Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02219 presentata da SELVA GUSTAVO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20000208
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che: sia la legge 23 dicembre 1998, n. 461, recante delega al Governo per il riordino della disciplina civilistica e fiscale degli enti conferenti, come il decreto legislativo di attuazione 17 maggio 1999, n. 153 non riservano al Ministro del tesoro alcun potere di nomina relativamente alle fondazioni bancarie, ne' a regime, ne' nel periodo transitorio; il riconoscimento della natura privatistica delle fondazioni esclude del resto l'attribuzione di poteri che in qualche misura possano interferire con l'attivita' delle fondazioni, fatta esclusione dei poteri di vigilanza espressamente previsti. Se peraltro l'applicazione del comma 1 dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 153 del 1999, che prevede che le fondazioni sono persone giuridiche private dotate di piena autonomia statutaria e gestionale, per effetto della disciplina transitoria dettata dall'articolo 28, comma 2, del medesimo decreto si applica alle fondazioni soltanto a decorrere dalla data di approvazione delle modifiche statutarie, cio' si legittima soltanto in virtu' dell'esigenza di assicurare il rispetto dell'obbligo dell'adeguamento statutario da parte delle fondazioni. Utilizzarlo, invece, per consentire al Ministro del tesoro di mantenere un potere di nomina sarebbe palesemente arbitrario, poiche' aprirebbe la strada al possibile abuso di potere, posto che, a norma del comma 3, lettera c) dell'articolo 10 del decreto-legge n. 153 del 1999, il termine dato al Ministro per l'approvazione dei nuovi statuti potrebbe essere dilatato a piacimento, muovendo osservazioni a catena; la fondazione bancaria 'Istituto Banco di Napoli' ha gia' provveduto a deliberare il nuovo statuto, adeguandosi pienamente sia alle disposizioni del decreto legislativo n. 153 del 1999, sia all'atto di indirizzo dettato dal ministro del tesoro e pubblicato il 10 agosto 1999. In base al nuovo Statuto, la nomina del presidente competera' al Consiglio generale della fondazione; la scelta del Ministro ai fini della nomina a presidente dell'istituto Banco di Napoli e' caduta certamente su un noto ed apprezzato professore di materia economica, la cui onorabilita' e' fuori discussione; una nomina peraltro compiuta da parte del Ministro impiegando in extremis dei poteri che soltanto con argomentazioni giuridiche sottili ed artificiose potrebbe esercitare, e' in palese contrasto con la linea politica seguita nella formulazione della nuova disciplina delle fondazioni bancarie, apparendo spiegabile soltanto in termini di occupazione politica del potere -: se non ritenga significativo del negativo apprezzamento della sua iniziativa il fatto che la competente Commissione della Camera non abbia proceduto ad esprimere il previsto parere sulla nomina proposta; se non ritenga sconveniente insistere nell'intento di procedere alla nomina a nuovo statuto deliberato, dando l'impressione di cedere a pressioni dettate da interessi elettorali alla vigilia di una difficile tornata elettorale; se non ritenga necessario, per la salvaguardia della dignita' delle istituzioni e per rispetto alla nuova disciplina delle fondazioni bancarie dettata dal Parlamento, desistere dalla annunciata nomina, lasciando pienamente liberi i nuovi organi statutari della fondazione a provvedervi secondo il dettato statutario. (2-02219)