Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07315 presentata da BOGHETTA UGO (MISTO) in data 20000204
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: quando un Ente come l'Enav, attinge le risorse finanziarie in regime di monopolio ed allorquando i controlli che dovrebbero essere esercitati dalla magistratura della Corte dei conti e del collegio dei revisori interni sono inefficaci, non e' certo la prima volta che il consiglio di amministrazione viola le disposizioni di legge, stornando a beneficio di privati somme miliardarie sottratte dalle entrate obbligatorie che le compagnie aeree devono versare per l'assistenza al volo ricevuta come risulta dalla determinazione della Corte dei Conti n. 28/99; infatti, neppure di fronte ad eventi contabilmente rilevanti e continuati nel tempo, gli organi di controllo, si sono resi conto, quanto e' invece ormai noto anche all'esterno dell'Enav, che il consiglio di amministrazione in cambio forse di un grazie o di qualche altra riconoscenza, viola la legge e concede di fatto ad alcune compagnie aeree, l'esenzione dal corrispettivo dell'assistenza prestata a quei voli con servizio postale che le stesse dichiarano di avere effettuato; da tempo ormai sembra, infatti, essersi consolidato da parte della direzione dell'Enav una disinvolta procedura di liberalita', consistente questa volta nel sottrarre delle fatturazioni alle compagnie aeree il corrispettivo dei voli assistiti che (non si capisce su segnalazione di chi) verrebbero effettuati per il servizio postale come risulterebbe da documentazione interna all'azienda; questa esenzione, avente origine all'epoca in cui l'Italia non aveva ancora aderito alle normative comunitarie di Eurocontrol, veniva autorizzata per decreto ministeriale in modo da compensare direttamente con lo sgravio dei relativi oneri connessi, i due pubblici servizi; avendo l'Italia pero' accettato dal 1997, le normative comunitarie con l'adesione all'organismo internazionale preposto al coordinamento europeo dell'attivita' di assistenza al volo, ossia ad Eurocontrol, e' stata automaticamente recepita anche nell'ordinamento italiano la disciplina europea alla quale Eurocontrol (preposto anche all'amministrazione del servizio di assistenza al volo) si attiene, per cui ogni omissione nei confronti delle stesse normative che non prevedono esenzioni di sorta, pone in essere una situazione illegittima anche nel nostro ordinamento; l'Enav, nell'intraprendere a favore di terzi l'iniziativa di violare la legge comunitaria pur di esentare da pagamenti di miliardi le compagnie aeree che effettuano, e non certo a titolo gratuito, il servizio di posta aerea, da anni avrebbe trovato il sistema di perpetuare in modo occulto, questo beneficio; evitando, infatti, contestazioni in ambito europeo per il non previsto sgravio di spesa, i responsabili dell'Enav, a quanto e' dato sapere, hanno ben pensato di omettere addirittura la trasmissione i dati dei voli in questione ad Eurocontrol, in modo tale, stante la artificiosa inesistenza degli stessi, che non fosse alcunche' addebitato alle compagnie interessate; con la pretestuosa quanto illegittima esenzione dal pagamento di cui trattasi, sorge anche il dubbio, sia sull'effettivo numero delle esenzioni effettuate per i cosiddetti voli postali, sia sulla qualita' dei voli commerciali ai quali sarebbe stata attribuita la denominazione di voli postali -: se a questo punto non appaia chiaramente delineato che addetti delle societa' di navigazione aerea in argomento trasmettono i dati in questione alla direzione dell'Ente che elargisce liberalita' miliardarie occulte a favore dell'attivita' privata di queste compagnie; compagnie che operano certamente a titolo oneroso per il servizio postale, anch'esso ormai privatizzato e svolto dalle Poste italiane spa; se non risulti evidente che una tale fattispecie implica come consequenzialita' anche la redazione di bilanci dell'Ente non corrispondenti alla realta' contabile per ingenti importi non iscritti a credito e che a loro volta si traducono in artificiosi recuperi successivi, a carico dell'intera utenza che crede di pagare regolarmente le fatture che l'Enav emette (e che in qualche modo gli organi di controllo avallano) per la sola assistenza al volo direttamente fruita; se non ritenga che quanto premesso, pur con possibili approssimazioni sui fatti descritti, sia un'altra prova storica dell'ennesima irregolarita' gestionale dell'attuale consiglio di amministrazione, che esercita ancora prima della privatizzazione dell'Ente atti di liberalita', senza rendiconto contabile; se la grave situazione tratteggiata trovera' conferma anche alla luce della presumibile indagine conoscitiva che gli uffici amministrativi preposti potranno svolgere nel breve termine, quanto ancora e quali maggiori danni il Ministro dei trasporti ritiene di dover attendere prima di dare attuazione alla volonta' del Parlamento, gia' espressa con una votazione di sfiducia verso l'attuale consiglio di amministrazione dell'Enav. (5-07315)