Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07317 presentata da DALLA CHIESA FERNANDO (MISTO) in data 20000207
Ai Ministri dei beni e per le attivita' culturali e della sanita'. - Per sapere - premesso che: anche quest'anno, con l'inizio della stagione sciistica, sono gia' morte a causa di incidenti sulla neve numerose persone; in particolare sulle Alpi e sugli Appennini sono morte due persone alla fine di dicembre, otto a gennaio 2000 ed una ieri a Cerreto Laghi; le vittime, quasi tutte adolescenti e bambini, probabilmente si sarebbero salvate se avessero indossato un casco di protezione che, nonostante queste tragedie si ripetano con prevedibile puntualita' ogni anno, non e' stato ancora reso obbligatorio per legge anche nella pratica non agonistica degli sport invernali; alcune vittime sono decedute a causa dell'insufficiente livello di sicurezza esistente sulle piste da sci del nostro paese che solo alcune regioni hanno provveduto a disciplinare con leggi regionali; e' addirittura possibile perdere la vita a causa di pericolose 'mode' come quella di sciare di notte, come e' avvenuto il 23 gennaio a Madonna di Campiglio dove una ragazza e' deceduta dopo aver perso il controllo del bob con il quale in piena notte aveva irresponsabilmente deciso di rientrare dalle piste da sci dopo aver cenato ad un rifugio in quota; negli ultimi anni la pratica degli sport invernali e' cresciuta notevolmente a causa dell'effetto trainante dovuto all'affermazione di sportivi popolari e vincenti che hanno indubbiamente spinto molte persone a scegliere di passare sulla neve il proprio tempo libero: l'aumento dei fruitori non e' tuttavia stato accompagnato da un corrispondente adeguamento delle strutture e della sicurezza delle piste, dove anzi vengono praticate anche altre attivita' come lo snowboard ed il carving che richiedono tracciati specifici; nel marzo dell'anno 1998 ho presentato la proposta di legge n. 4644 recante 'norme per la sicurezza sulle piste da sci destinate alla pratica non agonistica', un provvedimento che nonostante contempli regole in grado di assicurare una maggiore sicurezza agli utenti delle stazioni acustiche, non e' stata ancora presa in esame dalla Commissione Cultura della Camera dei Deputati ne' tantomeno i suoi contenuti sono stati tradotti dal Governo in norme caratterizzate da necessita' ed urgenza, da inserire quindi in un decreto-legge; al momento le uniche norme applicabili in generale in materia di sicurezza sulle piste da sci sono, oltre a quelle approvate solo da alcune regioni, quelle desumibili dalla legge 626/94 sulla sicurezza dei lavoratori degli impianti acustici, applicabili per estensione anche a chi frequenta gli impianti da turista; se il Governo non ritenga di emanare con la massima urgenza un decreto legge che preveda almeno l'estensione obbligatoria dell'uso del casco protettivo a tutti gli sciatori minori di anni sedici e ai principianti in genere (secondo quanto previsto dall'articolo 9 della proposta di legge n. 4644) nonche' misure piu' rigide in materia di classificazione delle piste, di segnaletica informativa sullo stato di pericolosita' del percorso e sul tipo di sport praticabile e norme che impediscano di sciare in condizioni di estrema pericolosita' come la discesa notturna delle piste.