previdenza sociale in pubblica occasione ha riconosciuto che la situazione dei 'lavoratori precoci' deve essere definita con la categoria dell'ingiustizia; durante la sessione di bilancio e' stato accolto dal Governo un ordine del giorno - a firma dell'onorevole Cananzi - che sollecitava una positiva soluzione del problema -: quali iniziative si intendano immediatamente adottare per tenere fede a questi impegni e dare positive risposte alle giuste richieste di questi lavoratori. (5-07295)