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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00861 presentata da VIGNI FABRIZIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 20000208

La VIII Commissione, considerato che: in attuazione della mozione approvata dalla Camera il 13 luglio 1988, che impegnava il Governo a predisporre uno schema di decreto relativo alla determinazione dei limiti di esposizione dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualita' per la protezione della popolazione e dei lavoratori professionalmente esposti nei confronti di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici non contemplati dal decreto ministeriale n. 381 del 1998, il Governo ha predisposto entro i tempi prefissati due schemi di decreti, relativi alla tutela della popolazione ed alla tutela dei lavoratori professionalmente esposti; gli schemi di decreto hanno origine da un condiviso ed originale rapporto tra Parlamento e Governo, definito durante l'esame alla Camera della proposta di legge quadro sull'inquinamento elettromagnetico, con lo scopo di avviare, prima ancora della definitiva approvazione della legge, il complesso lavoro necessario per la determinazione dei limiti e delle misure di cautela; gli schemi di decreti trasmessi, pur essendo da molti punti di vista coerenti con l'impostazione della proposta di legge quadro approvata dalla Camera, sono inevitabilmente 'incardinati' nella legislazione vigente, e cio' non rende pienamente possibile, in assenza della legge quadro, l'adozione di una politica piu' complessiva di prevenzione e di risanamento; se da un lato appaiono necessari ulteriori approfondimenti ed alcune integrazioni (al fine di una piu' compiuta definizione degli schemi di decreti), dall'altro resta prioritario l'obiettivo di giungere all'approvazione definitiva, in tempi brevi, di una organica e coerente legge quadro in materia di inquinamento elettromagnetico; impegna il Governo a proseguire il lavoro positivamente avviato per la definizione dei limiti di esposizione e delle misure di cautela per la tutela della popolazione dei lavoratori professionalmente esposti, in modo da presentare entro 120 giorni al Parlamento schemi di decreti che tengono conto delle seguenti osservazioni: 1) e' opportuno prevedere l'adozione di misure di cautela per la tutela da possibili effetti a lungo termine anche per i lavoratori professionalmente esposti, secondo un criterio di minimizzazione compatibile con lo svolgimento delle attivita' lavorative; 2) e' opportuno prevedere valori di attenzione ed obiettivi di qualita' anche per quanto riguarda il campo elettrico; 3) appare necessario regolamentare anche gli impianti con frequenze superiori a 100 Khz non regolati ne' dagli schemi di decreti ne' dal decreto ministeriale n. 381 del 1998, quali ad esempio i radar; 4) se e' corretto far riferimento, nella determinazione dei valori di attenzione degli obiettivi di qualita' per la tutela della popolazione, ad un valore medio di esposizione e non ad una misurazione estemporanea, appare tuttavia problematica e di non semplice gestione pratica la misurazione della media annuale; valuti ulteriormente percio' il Governo una piu' precisa definizione delle norme o altre possibili modalita', quali ad esempio il riferimento a standard correlati al carico medio delle linee elettriche; 5) e' necessario che il Governo, con l'ausilio di organismi indipendenti, integri il lavoro gia' avviato con una valutazione del rapporto costi-benefici, con particolare riferimento ai costi connessi al risanamento delle linee elettriche ed alle conseguenze sulle tariffe, in conformita' a quanto suggerito nel documento congiunto Iss-Ispesl del 1998 nel quale si afferma che 'nel processo di messa a punto della normativa dovra' essere dibattuta con trasparenza la questione di quali livelli di tutela della popolazione si vogliono ottenere, quali costi si e' disposti a sostenere e come vengono ripartiti benefici, costi e rischi'; cio' e' essenziale affinche' il Parlamento e il Governo possano fare una scelta trasparente, informata e consapevole, valutando il rapporto costi-benefici e facendo in modo che la ricerca di un equilibrio tra misure di cautela piu' rigorose possibile e costi e tempi di risanamento sia intrinseca all'applicazione del principio cautelativo; a far si' che il Governo italiano prosegua e rafforzi la propria iniziativa in sede europea affinche' il principio cautelativo per la tutela da possibili effetti a lungo termine possa essere recepito anche negli indirizzi e nelle normative comunitarie. (7-00861)





 
Cronologia
giovedì 3 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni per la parita' di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica (AC 6483), che sarà approvato dal Senato il 18 febbraio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 - par condicio).

martedì 22 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città (AC 259-B), approvata dal Senato il 25 gennaio 2000 (legge 8 marzo 2000, n. 53).