Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00857 presentata da ANGHINONI UBER (LEGA FORZA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 20000202

La XIII Commissione, premesso che: il Governo ha proceduto al riparto tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano della prima frazione (384.000 tonnellate) del quantitativo supplementare di 600.000 tonnellate concesso dall'Unione europea all'Italia, nel quadro della riforma della organizzazione comune dei prodotti lattiero caseari, realizzata, nel marzo dello scorso anno, nell'ambito dell'accordo sulla parte agricola di 'Agenda 2000'; nell'effettuare la ripartizione il Governo ha seguito un criterio che ha tenuto conto, contemporaneamente, della media delle produzioni ottenute nelle due campagne 1995-1996 e 1996-1997 e della percentuale del quantitativo massimo garantito nazionale detenuta da ciascuna regione e provincia autonoma; il criterio adottato dal Governo rappresenta la mediazione tra la richiesta, avanzata dalle regioni del nord, di effettuare la distribuzione in base alla produzione e l'istanza, espressa dalle regioni meridionali, di operare il riparto in riferimento alle quote possedute; il riparto della quota supplementare concessa dall'Unione europea poteva rappresentare l'occasione per perseguire un importante obiettivo di politica agraria rappresentato dalla possibilita' di conseguire il duplice risultato di promuovere la specializzazione delle aree piu' produttive e di limitare nuove sovrapproduzioni e, quindi, ulteriori sanzioni per l'immediato futuro; l'assegnazione delle quote latte costituisce, a tutti gli effetti, l'attribuzione di un 'diritto a produrre', il cui riconoscimento e' subordinato all'effettivo svolgimento dell'attivita' produttiva; nelle regioni del nord si concentra l'82 per cento della produzione nazionale di latte, a fronte di una disponibilita' di quote pari al 78,5 per cento del quantitativo massimo garantito assegnato dall'Unione europea all'Italia, mentre nel Mezzogiorno, i locali allevatori possono disporre di oltre il 14 per cento della quota nazionale, a fronte di livelli produttivi che risultano inferiori al 12 per cento della produzione italiana; la richiesta avanzata dalle regioni settentrionali di procedere alla ripartizione in base alle produzioni ottenute, oltre ad apparire ragionevole, si prefigurava anche equa, in quanto consentiva, comunque, l'accesso alla ripartizione medesima alle regioni meridionali, in quanto, esse, disponendo gia' di una percentuale di quote superiore al loro grado di partecipazione alla produzione nazionale e potendo contare sulla possibilita' delle compensazioni prioritarie previste dalla normativa vigente, potevano anche essere escluse, senza danno alcuno, dalla ripartizione della quota aggiuntiva; il riparto operato dal Governo si presenta come particolarmente penalizzante per le regioni del nord, nel loro complesso, e, in specie, per Lombardia, Piemonte e Veneto che hanno ricevuto, rispettivamente 6.781, 1.095 e 624 tonnellate di quote in meno, rispetto a cio' che avrebbero ottenuto, nel caso il riparto medesimo fosse stato effettuato in base alle produzioni ottenute. Per contro, il metodo seguito dal Governo e' risultato particolarmente vantaggioso, sia per le regioni centro-meridionali in genere, sia, in particolare, per la Campania (+1.585 tonnellate), il Lazio (+1.274), il Molise (+ 893), la Sardegna (+ 903) e la Sicilia (+ 662) che hanno ricevuto quantitativi superiori rispetto a quelli che sarebbero stati loro attribuiti, a seguito di un riparto in base ai livelli produttivi; il riparto effettuato dal Governo contribuisce ad accentuare la preesistente situazione di squilibrio che, rispetto al potenziale produttivo delle singole regioni, e' tradizionalmente caratterizzata da un evidente eccesso di quote al sud, cui si contrappone una effettiva carenza dei quantitativi assegnati alle regioni del nord; l'accentuarsi dello squilibrio di cui sopra, associandosi alla presenza delle norme che consentono le compensazioni prioritarie nelle regioni del sud, contribuira' a determinare il manifestarsi di effetti distorsivi e poco utili per l'economia agricola nazionale, quali, ad esempio, da un lato, l'apertura di nuovi allevamenti nelle aree meno vocate del Mezzogiorno e, dall'altro lato, l'accentuarsi del fenomeno, peraltro gia' in atto, della cessazione delle attivita' zootecniche da latte nelle regioni, pur maggiormente vocate, del nord; impegna il Governo: a modificare il piano di riparto della prima frazione (340.000 tonnellate) del quantitativo supplementare concesso dall'Unione europea all'Italia, procedendo ad una nuova distribuzione in base alla produzione ottenuta dalle regioni e dalle province autonome interessate alla distribuzione medesima; a ripartire la residua frazione (216.000 tonnellate) del quantitativo supplementare concesso dall'Unione europea all'Italia in base alla produzione. (7-00857)

 
Cronologia
mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.

giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).