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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3RI/05062 presentata da SALES ISAIA (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000208

Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: quotidiani nazionali e locali hanno pubblicato il piano di riorganizzazione del settore conserve della Cirio; tale piano prevede che le attivita' alimentari del gruppo vengano concentrate in un'unica societa', con sede operativa a S. Polo (Piacenza); di conseguenza, verranno chiusi gli stabilimenti di Sezze Romano (Latina), con trasferimento delle attrezzature in parte su S. Polo ed in parte a Caivano (Napoli), e di Pagani (Salerno), con relativo trasferimento a Caivano; il gruppo Cirio compie cosi' una precisa scelta operativa, concentrando le attivita' principali nel nord Italia; infatti, il sito di S. Polo, nelle intenzioni della Cirio, servira' i mercati del nord Italia e del nord Europa, mentre quello di Caivano i mercati del centro-sud dell'Italia; questo orientamento contraddice gli impegni presi dalla Cirio nel corso di questi anni con i sindacati, con i lavoratori e soprattutto con il Governo; il 12 luglio 1995, dopo che Sergio Cragnotti ebbe rilevato la Cirio dalla FISVI, fu presentato infatti un piano di sviluppo che prevedeva inizialmente un solo grande stabilimento a Pagani, oltre ad una fortissima specializzazione sul fresco in Puglia; in particolare, il piano, che, dopo varie rielaborazioni, fu ripresentato il 16 novembre 1995, prevedeva la realizzazione di uno stabilimento (con una capacita' di lavorazione di 200.000 tonnellate/anno di pomodoro) per la produzione di derivati del pomodoro a Pagani, la ristrutturazione dello stabilimento di S. Polo e la realizzazione di tre centri di raccolta, condizionamento e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli freschi nelle province di Foggia e Lecce; l'investimento complessivo era di 300 miliardi di lire, con un intervento della RIBS per complessivi 130 miliardi, compreso l'anticipo della parte agricola di lire 40 miliardi; tale progetto fu poi ritirato dal proponente; successivamente, nel mese di marzo del 1997, fu presentato dalla Cirio un pre-progetto che prevedeva la costruzione di un nuovo impianto per la produzione di conserve alimentari a Pagani per un investimento totale di circa 80 miliardi di lire, con un impegno RIBS quantificabile in lire 60 miliardi, di cui 20 come capitale; tale pre-progetto fu presentato anche in un convegno pubblico tenutosi nella sede della Provincia di Salerno, al quale partecipo' lo stesso Cragnotti; il Comune di Pagani comincio' anche ad individuare l'area sulla quale far sorgere il nuovo stabilimento, insieme ai dirigenti della Cirio; tuttavia, dopo alcune riunioni preliminari, la Cirio non ha piu' presentato il progetto definitivo; la Cirio, pur senza mai aver ritirato quel piano, ne presenta ora un altro in cui, contravvenendo agli impegni presi pubblicamente e con il Governo, sposta il suo asse strategico al nord, ristrutturando la catena del pomodoro; le ragioni della ristrutturazione sono probabilmente le stesse che portarono alla vendita della Bertolli, che la Cirio alieno' per far fronte agli impegni presi con la FISVI, e del settore latte, venduto a Parmalat sempre per fare cassa: ora sembra essere venuto il momento del settore pomodoro, grazie al quale definire l'acquisizione del gruppo Del Monte; e' evidente che siamo di fronte ad un gruppo dirigente della Cirio che cambia idea molto spesso, avendo finora proceduto solo ad un vorticoso giro di acquisti e vendite di aziende senza aver mai delineato una seria strategia industriale; la stessa definizione dello stabilimento di Caivano come sito che si rivolge ai mercati del centro-sud Italia appare riduttiva rispetto alla scelta internazionale della Cirio, che viene invece ribadita per il sito di S. Polo -: quali misure il Governo intenda adottare per far valere, nell'ambito del rispetto del mercato, le priorita' date allo sviluppo dell'economia meridionale in sede di definizione della propria politica, portando la Cirio al rispetto degli accordi presi in anni precedenti, che prevedevano investimenti nel Sud, e per impedire che un gruppo, il cui nome e marchio sono stati da sempre legati alle produzioni meridionali, 6 anni dopo una discutibile privatizzazione, cambi strategia e scelga di trasferire il cuore della propria attivita' al Centro-Nord. (3-05062)





 
Cronologia
giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).

martedì 22 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città (AC 259-B), approvata dal Senato il 25 gennaio 2000 (legge 8 marzo 2000, n. 53).