Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/05056 presentata da DALLA CHIESA FERNANDO (MISTO) in data 20000208
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: da notizie di stampa di domenica 6 febbraio si |f4 appreso lo stile di vita dei clandestini nel 'Centro di permanenza temporanea, di assistenza e di esecuzione della misura' di via Corelli a Milano; questo centro rappresenta l'ultima tappa prima del rimpatrio per centinaia di stranieri che qui vengono detenuti fino ad un mese, anche senza aver mai commesso reati; come narrato nel Corriere della sera un giornalista, con in prestito un nome extracomunitario, ha per un mese trascorso la sua vita camuffato da immigrato clandestino per provare come queste persone vengano trattate nei controlli effettuati dalle nostre forze dell'ordine; e' cosi' risultato che i nomi dei clandestini che non dimostrano di avere un permesso di soggiorno, vengono inseriti elettronicamente nell'elenco di tutti gli immigrati che in Italia hanno ricevuto l'ordine di espulsione; ma la notizia drammatica che purtroppo risulta fondata e' che puo' capitare che la polizia usi le maniere dure come le minacce anche gravi, gli schiaffi e le ispezioni corporali e le torture psicologiche senza il minimo rispetto della dignita' e della persona umana; infatti il giornalista di cui sopra ha raccontato di come un carabiniere, dopo l'identificazione durante un controllo, scherzando, gli abbia puntato all'inguine la pistola, con colpo in canna e cane alzato, intimandogli di non muoversi; ha inoltre dichiarato di essere stato schiaffeggiato ed obbligato, con minacce di 'guai' a firmare un verbale con la dichiarazione di 'non volere farsi assistere da alcuno'; anche le visite mediche di controllo vengono eseguite senza alcun rispetto e senza alcuna professionalita' in luoghi gelidi e sporchi dove l'igiene rimane soltanto una parola del vocabolario -: se il Ministro interrogato sia a conoscenza degli avvenimenti suesposti; come mai l'efficacia dell'azione repressiva debba costantemente prevedere la violazione della legalita', e del rispetto dei diritti fondamentali della persona perseguita; cosa intenda fare il Ministro interrogato per contemperare l'efficacia dell'azione repressiva col rispetto della legalita' e col rispetto della dignita' umana; se abbia impartito o intenda impartire direttive in materia e come intenda verificarne l'attuazione; se, alla luce di questi fatti, non ritenga opportuno apportare ritocchi o modifiche alla legislazione vigente in materia in vista del raggiungimento dei due obiettivi suindicati. (3-05056)